IL FUTURO URBANISTICO DEL COMUNE MUGELLANO
IMMAGINA SAN PIERO A SIEVE
Nel
pomeriggio di sabato 24 aprile L’Amministrazione Comunale di San
Piero a Sieve ha organizzato un incontro con la cittadinanza per
illustrare le trasformazioni, lo sviluppo e il recupero urbano sul
territorio del Comune e non solo. La manifestazione, iniziata nel bel giardino di villa Adami,
dove erano esposti gli elaborati tecnici di ausilio a quelli che
sarebbero stati gli interventi verbali, si è conclusa nella Sala
Consiliare per l’improvviso mutare delle condizioni climatiche.
Alla presenza
dell’Assessore all’Urbanistica e alla Casa della Regione Toscana,
Riccardo Conti, ha introdotto i vari relatori tracciando un breve
profilo del Piano Strutturale in progetto e in gran parte già finanziato,
nell’ambito dello sviluppo socio economico del Mugello, il Sindaco
dr.ssa Alessia Ballini, sottolineando come questa opportunità si
sia potuta verificare solo attraverso una pianificazione pubblica
ed interventi privati nella realizzazione.
Concetto
che è stato ribadito subito dopo da Mauro Dugheri, Presidente della
Pianvallico S.p.A., il quale ha fatto notare che l’area industriale
di Pianvallico era già stata destinata a questo scopo da oltre un
decennio e solo con l’intervento pubblico di progettazione e urbanizzazione
si è risvegliato l’interesse da parte dei privati al punto che a
pochi giorni dal bando di assegnazione dei lotti, questi erano già
tutti assegnati e che, fra le Ditte interessate, ve ne sono alcune
di notevole importanza nazionale in campo agroalimentare.
Il Polo Industriale, parte del quale interessa anche il Comune
di Scarperia, verrà dotato anche di un Asilo Nido a vantaggio delle
lavoratrici madri. A far da cerniera fra questo e le aree a sviluppo
residenziale sorgerà una zona di attrezzature turistico-sportive.
Queste, ha spiegato l’arch. Alessandro Brogi, comprenderanno
un parco con ristorante e bar, alcune piscine, una palestra polivalente
attrezzata per la ginnastica rieducativa ed uno spazio per l’animazione.
È
stata quindi la volta dell’arch. Vincenzo Esposito che ha illustrato
in particolare la realizzazione della Zona Industriale di Pianvallico,
affermando che si tratta di una realtà urbanistica misurata il cui
merito ha attribuito alla lungimiranza dell’arch. Sozzi, estensore
del P.R.G.C. del 1995. A questo proposito, il progettista ha garantito
che sono stati predisposti stretti vincoli di volumetrie e colori
a salvaguardia dell’impatto ambientale.
La realizzazione di queste strutture consentirà il trasferimento
della Ditta Lisi dall’attuale area prospiciente la stazione ferroviaria
consentendone l’utilizzo per la realizzazione di edilizia residenziale
pubblica e attrezzature. A questo proposito ha preso la parola l’arch.
Miranda Ferrara che ha curato la sistemazione della P.za Stazione
nel contesto torrente-ponte-via Liguri Magelli, la quale si è preoccupata
di non distaccarsi troppo dalle linee attuali, ormai familiari per
i cittadini. Nella piazza, semicircolare e di maggior respiro, sorgerà
un edificio di modeste dimensioni (in luogo dell’attuale “pesa”)
che ospiterà l’Ufficio Turistico. Anche l’accesso alla via Liguri
Magelli è stato ridisegnato di conseguenza. La progettista ha anche auspicato che il nuovo spazio possa
essere arricchito con un’opera d’arte.
I giovani architetti Paola Guidotti e Fabio Capanni che hanno curato la ristrutturazione dell’edificio scolastico e la trasformazione dell’ex Polleria Berni, hanno messo in evidenza le difficoltà incontrate nell’inserire nuove strutture a cavallo fra il centro storico e l’attuale edificio scolastico con il minor impatto possibile. La soluzione descritta, e illustrata negli elaborati tecnici esposti, non è di immediata comprensione, non resta quindi che attendere di vederla realizzata. Dall’attuale edificio scolastico verrà ricuperato lo spazio occupato dagli uffici e dalla biblioteca i quali troveranno una più idonea collocazione nel nuovo edificio nel quale sono previsti anche due laboratori ed uno spazioso Auditorium ad uso della scuola ma anche, se necessario, della cittadinanza.
Andrea Lisi, in qualità di ex Presidente di Assindustria, ma anche quale diretto interessato, ha seguito con attenzione l’iter della progettazione e, in questa sede, ha espresso tutto il suo consenso all’opera svolta dagli Amministratori e dai Tecnici.
Ha concluso la serata l’Assessore Riccardo Conti con un intervento che non poteva essere che politico, sottolineando l’importanza dei rapporti costanti tra i comuni del Mugello e fra questi all’Amministrazione Regionale che non deve essere vista solo come un organo di controllo burocratico bensì deve essere coinvolta nei problemi che affrontano i vari aspetti della vita del Comune, senza peraltro interferire nelle scelte dei Sindaci che restano i diretti rappresentanti dei cittadini. La conservazione del patrimonio ambientale non significa necessariamente immobilismo e anche le opere che oggi ci possono apparire non solo devastanti ma ingiustificate e arbitrarie sul nostro territorio rappresenteranno in futuro un arricchimento in termini di sviluppo, di investimenti, di progresso.
La manifestazione si è conclusa con un aperitivo preparato dal Centro Anziani, durante il quale ciascuno ha potuto consultare con calma disegni e plastici, chiedere chiarimenti ed esporre le proprie idee.
SAN PIERO FA "FORUM"
Nel gennaio del 2003 l’Amministrazione Comunale promuoveva un forum civico con la partecipazione di amministratori, tecnici e cittadini, con il compito di “fotografare” il territorio per esaminarne le peculiarità ed esprimere il proprio parere in merito alle problematiche più svariate. Il forum civico ha lavorato dall’autunno del 2003 al marzo scorso e lunedì 26 aprile, il dott. Mauro Baioni, urbanista, ne ha illustrato i risultati di questa prima fase nella saletta riunioni di Villa Adami, alla presenza del Sindaco e di numerosi cittadini.
I campi di indagine sono stati molteplici: in primo luogo il rapporto con i comuni limitrofi, la Provincia e la Regione, nell’intento di condividere con loro le proprie proposte.
L’assenza di aree protette (parchi naturali), di cui finora non si sentiva la necessità, con l’avvento della zone industriali delle strade di grande scorrimento, delle linee ferrovie, è un problema al quale porre attenzione.
La crescita del paese sulla base delle esigenze della popolazione e dell’offerta di servizi; le preferenze abitative e di conseguenza il tipo di sviluppo edilizio.
Le caratteristiche delle varie zone urbane ed extraurbane: luoghi di aggregazione e percorsi privilegiati di collegamento; luoghi culturalmente significativi da salvare, trasformare, utilizzare.
Come muoversi: mezzi pubblici e privati, sicurezza e inquinamento, l’uso della bicicletta, ecc. Il duplice ruolo della via Provinciale come arteria di transito e come spazio funzionale per i cittadini.
La rivalutazione di luoghi significativi dal punto di vista affettivo, molti dei quali oggi sono diventati insicuri o poco piacevoli; da qui il ricupero dei due corsi d’acqua principali (Sieve e Carza) e di alcuni punti panoramici intorno al centro storico. A questo proposito è nata la domanda conclusiva posta ai partecipanti, come ultimo punto dell’indagine: “Dove porteresti un amico per mostrargli un posto bello di San Piero e attraverso quali itinerari”.
Come si può vedere, una ricerca a 360 gradi sugli argomenti più disparati.
Le considerazioni dei partecipanti sono state verbalizzate da Elisabetta Boni e tradotte il tavole tematiche informatizzate da Davide Martinucci. Il tutto è raccolto in un documento ed in un CD che costituiranno il punto di partenza per una seconda fase del piano strutturale con il quale il Comune stabilirà l’assetto futuro del proprio territorio.
Servizio di Piero Salvadori
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio-giugno 2004

