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I luoghi notevoli di Borgo San Lorenzo
 

I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO

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Pieve di San Lorenzo***

L'interno della PieveD’impianto anteriore al Mille, sembra sia sorta sulle rovine di un tempio romano del IV secolo, dedicato a Bacco. Particolari architettonici e decorativi inseriti nella muratura, deporrebbero a favore di questa tesi.  Si tratta  comunque  di  una delle Pievi Romaniche più antiche in assoluto.

L’edificio di vaste dimensioni è a pianta basilicale, a tre navate delimitate sul lato sinistro da imponenti colonne monolitiche con archi in pietra e su quello destro da pilastri, ad eccezione di due colonne superstiti, con archi in laterizio.  I capitelli compositi ed i basamenti sono di fogge diverse, alcuni semplificati, quasi primordiali. La struttura muraria rivela in più parti i rimaneggiamenti operati a seguito dei frequenti devastanti terremoti.

Le navate differiscono anche nel tipo di copertura, infatti mentre la sinistra e la centrale sono coperte a travi e capriate, quella di destra è coperta a volte evidentemente sfalsate rispetto allo spartito degli archi.

La parte più antica è quella costituita dal colonnato di sinistra, l’abside e la prima colonna di destra e risalirebbe al XII secolo, mentre la quasi totalità della parte destra, alla quale si appoggiava probabilmente il primitivo campanile  è  stata  ricostruita nel 1263  in seguito  proprio  al crollo di quest’ultimo sull’edificio.

Questo giustificherebbe anche l’originale ubicazione dell’attuale torre campanaria, di foggia lombarda, che sembra nascere dalla cupola dell’abside semicircolare che ne determina l’inconsueta pianta ad esagono irregolare.  Irregolare è anche il numero e la disposizione delle aperture di varia foggia.  Delle sei campane, la più grande pesa quasi 15 quintali e, nel periodo che va da Ognissanti alla fine di Carnevale, questa campana, detta “la grossa”, fa rivivere un’usanza medievale suonando ogni sera alle ventuno.

L’attuale facciata è il risultato di restauri assai discussi eseguiti nella prima metà del ‘900.  La vecchia facciata è immortalata in una foto dell’avv. Giuseppe Ungania pubblicata su “L’Ultimo Mugello” di Aldo Giovannini.

Entrando nel Tempio siamo subito attratti dalla maestosità dell’abside decorata da Galileo Chini con l’immagine bizantineggiante del Cristo benedicente fra i Santi Lorenzo e Martino, ma numerose sono le opere d’arte che vi si possono ammirare.  Sulla controfacciata un quadro del XVII secolo del pittore Jacopo Vignali, allievo di Matteo Rosselli, rappresenta “la Vergine con Santi e fedeli”.  Sulla parete di sinistra, in alto, una lunetta a sbalzo su mensole di pietra racchiude, come in un tabernacolo, un affresco del secolo XVI dipinto da Sebastiano Misuri e raffigurante la “Madonna col Bambino e i Santi Domenico e Lorenzo”.  Di seguito, riquadrati in cornici di altare in pietra si trovano vari dipinti:  “S. Antonio Abate e S. Antonio da Padova” di scuola fiorentina del Seicento; “La Madonna, S. Domenico e S. Francesco che intercedono presso Cristo” di Matteo Rosselli (1578-1650); “I Santi Benedetto, Sebastiano e Domenico” di Francesco di Umbertino, detto il Bachiacca, che si pone fra i pittori classici e i manieristi (XVI sec.);  “La Madonna in gloria  fra i Santi Antonio, Giovanni, Margherita e Caterina” ancora del Vignali.

La Madonna di Giotto nella Pieve di Borgo San LorenzoSull’altar maggiore si trova un bel Crocifisso ligneo del XVI secolo, proveniente dalla Chiesa di S. Francesco.  Sulla parete terminale della navata di destra è appeso un crocifisso trecentesco dipinto su tavola e sul primo pilastro di destra una Madonna su tavola attribuita  a Giotto e databile intorno al 1290;  parte di una icona più grande,  fu rinvenuta  nell’Oratorio di Sant’Omobono, ricoperta da tanti strati di colore da essere comunemente chiamata “Madonna Nera”. Di Niccolò di Pietro Gerini una Madonna col Bambino del XIV secolo.

E poi, seguendo a ritroso la navata destra: una “Madonna in trono col Bambino e Angeli” della scuola di Agnolo Gaddi (XIV sec.); un “S. Michele” di Paolo Colli del 1822; una “Lamentazione su Cristo Morto” di Cesare Velli (XVI sec.) e, sul fonte battesimale in pietra, di forma esagonale, un olio su tela dipinto nel 1950 da Galileo Chini, ritrae “S. Giovanni Battista”.  Sul quinto pilastro, in alto, un affresco del ‘500 raffigura una “Madonna col Bambino”.

(Per informazioni tel. 055 845 9295).

Altre notizie sulla Pieve di San Lorenzo:
Un libro sulla Pieve

© Notizie tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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