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Villa di Poggio
Malgrado ciò sono tuttora percepibili l’eleganza delle forme e la ricchezza delle decorazioni. La facciata, volta a ponente, è arricchita da una grande scalinata a doppia rampa che accede al primo piano il cui ingresso è sovrastato da un grande stemma di pietra ormai indecifrabile. Sul lato sinistro si trova un oratorio dedicato alla Vergine della Purità, anch’esso in pessime condizioni, così come alcune costruzioni rurali adiacenti la cui architettura è tuttavia motivo d’interesse. Solo un bel tabernacolo è stato recentemente restaurato e dotato di un bel dipinto di S. Martino di autore contemporaneo. Nella fantasia popolare la Villa non gode di buona fama in quanto ritenuta, a torto o a ragione, dimora di demoni e spiriti maligni e ritrovo per la celebrazione di riti satanici. Una delle tante leggende narra che, nel periodo del suo massimo splendore, vi si tenessero ricevimenti durante i quali era permesso ogni genere di nefandezze ed ai quali partecipava con varie sembianze il Demonio stesso. Durante una di queste feste, una giovane, costretta a subire ogni sorta di violenze, cadde in uno stato d’incoscienza simile alla morte. La soluzione subito adottata fu quella di farne sparire il corpo murandolo nel vano di una parete. Dopo qualche giorno, la “sepolta viva” nell’intento di liberarsi si procurò ferite che provocarono sulla parete un alone di sangue della forma di corpo umano che sembra permangano ancora malgrado ogni tentativo di farle scomparire.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Proseguendo
sulla strada di Frascole, che si imbocca dalla statale 67 (primo bivio a
sinistra) in direzione di Pontassieve, dopo aver incontrato la Villa di
Cansana, poco più avanti ed in alto si trova invece la bella Villa di Poggio**, proprietà della famiglia Poggesi sin dal XIV
secolo, nel 1795 fu oggetto di imponenti lavori di restauro, come recita
un’iscrizione sulla facciata.