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DOCUMENTI. LA REGIONE FA IL PUNTO SULL’ALTA VELOCITA’

Il treno va veloce. Le opere per il Mugello assai meno

 

I lavori dell`alta velocità in Mugello ormai sono al termine. Ma i problemi non sono certo terminati. Al di là del capitolo giudiziario ancora da chiudere, ci sono annose questioni che non hanno ancora trovato definizione.

E’ allora interessante leggere la recentissima comunicazione presentata in consiglio regionale dall’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, una relazione che fa ampiamente il punto sullo stato delle cose.

Solo qualche osservazione critica. E’ indubbio che nessun ente pubblico è immune da responsabilità. A cominciare dai due ultimi governi, di centrosinistra prima, di centrodestra poi, che non hanno mantenuto l’impegno a erogare una buona fetta di finanziamenti. Ma anche Regione, Provincia, Comunità montana del Mugello hanno colpe precise nei gravissimi ritardi nella realizzazione delle opere previste. Spesso non si sono realizzate neppure le opere che i finanziamenti ce li avevano, spesso si sono avute lunghe amnesie, anche da parte dei comuni, nel sollecitare, o; come si dice, a “stare sul pezzo”. Si pensi alle opere compensative che dovevano essere realizzate a Borgo San Lorenzo e che a distanza di molti anni non sono state ancora realizzate, si pensi al sistema di laghetti-serbatoi che di anno in anno gli agricoltori invocano per irrigare i loro campi e dare acqua agli allevamenti, o alle opere acquedottistiche e fognarie per le quali è stata incaricata Publiacqua, che non sta assolutamente mantenendo gli impegni assunti.

Il capitolo alta velocità insomma non è ancora chiuso. E sarebbe l’ultimo errore, e anche l’ultima beffa, pensare che già lo sia. Senza pretendere, almeno, che gli impegni siano onorati fino in fondo.

 Dalla comunicazione dell’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini

PREMESSA

(...) È necessario evidenziare che, nonostante le rinnovate richieste inoltrate ai ministeri competenti, insieme a quelle per il rinnovo dell’Accordo Procedimentale non c'è stata ancora nessuna risposta formale circa la disponibilità dei 15 milioni di euro di cui 2,5 a carico del Ministero dell’Ambiente e 12,5 del Ministro delle Infrastrutture non ancora erogati. Né risposta formale c'è stata fino ad ora relativamente alle ulteriori richieste di risorse, circa 47 milioni di euro, contenute nel Master Plan adottato dalla Giunta regionale con DGRT n. 819/07.

Continua di conseguenza a perdurare l'impossibilità di conoscere e verificare, nei modi a suo tempo concordati e attuati per oltre 10 anni tra ministeri, regioni e società ferroviarie, il programma dei lavori, il monitoraggio, così come l’esatto adempimento degli impegni di tutela ambientale, contenuti nel sopracitato accordo riportante le prescrizioni di VIA, e delle prescrizioni  stabilite in Conferenza dei Servizi.

STATO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

I lavori sono circa al 95%. Risultano infatti ultimate tutte le opere civili di linea, le attività di posa dell’armamento ferroviario (binari, etc), l’installazione di armamento antivibrante le attività di elettrificazione e messa in tensione della linea. Sono invece in corso di ultimazione tutti gli interventi di mitigazione acustica della tratta, così come le attività relative agli impianti tecnologici (impianti di sicurezza e circolazione ferroviaria); così come in corso sono le prove e tarature degli apparati e degli impianti e avviate le corse dei primi treni (ETR 500).

Il termine di ultimazione della linea è fissato al 30/06/2009, l'inizio del pre esercizio per il 01/07/2009, mentre l’avvio dell’esercizio commerciale è programmato per il dicembre 2009.

 

RIPRISTINI AMBIENTALI

Per quanto concerne i cantieri lARPAT, nell’ambito dello svolgimento delle attività ordinarie di controllo e vigilanza a completo carico del bilancio regionale, segnala che:

-          la procedura prevede:

1.      asportazione dei rifiuti e demolizione delle opere;

2.      investigazione, per verificare la presenza di superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione e, in caso affermativo, attivazione delle procedure di bonifica;

3.      ripristino delle aree secondo il progetto approvato

-          in generale i ripristini non sono stati ancora effettuati, anche se in alcuni casi si sta procedendo in tal senso per le parti di stretto interesse delle ferrovie (piazzole di servizio), ma non per le parti da restituire a verde e/o agricolo.

-          in alcuni casi non è stato ancora completato l’allontanamento dei rifiuti.

Per quanto concerne i campi base, mentre in alcuni casi le Amministrazioni Comunali, hanno acquisito le strutture, in altri casi il ripristino è stato fatto,  anche se, proprio a causa della mancata attività dell'Osservatorio Ambientale, non sappiamo se in modo completo. In altri casi (p.e. Carlone – Vaglia), il ripristino non è stato iniziato e le strutture abbandonate.

La procedura di chiusura delle discariche, di competenza provinciale, è stata completata per quanto concerne gli aspetti amministrativi, ivi compreso la stipula della garanzia finanziaria per il ripristino e la gestione post operativa decennale. I tempi per la chiusura e ripristino sono in generale previsti per 18 mesi. Rimane da capire chi gestirà tali impianti trascorsi i 10 anni di cui sopra.

Relativamente alla ex Cava Paterno (Vaglia), il protrarsi della impossibilità di riutilizzare il materiale a cava Paterno, impedisce il ripristino delle cave  poste in località Cardetole.

OPERE DI MITIGAZIONE

Come ben noto a seguito del verificarsi, a partire dall'agosto 1999, di importanti impatti sulla componente idrica sia superficiale che sotterranea in un'ampia fascia a cavallo del tracciato durante e dopo lo scavo delle gallerie della tratta AV/AC, le ferrovie, i ministeri e le due regioni nel luglio 2002 con il così detto Addendum hanno concordato sulla necessità di mettere in atto una serie di misure di mitigazione degli impatti idrogeologici sia per “il completamento, la ottimizzazione, la razionalizzazione e l'interconnessione delle linee idriche esistenti”, che per interventi “di conservazione naturalistica, di risanamento idrogeologico e di valorizzazione ambientale”.

Il sistema idrogeologico sta ormai rispondendo al regime pluviometrico. Per quanto riguarda la galleria di Vaglia nel 2008 le portate complessive, sia massime (circa 180 l/s) che minime (100 l/s), sono nella media degli anni precedenti. Per la galleria Firenzuola, sia all’imbocco Sud “Autodromo” che a quello Nord, si è osservato nel 2008 un importante recupero delle portate sia massima: 240 l/s (Autodromo) e 300 l/s (Nord) che minima: 120 l/s (Autodromo) e 195 l/s (Nord).

In attuazione dell'Addendum per completare in tempi certi, entro il 2009, la realizzazione degli interventi acquedottistici e fognari previsti dal suddetto l’Addendum, è stato ritenuto opportuno siglare, rispettivamente nel dicembre 2006 e nel maggio 2007, due specifiche convenzioni: la prima, tra Regione Toscana, Comune di Firenzuola e TAV SpA, riguarda interventi per circa 6 milioni posti sul versante adriatico, mentre la seconda, tra Regione Toscana, AATO 3 e Publiacqua Spa, regola quelli sul versante del Mugello per i restanti circa 14 milioni di euro.

Sul versante mugellano ad oggi TAV SpA ha erogato alla Regione Toscana circa 11,8 milioni di euro dei circa 14 milioni previsti. A sua volta la Regione, come previsto dall'Addendum, ha trasferito all’AATO n. 3, sulla base degli impegni e dello stato di avanzamento dei lavori dichiarati, circa 6 milioni di euro.

Ad oggi dei 18 interventi, coperti da finanziamento TAV SpA, che costituiscono il programma della convenzione:

n. 8 interventi sono stati dichiarati conclusi

n. 3 interventi sono stati appaltati, e sono in corso di esecuzione

L'importo complessivo di questi interventi da quadro economico è di circa 5,6 milioni di euro.

(...) In relazione al mancato rispetto dei tempi si è comunque provveduto a mettere in mora il gestore Publiacqua al fine di applicare, se del caso e come previsto dalla convenzione, la penale di 1000 euro al giorno a suo carico.

Recentemente (07/11/2008) Publiacqua SpA ha formalmente chiesto la stipula di una nuova convenzione in sostituzione di quella vigente del 21/12/2006, motivando tale richiesta con la necessità di ridefinire, a seguito di approfondimenti tecnici connessi alla stesura dei progetti definitivi,  i costi e i tempi di realizzazione degli interventi da eseguire con le risorse dell'Addendum del luglio 2002. Tale proposta di Publiacqua è all'esame dell’AATO 3, che deve esprimersi in merito. In prima istanza tale proposta non ha trovato positivo accoglimento da parte degli uffici regionali in quanto in essa non vengono date sufficienti garanzie alla realizzazione degli interventi nei tempi programmati.

Nel giugno del 2007, alla luce del quadro conoscitivo degli impatti, degli studi di fattibilità realizzati dagli Enti Attuatori, dello stato di avanzamento degli interventi di cui al “Primo Programma” e degli elaborati progettuali presentati dagli stessi Enti Attuatori, la Regione Toscana ha elaborato un documento denominato “Master Plan degli Interventi di Mitigazione e Valorizzazione Ambientale delle aree attraversate dalla linea ferroviaria AV/AC Bologna-Firenze di cui all’Addendum 2002”. Il Master Plan costituisce sostanzialmente un quadro complessivo, comprensivo della stima economica, degli interventi realizzabili di mitigazione e valorizzazione ambientale.

In esso sono indicate:

– le risorse necessarie alla sua completa realizzazione che, compresi gli interventi acquedottistici e fognari, ammontano complessivamente a circa 100 milioni di euro.

-       l'elenco degli interventi che dovranno essere realizzati dagli enti attuatori (Regione, Provincia, Comunità Montana Mugello, Cons. Bon. Romagna Occ. e ARPAT) con le risorse  individuate dall'Addendum del luglio 2002 già erogate e ancora da erogare.

I LAVORI DI MITIGAZIONE

Attualmente lo stato di attuazione degli interventi di mitigazione relativo agli interventi coperti da finanziamento è il seguente:

Progetto Cisterne: l’importo complessivo previsto è di 1,3 milioni di euro, di cui 1 milione è già a disposizione della Comunità Montana. Dei 160 interventi finanziabili, ne sono stati liquidati 143. Gli altri 17 sono in corso di realizzazione. I fondi sono stati utilizzati per circa l'86%. La capacità di accumulo indicativa al termine del programma delle cisterne realizzate è di circa 2.500 metri cubi. Restano ancora 20 interventi non coperti da finanziamento.

Sorgenti Storiche in aree SIC - Comune di Firenzuola: l’importo complessivo previsto, già a disposizione della Comunità Montana, è di 280.000 euro. L’intervento, che prevede il recupero e fruibilità turistica di alcune sorgenti non interessate da impatto, è stato suddiviso in tre lotti. Il primo lotto (62.500 euro) è già stato realizzato, il secondo (125.000 euro) è in corso di realizzazione, mentre il terzo (56.000 euro) è in fase di aggiudicazione dell’appalto. Con le risorse rimanenti (37.000 euro) è prevista la realizzazione di un quarto lotto.

By pass su Fosso Rampolli: L’intervento (circa 90.000 euro) fa parte degli interventi, così detti di “impermeabilizzazione delle fratture beanti”, volti a sperimentare la possibilità di ridurre la quantità d’acqua che viene sottratta ai corsi d’acqua superficiali attraverso i sistemi di fatturazione in collegamento con le gallerie. La Provincia di Firenze, che per la realizzazione di questa azione ha a disposizione complessivamente 1,15 milioni di euro, a giugno 2008 ha completato la progettazione definitiva degli interventi di impermeabilizzazione sul T. Veccione e attivato le relative procedure di VIA, nonché quasi ultimato la progettazione di un intervento analogo dul T. Erci.

Rilanci acque di gallerie su T. Bosso e T. Bagnone: Di questo intervento (1,65 milioni di euro) sono stati appaltati e consegnati i lavori di un primo lotto, per circa 460.000 euro. I lavori sono in avanzato stato di realizzazione (90%); ciò consentirà di immettere nell'area di Luco, a partire  dalla   prossima primavera-estate, sia nel T. Bosso che nel T. Bagnone, circa 25 litre al secondo.

Entro il 30 giugno 2008, come prescritto dalla DGRT n. 819/2007, gli Enti Attuatori hanno consegnato i progetti definitivi di tutti gli altri interventi previsti dal Master Plan e realizzabili con le risorse dell'Addendum fino ad ora erogate (16,5 milioni di euro).

Espletate le procedure di VIA, di adeguamento alla strumentazione urbanistica e attivate le procedure di esproprio, si ritiene possibile che buona parte di questi interventi possano essere appaltati entro il 2009.

È infine in corso di definizione, ad opera di un gruppo di lavoro interno alla Regione che vede la collaborazione dei consulenti Prof. Paris e Prof. Rodolfi, il progetto preliminare per la realizzazione di un invaso di medie dimensioni (circa 300.00 mc) sul T. Carzola.

IL PROCESSO

Con riferimento infine al processo penale a carico di CAVET, attualmente ancora in atto, la sentenza dovrebbe essere depositata per l'inizio del 2009.  Sempre nell'ambito del processo penale gli imputati, al fine di attenuare la loro posizione processuale e far ricadere i danni futuri sulle amministrazioni che hanno autorizzato l'opera, hanno pretestuosamente diffidato i Ministeri, la Regione, la Provincia, TAV SpA, e l'Osservatorio Ambientale, ad “adottare, …, i provvedimenti urgenti atti a far cessare l’eventuale danno ingiusto, eliminando, con le modalità più opportune, il drenaggio in corso”.

A tale diffida l'amministrazione regionale ha risposto che gli impatti e i danni ambientali conseguenti alla progettazione, realizzazione e gestione della tratta ferroviaria A.V. Bologna-Firenze sono da addebitarsi esclusivamente al committente, al realizzatore e al concessionario dell’opera pubblica, ciascuno per la propria parte di competenza e responsabilità, né non può essere avanzata nei confronti della Regione Toscana alcuna pretesa risarcitoria.

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2008

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