SCARPERIA RIPROPONE “AGGIUNGI UN
POSTO A TAVOLA”
La “Compagnia delle Formiche” non
delude
La
trama della commedia musicale è nota: il giovane curato di un piccolo paesino,
Don Silvestro, viene chiamato telefonicamente dal Padreterno per annunciare
l’arrivo imminente del secondo diluvio universale: a lui il compito di salvare
gli abitanti del paese e di costruire un’arca, come Noè fece a suo tempo.
L’impresa sarà resa difficile da un Sindaco avido e miscredente, dai
ripensamenti dei compaesani, dai “bollori” di Clementina, perdutamente
innamorata di Don Silvestro, dall’arrivo di Consolazione, una ragazza di facili
costumi, giunta in paese proprio la notte delle procreazione e che distrae gli
uomini del paese e dal Cardinale che, facendo leva sul proprio potere, tenta di
screditare la missione di Don Silvestro. Tra i miracoli dell’Onnipotente e la
verità dei sentimenti il diluvio alla fine verrà scongiurato e siederanno tutti
insieme a tavola, con un posto in più … per Lui!
Anche con una storia dal successo assicurato, mettere su uno spettacolo musicale è un lavoro impegnativo e sono state necessarie la disponibilità e la creatività di uno staff di 45 persone per i balletti, la coreografia, i costumi, gli adattamenti musicali e l’incisione, i cori, le luci per un risultato di squadra che trasmette entusiasmo e vivacità e il cui ricavato andrà interamente in beneficienza.
Tra le conferme della Compagnia scarperiese vi è senz’altro la capacità dei protagonisti e le caratterizzazioni riuscitissime di Alberto Della Rocca (Don Silvestro), Andrea Cecchi (Sindaco Crispino), Margherita Capecchi (Clementina), Cristina Rabatti (Ortensia), Alessio Fusi (voce di Dio). Molto bravi nella recitazione Alessio Monti (Toto), Alice Marrucelli (Consolazione), Piero Bartolini (Cardinale), Massimiliano Parisi (carabiniere).
Un elogio particolare va inoltre alla vera novità di quest’anno: ai membri del Laboratorio di Scenografia, Stefano Bandini, Roberto Talluri, Massimo Becchi, Roberto Pieri, Lucio Sprio e Massimiliano Parisi. Senza un’esperienza specifica nel settore, ma con un buon bagaglio di conoscenze maturate nel lavoro o nel tempo libero, sono riusciti a realizzare scene a ambientazioni molto curate e tecnicamente sofisticate.
Complimenti dunque ad una Compagnia che, partita dalla voglia di stare insieme di un bel gruppo di giovani amici, riesce a crescere artisticamente e a motivarsi negli anni con nuove sfide. Quale sarà dunque la prossima? Forse il coraggio e l’allenamento per cantare dal vivo? Glielo auguriamo perché le potenzialità ci sono tutte!
Letizia Materassi
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2009

