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Società - Comuni
UN PROGETTO EUROPEO
DI RECUPERO DEI BORGHI RURALI

Mugello, 
Villaggio d'Europa?

C'è una nuova opportunità, per il recupero dell'ex-ospedale di Luco di Mugello. E per l'utilizzo del vecchio borgo di Bilancino, ai piedi della grande diga. E' il progetto "Villages d'Europe", che si propone di ristrutturare 50 borghi rurali, in Portogallo, Spagna, Francia e Italia, da destinare alla ricettività turistica. Luoghi capaci di accogliere una domanda di turismo verde e culturale, di chi desidera vivere a contatto con la gente del posto, con le tradizioni, il folklore, le abitudine, i prodotti tipici e l'artigianato locale, l'ambiente rurale, i beni culturali.

Un'operazione, complessivamente, da almeno 600 miliardi di lire, promossa dall'associazione europea Meridiana, che per la nostra regione si è affidata, per la promozione del progetto e la scelta dei luoghi, alla Bic Toscana, un'agenzia pubblica che fa parte del gruppo IRI (altri soci sono il Comune di Massa, la provincia di Massa Carrara, la Regione Toscana) e presieduta da Luigi Badiali, ex-assessore regionale. Il progetto in parte è già attivo, in Lunigiana e in provincia di Siena, ma visto che la Toscana sul mercato turistico internazionale tira molto, la Regione ha chiesto a Bic di ampliare il progetto alle diverse aree regionali, prevedendo la realizzazione di dodici interventi, ciascuno dei quali con un costo medio di 12 miliardi di lire, e con la previsione di realizzare in ciascun borgo prescelto 50 appartamenti per la residenza turistica.

Ebbene, tra i circa venti luoghi segnalati, a livello regionale, ben quattro sono ubicati in Mugello: uno a Marradi, un altro a Firenzuola (l'antico borgo di Castiglioncelli), uno a Barberino di Mugello e il quarto a Borgo San Lorenzo. A Barberino si vorrebbe recuperare a fini turistici il borgo di Bilancino: prossimo a Cafaggiolo, vicino all'autostrada, accanto al lago, potrebbe rappresentare un polo turistico strategico. Borgo San Lorenzo invece ripropone per finalità ricettive l'antico monastero di Luco, dopo aver tentato, inutilmente, di inserirlo negli interventi turistici legati al Giubileo.

Ancora però ben poco circa la sorte di questi progetti. L'iniziativa dei "Villaggi d'Europa", dopo un primo avvio, è ora parzialmente "congelata" in attesa della nuova Giunta regionale: soltanto dopo le elezioni il discorso potrà riprendere. In secondo luogo una commissione di esperti dovrà verificare fattibilità e rispondenza dei luoghi candidati ai criteri del Progetto -l'ex-ospedale di Luco, di per sé, non è un borgo rurale, a Castiglioncelli il borgo non è in via di spopolamento, come il progetto richiede, ma completamente abbandonato, sull'abitato di Bilancino sono in ponte vari progetti, forse troppi e ancora piuttosto indefiniti-. Ma il Mugello potrebbe giocare la sua presenza in questa iniziativa europea, candidandosi come "borgo Mugello", comprendente non uno, ma tutti gli interventi. Non resta che attendere: anche perché, ultima incognita, ancora non è dato sapere quanto ha intenzione di investire la Regione. E sulla base dei finanziamenti che saranno disponibili si procederà a stilare la classifica degli interventi da realizzare.

il filo, Idee e notizie dal Mugello, febbraio 2000
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