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 arte - cultura
SANT'AGATA, SEMPRE PIÙ RICCA

Una guida ben fatta sulla frazione di Scarperia

Una tavola cinquecentesca

Sono assai rare, in Mugello, frazioni ricche di storia e d'arte, come Sant'Agata. La principale frazione di Scarperia anche di recente ha visto iniziative che la valorizzano. L'ultima, in ordine di tempo, è il ritorno di una preziosissima, splendida tavola, raffigurante la "Madonna in trono col Bambino, con Sant'Jacopo e Sant'Agata", un'opera -completata da una bella cornice monumentale dipinta a forma di tabernacolo, che contribuisce a sottolinearne la grande qualità- che è stata avvicinata al nome di Ridolfo del Ghirlandaio, databile agli inizi del Cinquecento.

In origine la pala era collocata nella Compagnia di Sant'Jacopo, annessa alla Pieve, ma ora è stata ricollocata in Pieve che così vede ulteriormente arricchito il suo patrimonio di arte sacra. Nella chiesa di Sant'Agata -sottolinea il Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Firenze Antonio Paolucci- "che già possiede, tra le altre, opere di Jacopo di Cione (1383), Bicci di Lorenzo (1430 ca.), affreschi staccati e sinopie degli inizi del Quattrocento, si aggiunge la pala della Compagnia, che dopo il restauro ha recuperato la brillantezza dei colori, la leggibilità di un dolce paesaggio sullo sfondo, la definizione nitida e dolce della Madonna e dei due Santi, protettori del complesso religioso. Ci si augura -conclude Paolucci- che il ritorno di questo dipinto sia di stimolo ad un completo recupero della storica Compagnia di Sant'Jacopo, dove in futuro la pala potrà essere nuovamente esposta e dove potrebbero essere esposti alcuni interessanti oggetti e opere d'arte appartenenti alla Pieve".

 

La guida di Lia Brunori Cianti

Ma va ricordata un'altra iniziativa -questa volta editoriale- che di recente ha valorizzato la frazione di Scarperia. Ci riferiamo al volumetto "Sant'Agata di Mugello e la sua Pieve" di Lia Brunori Cianti. Non è facile trovare pubblicazioni che pur in forma agile, documentino in modo così puntuale ed efficace la storia e l'arte di un piccolo centro. In 80 pagine infatti l'autrice riesce davvero a soddisfare le esigenze di tutti, sia del turista che dello studioso. L'ambiente e il paesaggio, la storia antica e medievale, i personaggi e gli avvenimenti, e un accurato percorso alla scoperta di ogni angolo di storia, d'arte e d'architettura sono i contenuti del libro, che ha il suo cuore nella Pieve, descrivendo in modo approfondito la storia dell'edificio sacro e delle sue tante opere d'arte. Un'opera, quella di Lia Brunori Cianti, da cui deriva un doppio invito: alla lettura, e a visitare Sant'Agata.

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