|
I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO |
|
|
Pieve di San Giovanni Maggiore***
Sul luogo si ha notizia di un Castellum sin dal VI secolo, ma la dizione di S. Joannis Majoris compare solo intorno all’anno Mille. Probabilmente la chiesa sorse per ampliamento o rifacimento della precedente chiesa di un Castello longobardo conquistato dagli Ubaldini nel 1049. Prima in tutta la zona ad essere dotata di fonte battesimale, la chiesa veniva interamente ristrutturata fra il 1510 e il 1530 e successivamente restaurata ai primi del ‘900. Oggi, alla fine dello stesso secolo, la pieve è oggetto di nuovi restauri iniziati nel 1997 che però non sembrano progredire più di tanto, vista l’assenza di maestranze in occasione di ripetute visite effettuate per poterne illustrare lo stato attuale.
Il campanile a pianta ottagonale poggia su un’alta struttura quadrangolare che sembra essere di origine anteriore. Su questa si aprono piccole feritoie, mentre su ogni lato della torre campanaria si aprono tre monofore di grandezza crescente dal basso verso l’alto. Sulla parete destra della chiesa si appoggia l’ampia canonica il cui bel portale ci accoglie al nostro arrivo, in fondo al viale alberato. All’interno il presbiterio è diviso in tre parti: una scarsella centrale e due cappelle laterali, le navate sono scandite da quattro campate sorrette da pilastri. Appoggiato al terzo pilastro di destra e sorretto da tre esili colonnine di marmo con capitelli pseudocorinzi, si può ammirare il bel pulpito poligonale del XII secolo, rivestito con cinque formelle di marmo bianco con disegni simbolici intarsiati in marmo verde. Solo il vaso stilizzato, raffigurato sulla prima formella verso il presbiterio, sembra proprio dipinto ad imitazione degli altri intarsi. La luce proviene dalle finestre delle navate decorate di splendide vetrate policrome con figurazioni araldiche neorinascimentali opera della Manifattura Chini la cui opera si ritrova in altre parti della chiesa. Già nel 1843, Pietro Alessio Chini aveva dipinto sul soffitto della navata centrale il Battesimo di Cristo incorniciato da un motivo prospettico di mensole e festoni. Allo stesso autore è altresì attribuibile la decorazione del soffitto della scarsella. Sotto l’altar maggiore, di marmo intarsiato, sono conservati i resti del Beato Giovanni da Vespignano.
|
|
| © Notizie tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Lasciando
il capoluogo in direzione Ronta, sulla statale 302 Faentina si
dirige verso il Passo della Colla.
Da
ciò che ci è dato vedere e ricordare, la Pieve si presenta di forma
basilicale, a tre navate di cui la centrale risulta sopraelevata sulle
laterali, con i sottogronda decorati da cornici di mattoni sfalsati.