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A CHI ANDRANNO I CONTRIBUTI PER SOCIALE E VOLONTARIATO

Il Mugello del 5 x 1000 

Dal 2006 i contribuenti, oltre all’8 per mille –destinato alle confessioni religiose o allo Stato-, nel compilare la loro denuncia dei redditi hanno la possibilità di destinare fondi ad associazioni di volontariato, oppure alla ricerca scientifica o a quella sanitaria. E’ il cosiddetto 5 per mille. Indicando nella dichiarazione il codice fiscale dell’ente beneficiario, ogni contribuente destina, senza spendere niente in più, per ogni 10 euro di tasse pagate, 5 centesimi per sostenere opere sociali, di volontariato, di ricerca.

Anche in Mugello non sono poche le associazioni che hanno fatto domanda per accedere a questi finanziamenti. Quest’anno sono infatti 49 –ne pubblichiamo accanto l’elenco-, ad essersi candidate per essere scelte nei vari modelli della denuncia dei redditi.

Introdotta a titolo sperimentale dal precedente governo, questa iniziativa, assai caldeggiata dal mondo del no-profit e del volontariato, ha scontato –e sconta- qualche difficoltà e ostacolo. Nell’ultima Finanziaria il governo Prodi se n’era “dimenticato”, ovvero l’aveva cancellata, ma la sollevazione delle associazioni ha portato a una sua re-introduzione. Anche se con dei limiti, perché il governo ha posto un tetto massimo alle erogazioni -250 milioni di euro- cosicché –visto che è stato calcolato che il gettito del primo anno per i 29 mila enti beneficiari ammontava a qualcosa come 470 milioni, quest’anno il 5 per mille varrà la metà, senza contare che una quota dei fondi, lo 0,5%, anziché andare alle associazioni scelte direttamente dai cittadini, si è deciso di dirottarlo al finanziamento dell’Agenzia per le Onlus.

Infine, tra le difficoltà e gli ostacoli va annotato anche il fatto che lo Stato non ha ancora fatto sapere alle associazioni l’ammontare della quota di loro spettanza. E i soldi del 2006 chissà quando arriveranno.

I numeri del Mugello

E’ stato però reso noto, di recente, dall’Agenzia delle Entrate, il numero delle scelte dei contribuenti a ciascuna associazione, ente e comune. Anche i comuni, perché nel 2006 era possibile destinare il 5 per mille anche alle attività sociali della propria amministrazione comunale –ne parliamo più sotto-.

Naturalmente ogni contribuente mugellano poteva scegliere tra l’intera platea delle 31 mila associazioni di volontariato e onlus, o ai 500 enti di ricerca universitari, o agli 86 enti di ricerca medica. Qui però abbiamo voluto verificare quali realtà mugellane, e in che misura, sono state scelte dai mugellani.

Misericordie e Pubbliche Assistenze

La scelta dei contribuenti dimostra in molti casi il radicamento di queste realtà di volontariato. Naturalmente il numero di opzioni dipende dal lavoro di sensibilizzazione svolto dalle singole associazioni, dalla “concorrenza” (si può fare un’unica scelta, e le associazioni che si propongono sono tante). Il maggior numero di preferenze nel 2006 è andato alla Pubblica Assistenza Bouturlin di Barberino, scelta da 1105 cittadini. Mentre la Misericordia più gettonata, in zona, è a Pontassieve, con 1095 indicazioni (con la Pubblica Assistenza Croce Azzurra che ottiene 581 scelte). Molto bene anche le Misericordie di Firenzuola, 732 scelte, di Marradi, 517, di Scarperia, 454, San Piero a Sieve, 242. La confraternita barberinese ottiene 154 preferenze, 129 quella di Bivigliano, 127 quella di Borgo, 97 la Misericordia di Vicchio, 53 quella di Piancaldoli. E’ andata male al Centro Radio Soccorso di Borgo San Lorenzo, che ha ottenuto 51 opzioni e non è stato “validato", probabilmente per carenza di documentazione.

Le più varie associazioni

Ai piani alti della classifica troviamo poi l’associazione “I cinque Pani” di Montecarelli-Barberino (è l’associazione di don Francesco Saverio Bazzoffi), con 822 opzioni, la cooperativa Comes di Marradi, 304, l’associazione che ha sede a il Trebbio a San Piero a Sieve “Non bombe ma solo caramelle”, scelta da 288 contribuenti, il movimento ecologico Una (Uomo Natura Animali), di Ebe Dalle Fabbriche, con 243 opzioni, l’associazione “PerlAfrica” di Borgo San Lorenzo, scelta da 176 e l’Avis di Palazzuolo, 109 preferenze

Infine ci sono numerose associazioni rimaste sotto quota cento: i Fratres di Vicchio, 18 opzioni, la Comil di Marradi, 20, la Fondazione Goffredo Nannini di Marradi, 20, la cooperativa Il Cerro, di Villore a Vicchio, con 75, l’AVO-Volontari ospedalieri di Borgo San Lorenzo, 41, i Fratres borghigiani, 48, il Terz’Ordine Francescano di San Carlo, scelto da 94 contribuenti, il Progetto Accoglienza di Borgo, scelto da 84, il Circolo Nautico Mugello, 26 opzioni, le cooperative Alveare, 23, Melampo, 27, Archimede, 67 e Ulisse, 22.

Il “tesoretto” dei Comuni

In questi numeri, relativamente limitati, spicca il buon risultato dei Comuni mugellani. Quest’anno le regole del 5 per 1000 non prevedono più gli enti locali come beneficiari, come era invece nel 2006. I risultati mostrano che un numero consistente di contribuenti li aveva scelti. Maggior fiducia dei cittadini nei confronti delle strutture comunali rispetto al mondo del volontariato? Con ogni probabilità non si tratta di questo, ma c’è piuttosto una doppia motivazione. Da una parte il desiderio di far rimanere sul proprio territorio i fondi, dall’altra la maggior facilità di opzione. Mentre infatti per scegliere una delle associazioni di volontariato e onlus andava indicato con esattezza il numero di codice fiscale dell’associazione prescelta, per il comune non c’era bisogno di alcun numero, e l’indicazione era molto più agevole. Così hanno deciso di indirizzare il loro cinque per mille al proprio comune 329 barberinesi, 709 borghigiani, 264 contribuenti dicomanesi, 151 firenzuolini, 72 a Londa, 232 a Marradi, 188 a Pelago, 530 a Pontassieve, 223 a Rufina, 172 a San Godenzo, 172 a San Piero a Sieve, 270 a Scarperia, 417 a Vaglia e 430 a Vicchio. Quanto, concretamente, entrerà nelle casse dei loro comuni i sindaci dovranno chiederlo però a Padoa Schioppa e Visco. Perché nonostante sia passato un anno non è stato ancora quantificata la quota che spetterà a ciascun ente beneficiario.

Paolo Guidotti

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno-luglio 2007

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