| UNA LETTERA
Mugello,
un patrimonio grande Due allieve di un corso per operatori turistici, che un anno fa svolsero uno stage presso il Comune di Barberino, hanno scritto le loro impressioni su quanto hanno visto e sui beni artistici del territorio mugellano. Pubblichiamo volentieri la loro lettera, che ci sembra contenga un richiamo da non sottovalutare. L'esperienza di lavoro avuta presso il Comune di Barberino
di Mugello ci ha offerto l'opportunità di conoscere un territorio ricco di potenzialità
artistiche e culturali, ma scarsamente valorizzato. In seguito alla lettura di testi, e ad
un'analisi approfondita degli stessi, integrata da alcune escursioni nei dintorni del
paese, abbiamo raccolto materiale utile alla creazione di un sito Internet sulla zona.Il
tempo a nostra disposizione è stato molto limitato, tuttavia crediamo di essere riuscite
ad individuare i punti di forza e di debolezza dei luoghi considerati.Anzitutto esiste un
forte "gap" tra le potenzialità turistiche comunali e i flussi che possono
esserne fruitori. In secondo luogo, lo stato di abbandono in cui versano i beni ambientali
e artistici importanti è sconfortante. La maggior parte delle chiese non è visitabile o
perché non c'è il parroco che se ne occupi o perché sta crollando ed è ormai
considerata pericolante dalla Curia. Di tante ville, palazzi, castelli resta ben poco,
dato che sono distrutti o non visibili perché coperti da una folta vegetazione.Se si
considera la vicinanza ad un polo attrattivo come quello fiorentino, capace di richiamare
molti turisti, magari desiderosi di visitare i dintorni del capoluogo, tutto ciò appare
più sconfortante. Per non parlare poi delle strade, che risultano spesso dissestate,
prive di segnaletica e solo per pochi avventurosi. FRANCESCA PIERALLI / MARINA DONGHIA - FIRENZE |
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© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto-settembre 1999 |

