IMMIGRAZIONE, PARLA IL SINDACO BETTARINI
“A Borgo troppi pregiudizi”
Anche
Con il sindaco di Borgo
“Non posso nascondere –riflette ad alta voce- che il primo effetto è stato di un certo allarme. Dovuto all’idea che sarebbe stata una cosa difficile da gestire. Poi, a posteriori, mi sono interrogato su questa mia reazione istintiva di preoccupazione. Evidentemente, nonostante abbia idee ben diverse dalla “vulgata generale”, l’arrivo di qualche decina di immigrati mi spingeva a preoccuparmi. Anche solo per come gestire le reazioni dei borghigiani”.
Il sindaco avverte atteggiamenti chiusi, in paese. “Sento spesso da parte dei cittadini che incontro, un sentimento di chiusura di fronte al fenomeno dell’immigrazione. Ad esempio, di recente, ho trovato su Facebook diversi messaggi di giovani borghigiani, francamente molto pesanti: “Qui non devono venire…”, “Se vengono gli si dà fuoco”, e cose del genere, Bisogna prendere atto di una cosa: questo tipo di linguaggio e di ostilità fino a qualche anno non sarebbe stato immaginabile. Oggi la frequenza e la facilità con cui vengono espressi certi concetti crea una mentalità: un ragazzo che sente un Ministro dire degli immigrati “Fuori dalle balle”, finisce per sentirle normali, certe espressioni, oggettivamente violente. E per ora sono solo espressioni…”
Qual è la situazione
Perché allora queste idee così diffuse? “Ci sono modalità sociali che talvolta possono essere diverse. Perché allora c’è questo allarme? Mi rispondo che forse deriva dal fatto che la differenza, la novità, crea sempre allarme. E il paese non ha ancora saputo prendere atto che la presenza degli stranieri rappresenta più una ricchezza che un problema”.
Bettarini cita un altro elemento, quello della sicurezza: “Non c’è stata una variazione sostanziale nell’ordine pubblico del nostro paese. Borgo è e rimane un posto tranquillo. Sono stato il primo ad aver convocato qui a Borgo un Comitato provinciale per la sicurezza insieme al Prefetto e al Questore, e mi hanno fatto notare, dati alla mano, che non solo Borgo ma l’intero Mugello sono un’area assolutamente tranquilla”.
Un’altra idea non positiva, piuttosto diffusa, in paese,
riguarda il Villaggio
Bettarini allarga il ragionamento: “La questione è: sugli immigrati vogliamo investirci o no? Gli immigrati in questo momento sono portatori di bisogni, ma al contempo hanno delle enormi potenzialità. Se la nostra società riesce a capire che investendoci possiamo avere una risorsa per tutti, allora faremmo un grande passo avanti. Credo nell’azione politica e delle istituzioni soprattutto in funzione della diminuzione delle disuguaglianze. Dare opportunità a chi viene nel nostro Paese, è fondamentale per il futuro non solo di Borgo ma dell’Italia intera”.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2011

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