A Barberino gli
“Amici di Giuliano Vangi”
Qualche mese fa, a Barberino di Mugello, si è costituito il
Gruppo di interesse culturale “Amici di Giuliano Vangi”. Il riferimento allo
scultore barberinese di fama internazionale sta a significare il primo obiettivo
del gruppo: “seguire” l’attività artistica del maestro Vangi e promuovere
iniziative per farlo conoscere in maniera più completa anche a livello locale.
Nel corso della riunione di costituzione del gruppo i presenti hanno concordato
una prima serie di iniziative: la visita al laboratorio di Pietrasanta, già
effettuata; un incontro con l’artista a Barberino per parlare di arte;
un incontro con l’associazionismo di Barberino per comunicare la
disponibilità del nuovo Gruppo di Interesse a promuovere iniziative culturali
per la comunità locale; la richiesta di un incontro con le Istituzioni
pubbliche, ed in particolare con gli amministratori del comune di Barberino per
valutare congiuntamente la fattibilità delle volontà espresse in più occasioni
dal maestro Vangi di donare alcune opere artistiche alla sua comunità di nascita
–che saranno collocate, su decisione della giunta, nel restaurato Palazzo
Pretorio- e di realizzare a Barberino un Centro Culturale quale occasione di
crescita culturale della comunità e luogo dove i giovani possano studiare,
documentarsi, e praticare diverse espressioni artistiche: pittura, scultura,
musica, fotografia, letteratura, favorendo così anche il loro successivo
inserimento nel mondo lavorativo.
Il gruppo, che conta già oltre 50
iscritti, è naturalmente aperto a
nuove adesioni di cittadini di Barberino e del Mugello. Per ulteriori
informazioni e contatti: Gian Piero Luchi
[email protected]:
Paolo Menchetti
[email protected]; Anna Borgini
[email protected]
Vangi, grande artista mugellano
Giuliano Vangi è nato a Barberino di Mugello. Ha vissuto gran
parte della sua vita lontano dal paese d’origine soprattutto per la sua attività
artistica e di insegnamento in Brasile, ad esempio, poi a Varese e a Pesaro dove
tuttora risiede. A Barberino è tornato più volte ma solo per frequentare i suoi
parenti barberinesi. Da alcuni anni si è riavvicinato idealmente e fisicamente
alla comunità d’origine allacciando intensi rapporti con il sindaco Luchi, quale
primo rappresentante della comunità locale, che ha sempre chiamato alle
inaugurazioni delle sue mostre personali in Italia e nel mondo: Pietrasanta,
Padova, Milano, Parma, il Giappone, prospettando la sua disponibilità per alcune
iniziative di carattere culturale a favore del paese natale.
Giuliano Vangi è oggi uno dei massimi artisti contemporanei a
livello internazionale. Innumerevoli sono le sue opere in Italia e all’estero,
per esempio nei Musei Vaticani, in Palazzo Madama a Roma, nella Cattedrale di
Padova, nel Duomo di Pisa, nella Chiesa di Padre Pio a S.Giovanni Rotondo, in
Corea, in Giappone. Massima è la sua considerazione da parte della critica e del
pubblico.
In Giappone, ad esempio, gode di una fama e di un
apprezzamento del tutto particolari: insignito del prestigioso “Premium
Imperiale” (una specie di premio Nobel giapponese) per la scultura nel 2002, a
lui è stato dedicato un intero museo-giardino di oltre 30.000 mq.:
il Museo Vangi di Mishima che ospita circa cento opere di vari materiali:
bronzo, marmo, legno e disegni. Opere nelle quali si incontrano e si fondono in
un linguaggio del tutto originale la sua cultura e il suo vissuto. E’ la prima
volta che il Giappone dedica un intero museo ad un artista straniero vivente.
Vangi è diventato così messaggero di cultura nel mondo. La sua
attività artistica ha dato lustro al paese d’origine. Ha diffuso il nome e la
conoscenza di Barberino di Mugello a livello internazionale. Per questo
l’Amministrazione Comunale gli ha conferito nel 2007 la massima onorificenza del
comune: il Barba d’Oro, come giusto omaggio alla sua opera. In quella occasione
Vangi ha annunciato il suo proposito di donare alla comunità barberinese alcune
opere e ha proposto la realizzazione di un Centro Culturale quale occasione di
crescita culturale della comunità e luogo dove i giovani possano studiare,
documentarsi e praticare diverse espressioni artistiche: scultura, pittura,
musica, letteratura, favorendo così anche il loro successivo inserimento nel
mondo lavorativo.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2010

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