DEL MUGELLO
Rifiuti, che fare?
Di recente varie liste civiche del Mugello, “Libero Mugello” e “Per Borgo” ,
“Per Barberino”, la lista civica di Vaglia da hanno elaborato un documento sul
problema dei rifiuti in Mugello. Problema sempre più rilevante, per l’ambiente e
anche per le tasche dei cittadini, perché le scelte (e le non-scelte) dei comuni
mugellani rischiano, tra breve di appesantire notevolmente le tariffe. Tariffe
che peraltro da tempo aumentano a ritmi eccessivi (anche per la bassa qualità
dei servizi offerti.
Pubblichiamo qui ampi stralci del documento “La priorità è riciclare”,
sollecitando i lettori a dire la propria sull’argomento. Queste pagine, come al
solito, sono a disposizione.
“La
priorità è riciclare”
Dopo aver ricordato che “Nel Mugello la raccolta differenziata si è
fermata nel 2010 al 36,93% diminuendo rispetto al 2009”, percentuali molto
lontane dagli obiettivi che i comuni e la Regione si erano prefissi,
si nota che “in Toscana su 1.765.000
tonnellate di raccolta urbana indifferenziata, ben 650.000 tonnellate, il 37%,
va immediatamente in discarica; 965.000 tonnellate, (pari al 55%) sono avviate a
selezione e trattamento, ma vediamo anche che a fine processo ben 730.000
tonnellate, cioè il 76% dei rifiuti inviati a selezione, finisce nuovamente in
discarica. Questo dimostra che su 1.765.000 tonnellate di rifiuti
indifferenziati ben 1.380.000 tonnellate, ossia il 78%, sono destinati a
discarica e ben 280.000 tonnellate, ossia il 16%, a termovalorizzazione. Di
fatto il sistema toscano di
chiusura del ciclo è discarica o inceneritore”.
Da qui la domanda: “Come evitare l’apertura di nuove grandi discariche e impianti di incenerimento”? E così si risponde: “Tre sono le azioni che dovranno contraddistinguere lo smaltimento dei rifiuti nel prossimo futuro:
1) Diminuire la produzione di rifiuti. E’ necessario intervenire all'inizio del processo.
2)
Introdurre
il sistema di raccolta porta a porta che è determinante per raggiungere
obbiettivi importanti in termini di aumento di raccolta differenziata e qualità
della stessa (soprattutto il compost) e nel contempo incentivare con contributi
azioni virtuose come
l'installazioni di distributori acqua (fontanelli), di detersivi ecc., pannolini
riutilizzabili o imporre l’obbligo di organizzare sagre con prodotti
riutilizzabili.
3)
Per le
quote residue di indifferenziata favorire la nascita di impianti di
trattamento “a freddo” dei rifiuti. Partendo dal concetto che il rifiuto
è un “tesoro” cioè una risorsa da
non sprecare, devono essere
individuate
soluzioni che permettono ulteriori
possibilità di recupero di materie prime e che siano una
alternativa ai grandi impianti di smaltimento in discarica e di
incenerimento e al concetto del concentramento dei rifiuti in mega-impianti di
trattamento, che determinano alte concentrazioni di inquinanti, contaminanti e
fumi zeppi di sostanze pericolose per la nostra salute”.
CHE
FARE NEL MUGELLO
IL PORTA A PORTA
E’
ormai verificato che il sistema di raccolta porta a porta è l’unico che riesce a
differenziare in quantità notevolissime
(fino al 90%) il rifiuto. La sua capacità di
tenere distinti i flussi dei rifiuti è
essenzialmente basata sulla impossibilità del
conferimento in forma anonima facendo
leva quindi sul coinvolgimento dei singoli.
REALIZZARE VELOCEMENTE
LE
AREE ECOLOGICHE
L’Area o
Isola Ecologica è un centro di conferimento dove i privati cittadini (non
le imprese) si possono recare direttamente per smaltire i rifiuti. E’ un
ulteriore indispensabile supporto alla
raccolta differenziata.
Per un
corretto funzionamento della raccolta porta a porta occorre una immediata
realizzazione di almeno due aree ecologiche nel Mugello: i cittadini devono
usufruire della possibilità di conferire gratuitamente tutti i materiali della
raccolta differenziata che non possono essere conferiti con il porta a porta:
come le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ingombranti, oli esausti
ecc.. La discussione sul definitivo posizionamento delle due aree deve partire
immediatamente per arrivare alla entrata in funzione delle stesse entro giugno
2012.
L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO
L’impianto di compostaggio
di Faltona, voluto in quella
infelice posizione nonostante le circostanziate contestazioni da parte di tanti
cittadini, rischia di rimanere una
grande incompiuta. Non ce lo possiamo permettere.
E’ un’opera costosa partita con una spesa prevista di 6 miliardi di lire
e lievitata fino a 14 milioni di euro.
La SOPRAM
proprietaria del 49% è in stato fallimentare.
Publiambiente l’altro socio al 49% doveva acquisire la quote di SOPRAM. A
tutt’oggi sulla vicenda è calato il silenzio.
Il comune di Borgo San
Lorenzo proprietario del 2% dell’impianto a cui spetta la presidenza di ACOM
dovrebbe impegnarsi a fornire una circostanziata relazione con appropriati
pareri giuridici ed economici sulla situazione dell’impianto e sulle soluzioni e
i tempi per la definitiva realizzazione.
L’impianto di compostaggio
fu previsto a Faltona per la
vicinanza del luogo di lavorazione
del terriccio. Si sosteneva “da una parte si tratta il compost e accanto lo si
trasforma in terriccio”. Tale
funzione, persa nel frattempo grazie al fallimento di SOPRAM, deve essere
recuperata per poter distribuire il compost trasformato in terriccio nel
territorio del Mugello.
LO SMALTIMENTO DEL RIFIUTO NON RECUPERABILE: VERIFICARE LA
POSSIBILITA’ DI UTILIZZRE UN SISTEMA THOR NEL MUGELLO
Nel Mugello si producono attualmente circa 21 tonnellate
all’anno di rifiuto indifferenziato. Con la raccolta porta a porta tale
produzione è destinata a diminuire notevolmente. Di conseguenza il territorio
potrebbe sostituire la discarica di Borgo con un sistema THOR, un impianto di
meccano-raffinazione di taglia medio-piccola, da 20 mila tonnellate di
rifiuti l'anno.
Il sistema Thor è un' invenzione totalmente italiana che nasce
da uno studio ideato e condotto dal Cnr. Un impianto delle dimensioni citate
ha un costo di circa 40 euro per tonnellata di materiale, molto
meno rispetto a quanti ne richiederebbero discariche e inceneritori, anche
perché ai costi di questi ultimi andrebbero aggiunti quelli di gestione, e in
particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli
inceneritori, o della gestione degli odori, dei gas e del percolato delle
discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Il primo impianto Thor, quello
sperimentato in Sicilia, riesce a trattare fino a 8 tonnellate l'ora e non ha
bisogno di un'area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente
meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione,
anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo
stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori.
LE BUONE PRATICHE NEL MUGELLO
Verificare presso la
COOP di Borgo San Lorenzo e Barberino il funzionamento dell’intesa triennale
sottoscritta dalla Regione Toscana con la grande distribuzione che prevede che
nei negozi di Unicoop
Stipulare accordi
locali con i punti vendita presenti
per:
-
-
prevedere la
distribuzione di prodotti alla spina come detersivi per piatti e lavatrici,
legumi, pasta ed altro.
-
-
introdurre ed
evidenziare i prodotti provenienti nel Mugello (filiera corta)
-
-
introdurre il “vuoto a
rendere”
Emettere ordinanze
per obbligare chi vende batterie, oli, gomme ecc. a poterlo fare
solo in cambio di restituzione dell’usato.
Realizzare i
fontanelli per la distribuzione di acqua naturale e gassata in tutti i
capoluoghi e nelle frazioni più popolate nell’arco di tre anni.
Obbligare le
pubbliche amministrazione ad acquistare prodotti provenienti dal riciclo come
carta, oggetti in plastica (sedie, giochi per bimbi ecc) ed organizzare
annualmente una fiera del riciclo per incentivare il
settore.
Incentivare la
possibilità di ospitare nel territorio piccole imprese che lavorano nel
settore dell’utilizzo della risorsa riciclata.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 2011

