| ARTE E RESTAURO, LA PASSIONE DI
GIUSEPPE MARGHERI
Antichità in riva alla Sieve Nel cuore del Mugello a Borgo San Lorenzo, all'ingresso dei
paese dalla via Faentina, passato il ponte sulla Sieve si incontra l'antico palazzo della
Concia: un casone grande adagiato sull'argine del fiume. Nella sua esposizione si può trovare una grande quantità di arredi: dalla alta epoca ai mobili della nonna. Antichi mobili dalla Toscana e dal Mugello, numerosi mobili francesi e spagnoli dell'800, mobili dall'Umbria, dal Veneto, dal Piemonte. Qui si possono scoprire armadi e cassepanche tirolesi dalle vivaci laccature e severe credenze provenzali dalla patina scura.
Certe volte su richiesta del cliente si rimontano arredi e librerie su misura con materiale antico: formelle, porte, cornici, tavolame ed allora per la parte di falegnameria si ricorre alla grande bravura dello zio Giorgio Margheri. L'aspetto commerciale del lavoro si sviluppa attraverso la partecipazione a mostre in varie parti d'Italia, attraverso l'esposizione in corso Matteotti a Borgo San Lorenzo ed il contatto diretto con i clienti in magazzino. E così sotto le belle volte dell'antico palazzo della Concia tra il restauro di una credenza e di una poltrona, tra una discussione sull'epoca di una cornice o su come si deve ricostruire un piede a mensola, tra l'odore della cera e la piacevole compagnia dell'amico Vito Giannelli, continua in qualche modo la tradizione della famiglia Margheri di Piazzano, ormai da generazioni impegnata nella lavorazione del legno.
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E
qui in un ambiente grande e suggestivo dalle belle volte a crociera, (un tempo caserma dei
pompieri) vi è il magazzino e laboratorio dì Giuseppe Margheri. Nato a Piazzano da una
famiglia di bravi falegnami, ormai da oltre dieci anni con l'aiuto della moglie Monica
Ficini, raccoglie e restaura con grande passione mobili di varie epoche.
Alle
pareti stampe antiche: le vedute dei Tirreni e dello Zocchi sono di casa; si possono
ammirare, poste sui mobili, ceramiche della manifattura Chini, Ginori, Cantagalli ed
inoltre camini in pietra o marmo, cornici, qualche dipinto. Vi è anche una interessante
biblioteca, ricca di testi specializzati. Il laboratorio di restauro è affidato alla
grande com-petenza di Piero Nocera e sotto la sua attenta guida il giovane e bravo Davide
Naldi impara con passione il mestiere. Qui si prendono in cura i mobili rispettando le
loro caratteristiche originarie: la tipologia, la patina, le ferrature. Si restaura con la
colla a capid e, legno d'epoca; si patina con la cera d'api e la carnauba, si lucida a
spirito; le lastronature tornano a splendere sotto il piumaccio impregnato d'olio e
gommalacca. Le laccature a tempera magra e le dorature sono competenza della signora
Monica; la patinatura finale dei mobili con le terre e le cere è compito, in genere,
di Giuseppe.