Le ricette dello chef
Incrocci
Con
questa prima ricetta Luigi Incrocci, il più noto tra gli chef mugellani, inizia
la sua collaborazione con il “Filo”, offrendo ai lettori le sue speciali
ricette. Ricette speciali perché Incrocci è da anni uno tra i più apprezzati
cuochi a livello nazionale. Mugellano doc, 51 anni appena compiuti, residente a
Luco di Mugello, da molti anni ha “girovagato” in importanti cucine di
importanti alberghi. Ce lo racconta lui stesso: “All’età di 15 anni, al primo
anno di scuola alberghiera, sono volato in Francia, alla corte di Roger Vergé,
un grande chef transalpino. E poi tante altre belle esperienze, toccando
“Sono nato –continua- da
una semplice famiglia di ristoratori: la nonna paterna aveva a Scarperia un
albergo e una trattoria. E nei periodi di vacanza, dai sette agli undici anni,
mi dilettavo a girare e rigirare i grandi tegamoni. E quando dalla città ci
siamo trasferiti a Scarperia la mia passione per il cibo è diventata sempre più
grande portandomi ad intraprendere il triennio di scuola alberghiera con
entusiasmo e passione.”
Ad Incrocci le
soddisfazioni e i riconoscimenti non sono mancati. “Il più importante è stato
quello di essere entrato a far parte dei cento cuochi più importanti e famosi
del mondo nel 2002 per la rinomata guida americana “International who’s who of
chefs in the world”. Poi le tante
manifestazioni su tv ed arene radiofoniche, gareggiando con colleghi e
raggiungendo molti piazzamenti di prestigio”.
Incrocci è ancora
entusiasta del suo lavoro: “Il mio amore
per il cibo non si placa. E sicuramente se un giorno rinascessi e potessi di
nuovo decidere cosa fare da grande non avrei esitazioni: il cuoco o, diciamo, lo
chef. Come il mio maestro Marchesi mi ripeteva sempre, “spara ogni giorno alla
luna sai che non potrai mai raggiungerla ma sparaci sempre comunque…””
E lo chef confida un suo
sogno: “Da buon sangue mugellano sarei un giorno lieto di poter offrire a questa
stupenda terra tutto ciò che con umiltà, ma anche con determinazione ed
entusiasmo ho imparato guidando cucine come dicevo di caratura mondiale”. Così
già si è impegnato per iniziative di beneficenza, come è accaduto mesi fa a
Luco. Ma, in fondo, anche questa offerta di ricette per i lettori del “Filo” è
un contributo significativo, per diffondere una “buona” cucina, che valorizzi
anche gli ingredienti e i prodotti mugellani.

Luigi Incrocci
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 2011

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