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PER SALVARE GLI ALBERI MONUMENTALI MUGELLANIAlberimugellani.gif (2828 byte)

Un Albo
per i nostri grandi alberi

L'ELENCO DEI PRINCIPALI ALBERI DEL MUGELLO

C'è una legge regionale, approvata molto recentemente, che conviene sia conosciuta da tutti, anche qui in Mugello. Perché si propone la salvaguardia e la tutela degli alberi monumentali, di rilevanza storica e paesaggistica.

Anche in Mugello infatti le piante monumentali non mancano: qualche tempo fa venne redatto un elenco che è senz'altro incompleto, ma che segnala l'esistenza di un patrimonio non indifferente.

Ora la Regione Toscana, con l'aiuto di associazioni, cittadini e comuni, intende creare un vero e proprio Albo degli alberi monumentali di alto pregio naturalistico e storico, di interesse paesaggistico e storico: questi alberi dovranno essere censiti dai comuni, o su segnalazione dei cittadini e delle associazioni, e dopo una verifica sulla loro "monumentalità" o maestosità o comunque circa la loro importanza, che può essere paesaggistica, oppure religiosa, oppure storica, verifica effettuata da un'apposita commissione tecnico-scientifica, saranno inseriti nell'elenco regionale.

Questo avrà alcune conseguenze pratiche: in primo luogo scatteranno importanti norme di salvaguardia e relative sanzioni: niente tagli o interventi non consentiti, ed anche, se stabiliti dai comuni, possibili vincoli urbanistici nelle vicinanze, a protezione delle piante. Inoltre ARSIA e ARPAT, le agenzie regionali per l'agricoltura e l'ambiente forniranno ai proprietari degli alberi classificati monumentali consulenza e assistenza tecnica e fito-patologica, per la migliore salvaguardia delle piante: spesso si tratta di interventi non facili, e credo dovranno essere previsti anche, da parte dei comuni, dei co-finanziamenti per sostenere gli interventi da parte dei privati.

Questa legge offre quindi un'opportunità importante: anche perché, dando impulso a ciascuno, perché segnali gli alberi del territorio ritenuti più significativi, consente il sorgere di una maggiore attenzione verso un aspetto non solo del nostro ambiente e del nostro paesaggio, ma anche della nostra storia: si potranno segnalare infatti non soltanto piante secolari, ma anche quelle che si ritiene abbiano una tradizione nella cultura o nella religiosità popolare. E spetterà poi alle scuole, alle Pro-Loco, all'associazionismo culturale far sì che questo patrimonio sia maggiormente rispettato, conosciuto e valorizzato.

Alberto Lotti
Vicesindaco di Barberino di Mugello

La grande quercia di Trebbana (Marradi)

L'HIT-PARADE
DEI GRANDI ALBERI MUGELLANI

 

In un primo censimento degli alberi monumentali nelle province di Firenze e Prato, contenuto nel libro di Michele Pavolini "Alberi monumentali della Toscana" figurano anche otto piante mugellane.

A far la parte del leone è Villa Demidoff a Pratolino, con tre grandi alberi secolari, un platano, una farnia e un cerro. sono citati lo splendido cedro del Libano di Villa Corsini a San Piero a Sieve (circa 9 metri di circonferenza, 140 annLavori per l'Alta Velocità (statale 551),  alberi tagliati.i di età, un'altezza di 27 metri), gigantesca quercia (farnia) a Senni (quasi 7 metri e 50 di diametro, 30 metri di altezza e un'età, forse, di 250 anni - vedi foto sopra), cipresso di Sant'Antonino a Campestri (Vicchio) (570 anni di età per 5 metri e mezzo di circonferenza) e alberi di villa Torre il Palagio a Cavallina, una grande sequoia (alta 33 metri e con una circonferenza alla base di 6 metri e 30) e un libocedro (considerato uno dei più grandi e belli della Il grande cipresso di Campestri, VicchioToscana, con una circonferenza di 6 metri e 80 e un'altezza di 24 metri).

Purtroppo molti altri alberi mugellani non potranno ambire a entrare nei libri sulle piante secolari della Toscana: è il caso dei numerosi alberi sacrificati ai grandi lavori pubblici degli ultimi anni, dal lago di Bilancino all'alta velocità e alla variante di valico. Di recente ad esempio sono state tagliate numerose grandi querce nei pressi di Cavallina: il sacrificio, che secondo alcuni poteva essere evitato, è stato richiesto dai lavori alle sponde del Bilancino.

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