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I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO |
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La Villa e l’Oratorio di Valdastra A sinistra, percorrendo la strada di Cardetole, proseguendo per la strada che si sviluppa in una vasta tenuta agricola la cui attività primaria è costituita dall’allevamento di bovini (proprietà dei Sigg. Borgioli), si raggiunge la Villa di Valdastra* situata su un dolce pendio dal quale si gode di un bella veduta di San Piero a Sieve. Non sono certe le origini della villa né si conosce l’anno della sua costruzione. Si sa che fu antica fattoria dei Servi di Maria del Montesenario il cui simbolo si trova sull’architrave di una porta d’ingresso. Anche uno stemma mediceo appare sul frontone di un camino, ma non se ne possono attestare autenticità e provenienza. In seguito alla legge sull’incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, del 15 agosto 1867, la villa veniva requisita dal demanio che la rivendeva l’anno successivo a un signore del luogo. L’interno
rispecchia la tipologia di molte altre residenze signorili mugellane con
ampi saloni riccamente decorati, portali e camini in pietra recanti gli
stemmi di an-tiche casate, fra i quali quello già citato dei Medici.
Alcuni soffitti sono a
cassettoni di legno intarsiato e dipinto con motivi floreali.
Anche le travi sono lavorate e decorate.
In altre stanze, pareti e soffitti sono finemente decorati con
motivi in stile Liberty, alla maniera dei Chini, ma la loro autenticità
non è provata. Attribuiti a
Galileo Chini sono invece due cigni speculari in un laghetto di ninfee che
si trovano sopra la vetrata di una delle sale.
Di notevoli dimensioni, ha un loggiato sorretto da eleganti arcate poggianti su colonne di stile michelozziano, che corre su tre lati. Il pavimento, sotto il quale riposano le spoglie di due monaci e di una nobildonna, è in elementi di cotto che formano un semplice ma originale disegno. All’interno, la cupola della cappella maggiore, dedicata alla Madonna del Rosario, affrescata nel 1824 da Pietro Alessio Chini rappresenta l’Eterno in gloria fra Angeli e Cherubini, e sulla fascia di raccordo sottostante si possono vedere le immagini monocromatiche della Immacolata Concezione, dell’Annunciazione, della Visitazione e dell’Assunzione. Ai lati dell’altar maggiore, scolpito nel 1689, si trovano altre due figure in monocromia raffiguranti due Beati dell’Ordine dei Serviti. Sugli altari delle cappelle laterali, anch’esse finemente decorate dai Chini, vi erano bei dipinti che attualmente sono in restauro. (Di proprietà privata, è visibile solo dalla strada. Tel. 055 845 79 30).
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| © Notizie tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Nelle
immediate adiacenze della villa si trova l’Oratorio
di S