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La copertina di questo mese
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 ARTE - CULTURA
IL COMPLESSO ARCHITETTONICO
DI SANT’ANDREA A CAMOGGIANO

Camoggiano. Foto di Massimo Certini Sono numerosi in Mugello gli esempi di architettura quattrocentesca di notevole livello: il convento di Bosco ai Frati, la villa di Cafaggiolo, il convento di San Pietro a Luco, la villa "La Bartolina", il "Palazzaccio" di Bernardetto dei Medici, solo per ricordarne alcuni.

Meno conosciuto, forse per la sua non facile raggiungibilità, il complesso architettonico di Sant'Andrea a Camoggiano. Di esso fanno parte la chiesa di Sant'Andrea -che in passato ospitava preziose opere d'arte-, ed una monumentale canonica.

All'esterno della canonica su una lapide si può leggere la seguente scritta: "HOC OPUS FEC. FIERI D.F.G.P. HUIUS ECCLESIE / MCCCCLXX". E l'anno 1470 può essere assunto quale termine cronologico per la conclusione dei lavori nel complesso di Camoggiano. La chiesa, nella sua facciata, mostra in tutta evidenza la derivazione dalla cappella dei Pazzi, nel primo chiostro di Santa Croce a Firenze, disegnata dal Brunelleschi, ed accenti brunelleschiani si riscontrano anche nell'esterno della canonica, nel cui interno si trova uno splendido chiostro con loggiato sorretto da esili colonne con capitelli ionici, simili a quelli dei chiostro di San Lorenzo a Firenze (è ancora visibile un affresco di Bartolomeo di Giovanni, autore di gran parte delle opere presenti un tempo all'interno della chiesa, dalla grande Crocifissione, alla tela "Compianto sul Cristo morto"). Il Salmi (1968) notava nel chiostro richiami allo stile di Leon Battista Alberti e di Bernardo Rossellino, altri due dei più importanti protagonisti dell'arte fiorentina del Quattrocento.

L'insieme architettonico di Camoggiano si mostra opera di un notevole ed importante architetto, capace di assimilare e fondere in una realizzazione di estrema unitarietà compositiva caratteri dissimili e frutto di esperienze diverse. Il risultato dei lavoro di questo ignoto artefice si impone all'attenzione per il suo altissimo senso dell'armonia, della razionalità e di un semplice ma equilibrato rapporto di linee e forme.

A valorizzare ulteriormente il complesso contribuisce anche la qualità dell'intaglio dei particolari decorativi (capitelli, peducci, ecc.) opera di scalpellini di notevole perizia.

Marco Pinelli

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 1999
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