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FIRENZUOLA: RISCOPERTA UNA PREZIOSA OPERA D'ARTE

Il restauro miracoloso dell'antico crocifisso

L'antichissimo Crocifisso di Camaggiore (Firenzuola)Il volto di Cristo, sull'antica, grande scultura lignea conservata nella sacrestia della chiesa di San Giovanni Decollato a Camaggiore (Coniale di Firenzuola) aveva gli occhi chiusi. Ma i saggi di restauro hanno fatto... il miracolo e gli occhi si sono aperti: sotto gli spessi strati sovrammessi in varie epoche -come documenta l'eccezionale foto che pubblichiamo- è emerso il colore rosato dell'incarnato e parte del disegno dell'occhio e del sopracciglio, che erano completamente oscurati dalle ridipinture.

"Si tratta di un ritrovamento artistico di notevolissimo valore -spiega Marco Pinelli, storico dell'arte mugellano-: sculture lignee, con la figura dei Cristo a tutto tondo, del XII secolo sono molto rare in tutta la Toscana, e il crocifisso di Camaggiore è una preziosa e rarissima testimonianza di arte romanica".

Particolare dopo l'avvio del restauroOra la scultura, che è in pessime condizioni di conservazione, sarà interamente restaurata, grazie alla Cassa Rurale ed Artigiana dei Mugello, che ha già finanziato la spesa per le indagini preliminari di restauro e che ha posto come condizione che l'opera d'arte torni poi ad arricchire il patrimonio artistico dei Mugello, pur adeguatamente protetto.

Vale la pena ricordare che due anni fa dalla chiesa di Camaggiore furono trafugati due preziosi dipinti, uno dei quali dell'importante artista dei '500 Santi di Tito; in quell'occasione i ladri non si accorsero del valore del grande crocifisso, forse perché la sua bellezza era offuscata dalle ridipinture, o forse perché, per la sua grandezza, era troppo ingombrante da portare via.

Già dai primi saggi effettuati si è potuto ampiamente verificare il grande valore dell'opera. "Di particolare importanza -spiega Matilde Simari, della Sovrintendenza ai Beni artistici e Storici di Firenze, direttrice dei lavori di restauro e funzionario responsabile per il Mugello e Alto Mugello- è stato il rinvenimento della policromia antica, probabilmente medioevale, straordinariamente conservatasi sotto i successivi, pesanti strati di ridipinture. Oltre all'occhio sono tornati alla luce i capelli, dipinti anticamente, la cromia antica dell'ampio perizoma dei Cristo, rosso scura e non bluastra come appare a seguito degli interventi posteriori, nonché parte della decorazione del predellino su cui poggiano i piedi dei Cristo, a motivi floreali e a girali. I saggi hanno dato risultati superiori alle aspettative, anche in considerazione del pessimo stato di conservazione e dei numerosi rimaneggiamenti subiti dall'opera, per cui vi erano scarse possibilità di rinvenire una policromia antica sulla scultura, policromia che si è invece eccezionalmente conservata, tranne forse in alcune parti del torace e delle braccia".

Il Crocifisso ligneo dovrebbe tra breve essere esposto a Firenze in una mostra promossa dalla Provincia, e poi inizieranno le opere di restauro: saranno lunghe e delicate, ma alla fine aggiungeranno un altro tassello di eccezionale valore al patrimonio artistico della zona.

Paolo Guidotti

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 1994
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