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La copertina di questo mese
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Arte - Cultura
UN NUOVO LIBRO SUL MUGELLO

Villore e le sue chiese

La copertina del libro di Michelangelo Fabbrini "Villore e le sue chiese"Certo, è micro-storia. Le vicende di Villore e delle sue chiese -e probabilmente vi saranno lettori che neppure sanno ben collocare Villore, piccolo centro, piuttosto isolato nel comune di Vicchio, sulla carta geografica mugellana- non sono certo solite primeggiare nelle ricerche e nelle dissertazioni storiche. Ma ogni tessuto, si sa, è fatto di fili sottili. E l'opera di Michelangelo Fabbrini, giovane studente d'architettura, che di recente ha pubblicato il volume "Villore e le sue chiese", nella collana "Chiese e popoli" diretta da Gilberto Aranci ed edita da Giampiero Pagnini editore in Firenze, è senz'altro uno di questi fili. Sottile, ma importante.

Del resto la stessa collana "Chiese e popoli" sta tessendo una bella tela: prima il libro del compianto don Carlo Celso Calzolai, sacerdote borghigiano con la passione per la ricerca storica, dedicato a Vaglia; poi l'interessante ricerca di Alfredo Altieri dedicata a Ronta e al Santuario della Madonna dei Tre Fiumi, ed ora questo contributo sulla storia di Villore.

Due cose colpiscono nella lettura delle pagine scritte da Fabbrini. Da una parte la minuziosità della ricerca storica: ogni metro di terreno, ogni pagina d'archivio pare esser stata passata al setaccio, per cercare indizi, riferimenti, testimonianze, anche le più minute, in grado di dar forma alla vita di un popolo e delle sue chiese. Cinque chiese, dalla prima sede della parrocchiale del Corniolo, sul colle di Uzzana, alla chiesa di Villore; e poi il santuario della Madonna di Meleto, la compagnia della SS.Annunziata, l'oratorio del piccolo ospedale di San Jacopo e la cappella di Sant'Agostino al Prato. Fabbrini ricerca con certosina pazienza, annota, documenta -anche con l'utilizzo di numerose immagini fotografiche e di pregevoli tavole architettoniche-, pubblicando numerosi estratti di lettere, inventari, censimenti e altri documenti di archivio.

E se l'attenzione dell'autore è puntata soprattutto su mura, manufatti, opere d'arte che hanno arricchito le chiese di Villore, qua e là, nelle pagine, affiora la storia di questo popolo, che raggiunse e superò quota 1000 abitanti -quando ora gli abitanti di Villore sono poco meno di 100-: il suo carattere, la sua dedizione verso i luoghi sacri, la partecipazione alla vita parrocchiale e religiosa, in particolare con la Compagnia dell'Annunziata, le diverse vicissitudini e tra questi i terremoti che hanno colpito l'area mugellana.

E' per questo che libri come questo non sono affatto inutili: il tassello su Villore arricchisce la ricerca storica e artistica sul Mugello, rendendola sempre più ampia, minuziosa e approfondita.

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 1999

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