NELL'EMEROTECA VIRTUALE
Una bella iniziativa,una brutta lacuna
Lo scorso ottobre,
nella saletta delle conferenze della Biblioteca Comunale di Borgo San Lorenzo,
nel Palazzo del Podestà, in piazza Garibaldi in occasione
dell’iniziativa
“ottobre piovono libri”, l’amministrazione comunale ha presentato ed illustrato
il progetto dei contenuti e delle modalità per la consultazione on-line di
alcune riviste storiche mugellane nell’emeroteca virtuale della Regione Toscana.
In tutto sono tredici le riviste e i quotidiani già in rete (vedi la locandina),
e quindi la visualizzazione per gli storici e i ricercatori è facilitata, quindi
senza ricorrere alla visione in cartaceo e in microfilm, che ovviamente
comportava una serie di difficoltà, e soprattutto, attraverso Internet,
direttamente sul proprio computer.
Di più: mettere a
disposizione di tutti il panorama completo della carta stampata in Mugello è
senz’altro un importante contributo alla storiografia locale e alla sua
identità. Un’iniziativa importante dunque, effettuata dal Comune con il
contributo della Regione Toscana. Ma sarebbe bene che quando si fanno iniziative
del genere, non le si facessero con vistose lacune. Diversi lettori del “Filo”,
nelle settimane scorse ci hanno chiesto “perché il Filo non c’è”. Francamente
anche noi ce
lo siamo chiesto, e
lo abbiamo chiesto ai responsabili comunali. Ma una risposta convincente non è
giunta. Non ci hanno potuto rispondere che sono stati “digitalizzati”, ovvero
inclusi nella rassegna, soltanto i periodici “estinti”, quelli cioè non più in
pubblicazione. Perché tra le testate vi sono anche giornali ancora in edicola.
Non ci hanno potuto rispondere che è stato valutato il “peso” culturale dei vari
periodici, anche perché le ventisette annate del nostro periodico un po’ di
“peso” pensiamo lo abbiano. Ci è stato detto piuttosto che “Il filo” è già
presente su Internet e quindi…”, giustificazione
che lascia il tempo
che trova, visto che solo una selezione di articoli, e per poche annate, è
presente
su Internet,
attraverso il sito www.ilfilo.net,
presenza peraltro realizzata a nostre spese e con nostra fatica, non certo con
contributi e sostegni pubblici. Per questo abbiamo espresso, ed esprimiamo qui,
pubblicamente, rammarico per una scelta incomprensibile, che non pensiamo sia
dovuta a ragioni politiche-ideologiche, ma frutto piuttosto di una valutazione
affrettata e comunque ingiusta e punitiva. Perché essere inseriti nell’emeroteca
regionale online è non soltanto prestigioso, ma anche una vetrina importante e
una possibilità di consultazione offerta davvero a tutti (e a noi, che facciamo
questo giornale senza alcun fine di lucro, ma soltanto per essere letti, una
possibilità del genere
interessava e
interessa molto). In verità la giustezza delle nostre osservazioni ci è stata
riconosciuta dai responsabili del Comune. E ci è stato garantito che la lacuna
sarà quanto prima colmata. Prendiamo atto della promessa, e ci facciamo un nodo
al fazzoletto. Perché non ci bastano né promesse né attestati di stima, e
neppure due righe aggiunte in calce alla presentazione dell’iniziativa. Ora
attendiamo i fatti, com’è giusto che sia. Perché se questa “dimenticanza” viene
presto colmata, bene. Se non lo sarà, sarà una discriminazione che non ci piace,
né poco né punto.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2010

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