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Turismo cultura
I luoghi notevoli di Dicomano

I LUOGHI DI DICOMANO

 

Villa di Poggio

Villa di Poggio. Dicomano. Foto di Massimo CertiniProseguendo sulla strada di Frascole, che si imbocca dalla statale 67 (primo bivio a sinistra) in direzione di Pontassieve, dopo aver incontrato la Villa di Cansana, poco più avanti ed in alto si trova invece la bella Villa di Poggio**, proprietà della famiglia Poggesi sin dal XIV secolo, nel 1795 fu oggetto di imponenti lavori di restauro, come recita un’iscrizione sulla facciata.  Sontuosa dimora fino agli inizi del XX secolo, versa oggi in stato di completo abbandono ed anche un semplice sopralluogo sembra rischioso.

Malgrado ciò sono tuttora percepibili l’eleganza delle forme e la ricchezza delle decorazioni.  La facciata, volta a ponente, è arricchita da una grande scalinata a doppia rampa che accede al primo piano il cui ingresso è sovrastato da un grande stemma di pietra ormai indecifrabile.  Sul lato sinistro si trova un oratorio dedicato alla Vergine della Purità, anch’esso in pessime condizioni, così come alcune costruzioni rurali adiacenti la cui architettura è tuttavia motivo d’interesse.  Solo un bel tabernacolo è stato recentemente restaurato e dotato di un bel dipinto di S. Martino di autore contemporaneo.

Nella fantasia popolare la Villa non gode di buona fama in quanto ritenuta, a torto o a ragione, dimora di demoni e spiriti maligni e ritrovo per la celebrazione di riti satanici.

Una  delle   tante  leggende   narra che, nel periodo del suo massimo splendore, vi si tenessero ricevimenti durante i quali era permesso ogni genere di nefandezze ed ai quali partecipava con varie sembianze il Demonio stesso.  Durante una di queste feste, una giovane, costretta a subire ogni sorta di violenze, cadde in uno stato d’incoscienza simile alla morte.  La soluzione subito adottata fu quella di farne sparire il corpo murandolo nel vano di una parete. Dopo qualche giorno, la “sepolta viva” nell’intento di liberarsi si procurò ferite che provocarono sulla parete un alone di sangue della forma di corpo umano che sembra permangano ancora malgrado ogni tentativo di farle scomparire.

 

© Notizie  e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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