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Turismo cultura
I luoghi notevoli di San Piero a Sieve

I LUOGHI DI SAN PIERO A SIEVE

Il castello del Trebbio

Lasciando  San  Piero  a  Sieve attraverso il Bivio di Novoli ed immettendosi, sulla destra, nella S.S. 65 in direzione della Futa, dopo circa 700 metri si apre sulla sinistra una strada sterrata ma in buone condizioni che, superata la fattoria degli Ischieti, in 2 Km., conduce al Castello del Trebbio*** fra due filari ininterrotti di cipressi centenari.

 

Il castello, uno dei pochi che abbia conservata quasi intatta tutta la severità di costruzione medievale, domina con la sua torre il piccolo villaggio circostante le cui abitazioni (oggi accoglienti soggiorni per agriturismo) vantano ospiti illustri sin dai tempi più remoti.

Costruito tra il 1427 e il 1430 da Michelozzo Michelozzi su commissione di Cosimo il Vecchio de’ Medici,  venne realizzato sui  ruderi di un castello del 1000, a sua volta edificato in luogo di una torre longobarda del 700, posta presumibilmente a guardia di im-portanti strade romane, da cui il nome di “Trivio”.

Luogo di villeggiatura e di caccia più che roccaforte medicea, malgrado l’imponenza delle strutture, durante la peste del 1476 ospitò, fra gli altri, Amerigo Vespucci poco più che ventenne.

Nella prima metà del ‘500 vi dimorò fanciullo,  Cosimo I,   figlio di Giovanni delle Bande Nere, che sarebbe poi divenuto Granduca di Toscana e il vero fondatore dello Stato Fiorentino.

 

Nonostante gli inevitabili interventi di restauro, il castello conserva tutta la sua originaria bellezza e se ne possono ammirare il giardino all’italiana con un bel pergolato quattrocentesco su pilastri cilindrici di cotto a vista e un orto conclusus medievale.

Trebbio, il porticato esterno. Foto di Massimo Certini

All’interno si può vedere un cortile con loggiato a volte, una scala coperta da una tettoia sorretta  da una colonnetta  ed un antico pozzo circolare.

Una lapide traccia la storia del Castello e dei suoi proprietari.

 

 

 

Trebbio, il cortile interno. Foto di Massimo Certini

COSIMO IL VECCHIO NEI PRIMORDI DEL 
XV SECOLO PER OPERA DI MICHELOZZO
RIDUSSE L’ANTICO TREBBIO NELLA SUA
PRESENTE FORMA. CATERINA SFORZA
SUO FIGLIO GIOVANNI DE’ MEDICI DAL-LE BANDE NERE, 
SPOSATO ALLA DOLCISSIMA MARIA SALVIATI, QUI VISSERO.
COSIMO PRIMO GRANDUCA DI TOSCANA
MOSSE DAL TREBBIO ALLA CONQUISTA DEL POTERE MDXXXVII.  
ESTINTA LA FAMIGLIA DEI MEDICI, DOPO VARI
SECOLI DI ABBANDONO, IL TREBBIO
FU RESTAURATO E ABBELLITO DI
GIARDINI DA ENRICO SCARETTI
E MARJORIE JEBB SUA MOGLIE.

MCMXXXVII

A THING OF BEAUTY
SAJOY FOR EVER.

  (Solo visite guidate il martedì e il giovedì: tel. 055 845 8793).

 

© Notizie  e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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