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Società - Politica
SPAZIO APERTO

Una proposta per le prossime elezioni
di Adalena Berretti

Tra pochi mesi torneremo alle urne per rinnovare consigli comunali ed eleggere i sindaci. E vorrei avanzare una proposta tenendo conto in particolare della situazione di Borgo S.Lorenzo.

Premetto che la prima tentazione sarebbe quella di dire: tutto è inutile. Nei nostri comuni la situazione pare ingessata. Il blocco di potere è sempre il solito, ed anche l'allargamento delle maggioranze ai popolari non ha portato quella ventata di ossigeno e di novità che pure qualcuno si attendeva. Nelle fila dei popolari non è mancato l'impegno, ma il risultato politico, lo notano in tanti, è stato deludente: mai in questi quattro anni li abbiamo visti su posizioni distinte dal Pds, non abbiamo mai notato quella dialettica, quel confronto di posizioni che pure c'era da attendersi da due partiti così diversi. Il risultato vero è che a "comandare" i nostri paesi sono sempre i soliti, una ristretta cerchia che si perpetua da decenni. A Borgo San Lorenzo il fenomeno è evidentissimo: è cambiato il sindaco, c'è una nuova maggioranza, ma gli uomini chiave sono quelli dell'apparato dell'ex-pci. Ciò ha effetti gravissimi: c'è un deficit di democrazia -perché non c'è ricambio-, l'azione amministrativa è improntata a grigiore -perché quando chi amministra è certo di essere inamovibile alla fine si appanna-, e crescono i fenomeni di sottogoverno e di clientelismo, anch'essi frutto dell'impossibilità di alternanza alla guida dell'amministrazione: nei nostri enti locali esiste un'ampia "corte" di persone, professionisti, imprese e cooperative, contigue al potere, e che dal potere ricevono piccoli e grandi benefici. I nostri paesi non sono, -uso un'espressione di D'Alema- "paesi normali": perché non è data possibilità di cambiar guida. E questo produce guasti evidenti.

E' questa una situazione riconosciuta anche da tante persone di sinistra, che sempre più manifestano disagio per lo stato di "paralisi", per la vischiosità e la mancanza di ricambio nel potere locale.

E allora? Io dico che è indispensabile dare uno scossone a questa situazione di blocco che fa male a tutti. Occorre provare a rompere una cappa che rischia di diventare regime. E questo è interesse di tutti.

Perché non provare per una volta a mettere da parte schieramenti e bandiere? Spesso si parla di società civile. E' l'ora questa che la società civile venga fuori, e si assuma le proprie responsabilità. Non si farebbe l'interesse di tutti a mandare a casa quelli che da troppi anni tengono le briglie dei nostri comuni, e di rompere quella ragnatela di interessi e di clientela che avvolge le nostre pubbliche amministrazioni? Chissà, su questo obiettivo, per una volta, questa volta, potrebbero convergere in tanti, anche da posizioni politiche e culturali molto distanti. Potrebbero essere interessati tanti elettori dell'Ulivo, che desiderano una politica più pulita e trasparente; potrebbero dare il loro contributo le tante persone di sinistra, che sempre meno sopportano lo strapotere dei soliti pochi; e ci potrebbero stare gli ambientalisti sinceri, che non si ritrovano nei comportamenti concreti dei nostri comuni. E non sarebbe interesse dei pidiessini di base contribuire ad aprire le finestre, per far entrare aria nuova? E gli elettori popolari, a disagio, non desiderano provare a cambiare davvero? E non potrebbero non starci, a loro volta, gli elettori del centro-destra, che certo non amano questa situazione di potere bloccato, questo regime di velluto?

Una sorta di rimescolamento, un "comitato di liberazione", una fatto eccezionale, dopo di che la sinistra, maggioritaria nei nostri paesi, tornerà a contrapporsi ai moderati e alle destre, e a vincere. Ma oggi la sinistra a Borgo e in Mugello vince, ma non governa, perché governano soltanto cerchie ristrette, con i difetti di ogni cerchia ristretta.

Varrebbe la pena provarci, tutti insieme. E l'iniziativa sarebbe bene che partisse dal basso, che non fosse una sommatoria di partiti, ma un patto tra elettori, una lista civica, con un programma semplice e con un'ambizione grande. Quella di dare a Borgo San Lorenzo -e, perché no, agli altri comuni del Mugello- un salutare scrollone.

ADALENA BERRETTI
capogruppo dei Cristiani Democratici e Laici a Borgo San Lorenzo

il filo, febbraio 1999
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