DOCUMENTI. LA
REGIONE FA IL PUNTO SULL’ALTA VELOCITA’
Il treno va veloce.
Le opere per il Mugello assai meno
I lavori dell`alta
velocità in Mugello ormai sono al termine. Ma i problemi non sono certo
terminati. Al di là del capitolo giudiziario ancora da chiudere, ci sono annose
questioni che non hanno ancora trovato definizione.
E’ allora
interessante leggere la recentissima comunicazione presentata in consiglio
regionale dall’assessore regionale all’ambiente
Anna Rita Bramerini, una relazione che
fa ampiamente il punto sullo stato delle cose.

Solo qualche
osservazione critica. E’ indubbio che nessun ente pubblico è immune da
responsabilità. A cominciare dai due ultimi governi, di centrosinistra prima, di
centrodestra poi, che non hanno mantenuto l’impegno a erogare una buona fetta di
finanziamenti. Ma anche Regione, Provincia, Comunità montana del Mugello hanno
colpe precise nei gravissimi ritardi nella realizzazione delle opere previste.
Spesso non si sono realizzate neppure le opere che i finanziamenti ce li
avevano, spesso si sono avute lunghe amnesie, anche da parte dei comuni, nel
sollecitare, o; come si dice, a “stare sul pezzo”. Si pensi alle opere
compensative che dovevano essere realizzate a Borgo San Lorenzo e che a distanza
di molti anni non sono state ancora realizzate, si pensi al sistema di
laghetti-serbatoi che di anno in anno gli agricoltori invocano per irrigare i
loro campi e dare acqua agli allevamenti, o alle opere acquedottistiche e
fognarie per le quali è stata incaricata Publiacqua, che non sta assolutamente
mantenendo gli impegni assunti.

PREMESSA
(...) È necessario
evidenziare che, nonostante le rinnovate richieste inoltrate ai ministeri
competenti, insieme a quelle per il rinnovo dell’Accordo Procedimentale non
c'è stata ancora nessuna risposta formale circa la disponibilità dei 15
milioni di euro di cui

Continua di
conseguenza a perdurare l'impossibilità di conoscere e verificare, nei
modi a suo tempo concordati e attuati per oltre 10 anni tra ministeri, regioni e
società ferroviarie, il programma dei lavori, il monitoraggio, così come
l’esatto adempimento degli impegni di tutela ambientale, contenuti nel
sopracitato accordo riportante le prescrizioni di VIA, e delle prescrizioni
stabilite in Conferenza dei Servizi.
STATO DI REALIZZAZIONE DEL
PROGETTO
I lavori sono circa
al 95%. Risultano infatti ultimate tutte le opere civili di linea, le attività
di posa dell’armamento ferroviario (binari, etc), l’installazione di armamento
antivibrante le attività di elettrificazione e messa in tensione della linea.
Sono invece in corso di ultimazione tutti gli interventi di mitigazione acustica
della tratta, così come le attività relative agli impianti tecnologici (impianti
di sicurezza e circolazione ferroviaria); così come in corso sono le prove e
tarature degli apparati e degli impianti e avviate le corse dei primi treni (ETR
500).
Il termine di
ultimazione della linea è fissato al 30/06/2009, l'inizio del pre esercizio per
il 01/07/2009, mentre l’avvio dell’esercizio commerciale è programmato per il
dicembre 2009.
RIPRISTINI AMBIENTALI
Per quanto concerne i
cantieri l’ARPAT,
nell’ambito dello svolgimento delle attività ordinarie di controllo e vigilanza
a completo carico del bilancio regionale,
segnala che:
-
la procedura prevede:
1.
asportazione dei rifiuti e
demolizione delle opere;
2.
investigazione, per verificare la
presenza di superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione e, in caso
affermativo, attivazione delle procedure di bonifica;
3.
ripristino delle aree secondo il
progetto approvato
-
in generale i ripristini non sono
stati ancora effettuati, anche se in alcuni casi si sta procedendo in tal senso
per le parti di stretto interesse delle ferrovie (piazzole di servizio), ma non
per le parti da restituire a verde e/o agricolo.
-
in alcuni casi non è stato ancora
completato l’allontanamento dei rifiuti.
Per quanto concerne i
campi base,
mentre in alcuni casi le Amministrazioni Comunali,
hanno acquisito le strutture, in altri casi il ripristino è stato fatto,
anche se, proprio a causa della mancata attività dell'Osservatorio
Ambientale, non sappiamo se in modo completo. In altri casi (p.e. Carlone –
Vaglia), il ripristino non è stato iniziato e le strutture abbandonate.
La procedura di
chiusura delle discariche,
di competenza provinciale, è stata completata per
quanto concerne gli aspetti amministrativi, ivi compreso la stipula della
garanzia finanziaria per il ripristino e la gestione post operativa decennale. I
tempi per la chiusura e ripristino sono in generale previsti per 18 mesi.
Rimane da capire chi gestirà tali impianti trascorsi i 10 anni di cui sopra.
Relativamente alla
ex Cava Paterno (Vaglia), il protrarsi della
impossibilità di riutilizzare il materiale a cava Paterno, impedisce il
ripristino delle cave poste in
località Cardetole.
OPERE DI MITIGAZIONE
Come ben noto a seguito del verificarsi, a
partire dall'agosto 1999, di importanti impatti sulla componente idrica sia
superficiale che sotterranea in un'ampia fascia a cavallo del tracciato durante
e dopo lo scavo delle gallerie della tratta AV/AC, le ferrovie, i ministeri e le
due regioni nel luglio 2002 con il così detto Addendum hanno concordato sulla
necessità di mettere in atto una serie di misure di mitigazione degli impatti
idrogeologici sia per “il completamento, la ottimizzazione, la razionalizzazione
e l'interconnessione delle linee idriche esistenti”, che per interventi “di
conservazione naturalistica, di risanamento idrogeologico e di valorizzazione
ambientale”.
Il sistema
idrogeologico sta ormai rispondendo al regime pluviometrico. Per quanto
riguarda la galleria di Vaglia nel 2008 le portate complessive, sia massime
(circa 180 l/s) che minime (100 l/s), sono nella media degli anni precedenti.
Per la galleria Firenzuola, sia all’imbocco Sud “Autodromo” che a quello Nord,
si è osservato nel 2008 un importante recupero delle portate sia massima: 240
l/s (Autodromo) e 300 l/s (Nord) che minima: 120 l/s (Autodromo) e 195 l/s
(Nord).
In attuazione dell'Addendum per completare in tempi certi,
entro il 2009, la realizzazione degli interventi acquedottistici e fognari
previsti dal suddetto l’Addendum, è stato ritenuto opportuno siglare,
rispettivamente nel dicembre 2006 e nel maggio 2007, due specifiche convenzioni:
la prima, tra Regione Toscana, Comune di Firenzuola e TAV SpA, riguarda
interventi per circa
6 milioni posti sul versante adriatico,
mentre la seconda, tra Regione Toscana, AATO 3 e
Publiacqua Spa, regola quelli sul versante del Mugello per i restanti circa
14 milioni di euro.
Sul versante
mugellano ad oggi TAV SpA ha erogato alla Regione Toscana circa 11,8
milioni di euro dei circa
14 milioni previsti. A sua volta
Ad oggi dei
18 interventi, coperti da finanziamento TAV SpA, che
costituiscono il programma della convenzione:
▪ n. 8 interventi sono
stati dichiarati
conclusi
▪ n. 3 interventi sono
stati
appaltati, e sono
in corso di esecuzione
L'importo complessivo
di questi interventi da quadro economico è di circa 5,6
milioni di euro.
(...) In relazione al
mancato rispetto dei tempi si è comunque provveduto a mettere in mora il gestore
Publiacqua al fine di applicare, se del caso e come previsto dalla convenzione,
la penale di 1000 euro al giorno a suo carico.
Recentemente
(07/11/2008) Publiacqua SpA ha formalmente chiesto la stipula di una nuova
convenzione in sostituzione di quella vigente del 21/12/2006, motivando tale
richiesta con la necessità di ridefinire, a seguito di approfondimenti tecnici
connessi alla stesura dei progetti definitivi,
i costi e i tempi di realizzazione degli interventi da eseguire con le
risorse dell'Addendum del luglio 2002. Tale proposta di Publiacqua è all'esame
dell’AATO 3, che deve esprimersi in merito. In prima istanza tale proposta
non ha trovato positivo accoglimento da parte degli uffici regionali in
quanto in essa non vengono date sufficienti garanzie alla realizzazione degli
interventi nei tempi programmati.
Nel giugno del 2007,
alla luce del quadro conoscitivo degli impatti, degli studi di fattibilità
realizzati dagli Enti Attuatori, dello stato di avanzamento degli interventi di
cui al “Primo Programma” e degli elaborati progettuali presentati dagli stessi
Enti Attuatori,
In esso sono indicate:
– le risorse
necessarie alla sua completa realizzazione che, compresi gli interventi
acquedottistici e fognari, ammontano complessivamente a circa 100 milioni
di euro.
- l'elenco degli interventi che dovranno essere realizzati dagli enti attuatori (Regione, Provincia, Comunità Montana Mugello, Cons. Bon. Romagna Occ. e ARPAT) con le risorse individuate dall'Addendum del luglio 2002 già erogate e ancora da erogare.
I LAVORI DI MITIGAZIONE
Attualmente lo stato di attuazione degli interventi di mitigazione relativo agli interventi coperti da finanziamento è il seguente:
Progetto Cisterne:
l’importo complessivo previsto è di 1,3 milioni di euro, di cui 1 milione è già
a disposizione della Comunità Montana. Dei 160 interventi finanziabili, ne sono
stati liquidati 143. Gli altri 17 sono in corso di realizzazione. I fondi sono
stati utilizzati per circa l'86%. La capacità di accumulo indicativa al termine
del programma delle cisterne realizzate è di circa
Sorgenti Storiche
in aree SIC - Comune di Firenzuola: l’importo
complessivo previsto, già a disposizione della Comunità Montana, è di 280.000
euro. L’intervento, che prevede il recupero e fruibilità turistica di alcune
sorgenti non interessate da impatto, è stato suddiviso in tre lotti. Il primo
lotto (62.500 euro) è già stato realizzato, il secondo (125.000 euro) è in corso
di realizzazione, mentre il terzo (56.000 euro) è in fase di aggiudicazione
dell’appalto. Con le risorse rimanenti (37.000 euro) è prevista la realizzazione
di un quarto lotto.
By pass su Fosso
Rampolli:
L’intervento (circa 90.000 euro) fa parte degli interventi, così detti di
“impermeabilizzazione delle fratture beanti”, volti a sperimentare la
possibilità di ridurre la quantità d’acqua che viene sottratta ai corsi d’acqua
superficiali attraverso i sistemi di fatturazione in collegamento con le
gallerie.
Rilanci acque di
gallerie su T. Bosso e T. Bagnone: Di questo
intervento (1,65 milioni di euro) sono stati appaltati e consegnati i lavori di
un primo lotto, per circa 460.000 euro. I lavori sono in avanzato stato di
realizzazione (90%); ciò consentirà di immettere nell'area di Luco, a partire
dalla prossima
primavera-estate, sia nel T. Bosso che nel T. Bagnone, circa
Entro il 30 giugno
2008, come prescritto dalla DGRT n. 819/2007, gli Enti Attuatori hanno
consegnato i progetti definitivi di tutti gli altri interventi previsti dal
Master Plan e realizzabili con le risorse dell'Addendum fino ad ora erogate
(16,5 milioni di euro).
Espletate le procedure di VIA, di
adeguamento alla strumentazione urbanistica e attivate le procedure di
esproprio, si ritiene possibile che buona parte di questi interventi possano
essere appaltati entro il 2009.
È infine in corso di
definizione, ad opera di un gruppo di lavoro interno alla Regione che vede la
collaborazione dei consulenti Prof. Paris e Prof. Rodolfi, il progetto
preliminare per la realizzazione di un invaso di medie dimensioni (circa 300.00
mc) sul T. Carzola.
IL PROCESSO
Con riferimento
infine al processo penale a carico di CAVET, attualmente ancora in atto, la
sentenza dovrebbe essere depositata per l'inizio del 2009.
Sempre nell'ambito del processo penale gli imputati, al fine di attenuare
la loro posizione processuale e far ricadere i danni futuri sulle
amministrazioni che hanno autorizzato l'opera, hanno pretestuosamente diffidato
i Ministeri,
A tale diffida
l'amministrazione regionale ha risposto che gli impatti e i danni ambientali
conseguenti alla progettazione, realizzazione e gestione della tratta
ferroviaria A.V. Bologna-Firenze sono da addebitarsi esclusivamente al
committente, al realizzatore e al concessionario dell’opera pubblica, ciascuno
per la propria parte di competenza e responsabilità, né non può essere avanzata
nei confronti della Regione Toscana alcuna pretesa risarcitoria.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2008

