C'è una legge regionale, approvata molto
recentemente, che conviene sia conosciuta da tutti, anche qui in Mugello. Perché si
propone la salvaguardia e la tutela degli alberi monumentali, di rilevanza storica e
paesaggistica.
Anche in Mugello infatti le piante monumentali non mancano:
qualche tempo fa venne redatto un elenco che è senz'altro incompleto, ma che segnala
l'esistenza di un patrimonio non indifferente.
Ora la Regione Toscana, con l'aiuto di associazioni,
cittadini e comuni, intende creare un vero e proprio Albo degli alberi monumentali di alto
pregio naturalistico e storico, di interesse paesaggistico e storico: questi alberi
dovranno essere censiti dai comuni, o su segnalazione dei cittadini e delle associazioni,
e dopo una verifica sulla loro "monumentalità" o maestosità o comunque circa
la loro importanza, che può essere paesaggistica, oppure religiosa, oppure storica,
verifica effettuata da un'apposita commissione tecnico-scientifica, saranno inseriti
nell'elenco regionale.
Questo avrà alcune conseguenze pratiche: in primo luogo
scatteranno importanti norme di salvaguardia e relative sanzioni: niente tagli o
interventi non consentiti, ed anche, se stabiliti dai comuni, possibili vincoli
urbanistici nelle vicinanze, a protezione delle piante. Inoltre ARSIA e ARPAT, le agenzie
regionali per l'agricoltura e l'ambiente forniranno ai proprietari degli alberi
classificati monumentali consulenza e assistenza tecnica e fito-patologica, per la
migliore salvaguardia delle piante: spesso si tratta di interventi non facili, e credo
dovranno essere previsti anche, da parte dei comuni, dei co-finanziamenti per sostenere
gli interventi da parte dei privati.
Questa legge offre quindi un'opportunità importante: anche
perché, dando impulso a ciascuno, perché segnali gli alberi del territorio ritenuti più
significativi, consente il sorgere di una maggiore attenzione verso un aspetto non solo
del nostro ambiente e del nostro paesaggio, ma anche della nostra storia: si potranno
segnalare infatti non soltanto piante secolari, ma anche quelle che si ritiene abbiano una
tradizione nella cultura o nella religiosità popolare. E spetterà poi alle scuole, alle
Pro-Loco, all'associazionismo culturale far sì che questo patrimonio sia maggiormente
rispettato, conosciuto e valorizzato.
Alberto Lotti
Vicesindaco di Barberino di Mugello