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Copertina il Filo aprile 2009
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il filo centrale

VOLONTARI MUGELLANI MOBILITATI

Il Mugello per l’Abruzzo

Anche il Mugello si è mobilitato, con generosità, per l’Abruzzo. Come sempre: da una parte Bourturlin di Barberino e Crs di Borgo hanno partecipato, fin dai primi momenti, alla colonna dell’associazione nazionale delle Pubbliche Assistenze; dall’altra le Misericordie, che con trentacinque volontari, rientrati pochi giorni fa, hanno dato una mano nel campo base delle Misericordie d’Italia a Bazzano, un centro a pochi chilometri da L’Aquila.


L'Aquila: quel che resta della Casa dello Studente.Dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo sono partiti in nove -il più giovane, Sonny, vent’anni, che studia da infermiere, il più anziano un finanziere in pensione- con un furgone attrezzato ed un pulmino, portando tende pneumatiche, da Scarperia in sette, con due fuoristrada, tre da Vicchio. E con loro volontari San Piero a Sieve e Dicomano. Del gruppo hanno fatto parte anche due infermieri, prestando aiuto alla tenda del Pronto Soccorso. In precedenza, tra gli altri, si erano recati sul posto anche volontari della Misericordia di Bivigliano, e l'unità cinofila di Scarperia, partita con tre cani.

Le campane della Casa dell'Aquila“Diciamo che è abbastanza andata bene –dice Giovanni Giusti, della Misericordia di Scarperia-, viste le difficoltà che non mancano di certo nella gestione di un campo del genere”. Giusti è rimasto colpito dall’atteggiamento degli sfollati, e in particolare dei bambini: “Sono tristi, pensierosi. I piccoli sono stati in gran parte trasferiti sulla costa, ma quelli che erano rimasti lì mostrano difficoltà psicologiche. Vengono aiutati tantissimo, volontari e operatori stanno loro vicini, ma è dura. Anche gli adulti si vede che sono in difficoltà. Si cerca in tutti i modi di farli sentire a loro agio, ma un sorriso è raro da trovare”. Poi ci si è messo il maltempo, e la terra che non vuol smettere di tremare. “Anche chi ha la casa in cemento armata, non ci vuol rientrare, preferisce dormire in terra. E c’è da capirli, perché qui tutti i giorni si balla”.

OnnaMassimo Parigi, coordinatore del Gruppo Protezione Civile della Misericordia di Borgo spiega il lavoro svolto dai volontari mugellani: “Dopo aver montato le tende abbiamo provveduto a portare gli aiuti raccolti a Borgo ad Avezzano, dove si trova il magazzino delle Misericordie. Qui a Bazzano ci occupiamo della viabilità e dell’organizzazione dell'assistenza agli sfollati del campo, dividendoci i turni alla cucina od occupandoci del trasporto delle persone”. Secondo Parigi, in questo momento “ci sono tanti volontari, forse più delle persone residenti nel campo”. E si dice colpito fatto che i paesi “sono tutti deserti, paesi vuoti, impressionante”. “Man mano che ci avvicinavamo –racconta Niccolò Lucarelli- vedere tutte quelle tendopoli e poi i paesi, sempre più danneggiati, le case sbriciolate… Ma è stata un’esperienza utile e positiva. Il gruppo mugellano della Protezione Civile delle Misericordie da anni opera insieme, e l’esperienza fatta ha dimostrato che il lavoro fatto non era inutile, e ha portato buoni frutti. E torniamo stimolati ad organizzarci ancora meglio: è stata un’esperienza incredibile che ci ha dato una spinta ancor più forte a lavorare insieme”.
Del resto le condizioni in cui hanno operato i confratelli delle Misericordie non sono facili: continuano le scosse, fa freddo, e “piove sul bagnato”, con allagamenti nelle tende. Nelle tende manca ancora l’elettricità, e chi fa i turni in cucina confida che “sgrassare le pentole senza l'acqua calda è difficile…” Così, dice un volontario di Vicchio, “la stanchezza la sera è tanta, ma si tiene duro perché siamo un prezioso aiuto a chi vive nella disperazione”.

RovineQuanto agli aiuti arrivati, e alle modalità di aiuto più corretto, Parigi dice la sua: “Che si richieda denaro piuttosto che materiali, indumenti, alimenti, è corretto. C’è il rischio che materiali ed alimenti spariscano: ci sono magazzini grandi e piccoli disseminati ovunque, container accatastati ma non c'è controllo su quello che c'è dentro, non si sa cosa contengono e comunque è difficile gestirli e controllarli. In autostrada si sono viste colonne di camion con scritto "aiuti per il terremoto". Di roba ne è arrivata tanta, non mancano gli aiuti. Il denaro invece è di più facile gestione, viene convogliato solo presso alcuni recapiti e da lì è più facile destinarlo dove c'è effettivo bisogno”.

Intanto si sta già pensando al dopo. La Protezione Civile della Comunità Montana Mugello sta organizzando l’invio, per alcuni mesi, a turni settimanali, di gruppi di tecnici, tre a tre, insieme a quattro volontari, che nel campo gestito da Provincia e Comune di Firenze, si occuperanno in particolare nella verifica dell’idoneità statica degli edifici: nel darne notizia l’assessore Vittorio Cavina Pratesi sottolinea un altro aspetto: “Non c’è solo la questione dei soccorsi –per la quale anche l’esperienza recente ha dimostrato che esiste ormai una Protezione Civile nazionale molto efficiente, con quella della Provincia di Firenze che rappresenta una punta di diamante-. Ma una richiesta pressante è quella di lavorare sul piano della prevenzione dei danni a cose e persone. Un aspetto sul quale merita dedicare impegno e risorse”.

Paolo Guidotti

- le foto del servizio sono state scattate dai volontari mugellani -

UN INVITO DEI FRATRES

Calamità naturali e donazione del sangue

Come in altre occasioni in cui si sono verificati terremoti o alluvioni, anche dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, molte persone, motivate dal desiderio di aiutare i numerosi feriti, si sono recate negli ospedali per fare una donazione di sangue. L’ondata di altruismo è stata tale che, ad un certo punto, gli stessi ospedali, tramite i media, hanno dovuto invitare le persone a non recarsi più a donare il sangue perché le scorte erano ormai più che sufficienti.

Attraverso questa piccola nota il gruppo FRATRES  di Borgo San Lorenzo, vuole invitare tutti coloro che sono disposti a donare il proprio sangue a seguire alcuni semplici regole.

-  I sangue è prezioso, per te e per chi lo deve ricevere. Prima di recarti in ospedale chiama il centro sangue per assicurarti che sia necessario

-  Gli ospedali necessitano sempre di sangue. Se pensi che donare il sangue è importante  diventa un donatore periodico. E’ anche un modo per controllare la tua salute

-  Iscriviti ad un gruppo di donatori di sangue oppure direttamente al centro sangue del tuo ospedale; sarai sempre informato sulla necessità di donazioni

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i donatori di sangue e ricordiamo che donarlo anche una sola volta può salvare una vita.

Anche l’oceano è fatto di singole gocce.

 

“Una goccia nell’oceano” a casa nostra

Il filo” per i terremotati       (e i disoccupati)

 Grazie all’impegno di diversi ragazzini il “mercatino della solidarietà” di Borgo San Lorenzo è rimasto aperto. E continua a produrre i suoi effetti benefici, con consistenti raccolte di fondi –resocontate in un precedente numero- per l’India. Adesso ci sono nuove necessità, e quindi “Il Filo” rilancia l’iniziativa, e fa appello a tutti perché contribuiscano, consegnando nuovo materiale, ovverosia svuotando cantine, soffitte e armadi. Stavolta si raccolgono anche capi di vestiario, purché puliti, in buone condizioni e... decenti come modello. 

Quali le nuove necessità?

Anzitutto i terremotati de L’Aquila. Per consentire la ricostruzione c’è bisogno di tanti soldi, e una piccola goccia nell’oceano possiamo metterla anche noi. Già del mercatino in corso sono stati destinati mille euro, ed ora quello che sarà raccolto verrà finalizzato a sostenere uno specifico progetto di ricostruzione attraverso la Caritas italiana. All’iniziativa partecipano scout, Misericordia, Punto Famiglia e “Filo”.

Il secondo obiettivo è quello di contribuire concretamente al fondo di solidarietà che in Mugello si sta costituendo a sostegno delle famiglie in difficoltà per la crisi economica (ne parliamo diffusamente nella pagina accanto).

Tutti possono dare una mano, consegnando, in tempi rapidi, presso l’ex-cinema Martinelli oggetti di ogni genere –dischi e arredi, quadri e videocassette, ricami e libri, piccoli elettrodomestici, casalinghi e ferramenta usati (ma in buone condizioni), le cose che magari in casa occupano posto e sono inutilizzate ma che ad altri potrebbero risultare utili. E tutto sarà venduto a prezzi bassissimi e il ricavato interamente destinato a questi due scopi

Un ringraziamento anticipato a tutti coloro che ci aiuteranno.

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2009