Link alla Homepage
Menu

Copertina Gennaio 2010La copertina del
mese
GLI ARTICOLI

I TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Caos autobus, anche in Mugello

Come molti sanno, e come sanno bene le migliaia di pendolari mugellani che utilizzano gli autobus, l’anno non è iniziato granché bene… Con servizi modificati e ridotti. Proviamo qui a sintetizzare quello che finora è accaduto, con qualche osservazione critica, perché la vicenda ha visto un comportamento assolutamente inadeguato da parte di tutti i soggetti interessati, in primo luogo Provincia e Comuni.

 

I TAGLI – Da mesi è stato annunciato che il Governo nazionale ha tagliato 144 milioni di euro al trasporto pubblico locale. Un taglio sicuramente eccessivo e irresponsabile, perché se fosse applicato nella sua interezza avrebbe conseguenze disastrose sul sistema della mobilità pubblica, con gravissimi disagi in particolare per studenti e lavoratori, e ancor più per chi vive in zone periferiche e di montagna.

 

COSI’ NON SI FA… - Per mesi niente accade, anzi, in dicembre si danno messaggi rassicuranti, si dice che la Regione per il 2011 ha recuperato gran parte delle risorse dal suo bilancio. Poi, all’improvviso, il 28 dicembre la Provincia convoca i Comuni e presenta il piano dei tagli. Che entreranno in vigore il 2 gennaio successivo! Con le proposte fino a quel momento tenute top-secret, non messe a conoscenza né degli enti locali né dei cittadini. Il sistema più sbagliato… Logica avrebbe voluto che le proposte, avanzate dalle Autolinee Mugello Val di Sieve (il consorzio del quale fanno parte Cap e Sita) fossero esaminate dalla Provincia e dai Comuni, per capirne effetti e conseguenze, e soltanto dopo sancite e stabilite. No, prima si cambia tutto, all’improvviso. Con il risultato che ancora a metà gennaio nessuno sapeva cosa stava accadendo. La Provincia invitava gli utenti, per avere i nuovi orari delle corse, a telefonare al numero verde. I malcapitati che lo facevano, si sentivano rispondere da un disco che non dava alcuna informazione utile, salvo l’avvertenza che gli orari… erano in aggiornamento. . Alle fermate, nessun cartello aggiornato. Insomma, il caos. 

 

COMUNI DISATTENTI - Che la questione fosse rilevante e delicata non ci voleva molto. Eppure alla riunione di presentazione dei tagli, dove si doveva cominciare a battere i pugni sul tavolo, molti comuni del Mugello e della Val di Sieve erano assenti (Borgo si è giustificato dicendo di non aver ricevuto l’invito). E che soltanto il 12 gennaio si siano ritrovati per discutere le proposte di modifica da presentare alla Provincia non sembra prova di grande alacrità. S è notato anche, in generale, una certa remissività alle scelte della Provincia, quasi che non si volesse criticare enti e assessori del proprio partito. Cose da far osservare ce ne sarebbero state tante. Perché non puoi presentare un piano di riduzione dei servizi così importante alla fine dell’anno, e metterlo in pratica 4 giorni dopo. Perché non puoi tagliare corse senza sentire nessuno, e senza sentire, soprattutto, i comuni. Perché non puoi tagliare corse che lasciano completamente isolate delle frazioni, e neppure puoi far fuori del tutto il trasporto pubblico nei giorni festivi, penalizzando il turismo e chi lavora nei festivi. Non puoi togliere l’ultima corsa delle 20.20 da Firenze… Insomma, un sindaco in gamba avrebbe detto: “Cara Provincia, prima di tagliare, parli con me e mi spieghi ragioni ed effetti. Poi mi dai, per ogni corsa, i dati sull’utilizzo”. Niente di tutto questo è stato fatto, neppure i numeri dei passeggeri sono stati messi a disposizione, elemento basilare per stabilire l’utilizzo del servizio e misurare l’entità dei disagi che la soppressione può portare.

 

IL FUTURO - Qualche rimedio si troverà, qualche corsa sarà ripristinata (ma si ventilano anche altri tagli, e il consistente aumento di biglietti e abbonamenti). Gli errori più marchiani probabilmente saranno sanati. Ma quel che è stato sbagliato, fin dall’inizio, è stato l’approccio. Occorreva ragionare a fondo -e il tempo c’era- di riorganizzazione, di una ancora maggiore interazione treni-autobus (con l’avvertenza però che i treni sulla Faentina hanno già un sacco di problemi e sono sovraffollati, e quindi prima si potenzia il trasporto ferroviario e poi gli si rovescia sopra una quota di viaggiatori che finora aveva utilizzato l’autobus, altrimenti è caos), si doveva verificare la possibilità e l’efficacia di servizi sostitutivi, come il trasporto a chiamata; andavano coinvolti sul serio e preventivamente enti locali ed utenti. Ai quali invece arrivano sempre le scelte già fatte e impacchettate. Un modo un po’ distorto di intendere partecipazione e democrazia….

 

 

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2011

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408