PADRE NOSTRO
Padre.
Nostro.
Che vuol dire di tutti.
Proprio di tutti: dei
poveri, dei piccoli, degli emarginati
e su questo tutti sono
d’accordo
ma anche dei ricchi, dei
prepotenti, degli egoisti, dei malvagi
e questo è più difficile da
capire e da accettare…
Padre che regali il sole ai buoni ed ai cattivi
e fai piovere sui giusti e sugli ingiusti,
Padre che inviti tutti
senza preferenze alla tua festa,
Padre che apri le braccia
al figlio lontano e perduto
e correggi amorevolmente
l’egoismo del figlio che ti è sempre vicino;
Padre che conosci il
destino di ogni nostro capello,
Padre che sei anche Madre,
che non conosci distanze o
divisioni,
che sai già quello di cui
abbiamo davvero bisogno;
Padre che ci inviti ad
essere liberi ma continui a tenerci per mano
perché non vuoi che
cadiamo;
Padre che non vuoi che
nessuno si perda
che ci chiedi di non
giudicare, di perdonare, di amare,
Padre che ci ami, come
possiamo avere paura di Te?
Padre che dai la vita,
Padre che SEI LA VITA,
come possiamo ignorarti e
respingerti, se siamo immersi in Te?
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 2011

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