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Il castello del Trebbio
Il castello, uno dei pochi che abbia conservata quasi intatta tutta la severità di costruzione medievale, domina con la sua torre il piccolo villaggio circostante le cui abitazioni (oggi accoglienti soggiorni per agriturismo) vantano ospiti illustri sin dai tempi più remoti.
Costruito tra il 1427 e il 1430 da Michelozzo Michelozzi su commissione di Cosimo il Vecchio de’ Medici, venne realizzato sui ruderi di un castello del 1000, a sua volta edificato in luogo di una torre longobarda del 700, posta presumibilmente a guardia di im-portanti strade romane, da cui il nome di “Trivio”.
Luogo di villeggiatura e di caccia più che roccaforte medicea, malgrado l’imponenza delle strutture, durante la peste del 1476 ospitò, fra gli altri, Amerigo Vespucci poco più che ventenne. Nella prima metà del ‘500 vi dimorò fanciullo, Cosimo I, figlio di Giovanni delle Bande Nere, che sarebbe poi divenuto Granduca di Toscana e il vero fondatore dello Stato Fiorentino.
Nonostante gli inevitabili interventi di restauro, il castello conserva tutta la sua originaria bellezza e se ne possono ammirare il giardino all’italiana con un bel pergolato quattrocentesco su pilastri cilindrici di cotto a vista e un orto conclusus medievale.
All’interno si può vedere un cortile con loggiato a volte, una scala coperta da una tettoia sorretta da una colonnetta ed un antico pozzo circolare. Una lapide traccia la storia del Castello e dei suoi proprietari.
COSIMO
IL VECCHIO NEI PRIMORDI DEL MCMXXXVII A
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(Solo visite guidate il martedì e il giovedì: tel. 055 845 8793).
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


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