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La mappa degli autovelox fissi mugellani

I numeri delle multe nei comuni del Mugello

Una lettera del comandante dei Vigili di Scarperia

Questa passione improvvisa, nei comuni mugellani, per gli autovelox fissi, francamente appare un po’ sospetta. Non c’è sicuramente da dubitare circa le buone intenzioni dei nostri sindaci, quando affermano che lo fanno per la sicurezza stradale, per diminuire le velocità degli autoveicoli, per ridurre gli incidenti, per salvare vite umane. Ma in molti resta il dubbio su un’intenzione mai espressa: quella di aver scovato, anche o soprattutto?, un ottimo congegno per far cassa. I bilanci comunali, nell’ultimo anno, hanno trovato nei proventi delle multe per eccesso di velocità, una nuova, inattesa e consistente fonte di entrata, ben maggiore di qualche tassa comunale, visto che si parla anche di parecchie centinaia di milioni di vecchie lire. E il dubbio si rafforza se si esaminano certe localizzazioni: in alcuni casi infatti gli autovelox più che un deterrente a velocità davvero pericolose, paiono essere trappole mangiasoldi. Nascosti, su rettilinei e in discesa, fuori dai centri abitati, su strade dove certe velocità sono prassi, appare evidente che l’obiettivo primario sia quello di incassare le consistenti multe.

Gli amministratori e i tecnici comunali si difendono notando che rispetto ai primi mesi dalla loro installazione le multe sono sensibilmente diminuite, dimostrazione questa che ora si va più piano. Argomentazione poco convincente, perché da una parte è palese che i mugellani abbiano imparato dove gli autovelox siano piazzati, e –non piacendo a nessuno pagare d’un colpo un centinaio d’euro e più (a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo, capitò a un ignaro e malcapitato residente, di beccarsi quattro multe in un sol giorno!)-, frenino nei pressi della macchinetta, per poi magari ripigiar subito sull’acceleratore. Dall’altra resta però la “trappola” per chi quelle strade percorra la prima volta.

Intendiamoci: andare più piano, in modo più prudente e sicuro si deve. Perché mettere a repentaglio la propria e l’altrui vita per un minuto in più o in meno è una cretinata. Ma in tanti si chiedono se questo ricorrere, per rallentare la velocità, solo alle multe, sia davvero corretto e onesto da parte delle amministrazioni comunali. In altre parti d’Italia e d’Europa si usano anche altri sistemi, bande sonore, segnalatori visivi della velocità della propria auto. Perché qui si è così solerti solo all’incasso? Tanto più che non pare proprio, almeno per il momento, che ai maggiori incassi corrispondano investimenti atti a rendere più sicure le nostre strade: piene di buche, con svincoli pericolosi, in certi punti scarsamente illuminate. E talvolta con divieti assurdi: che senso ha infatti mettere limiti di velocità incredibilmente bassi (nel mezzo della diritta di Cafaggiolo si vorrebbe ad esempio che le auto non superassero 50 km all’ora!)? E’ questo il modo migliore per abituare gli automobilisti a non rispettare indicazioni e divieti.

Sulle strade, anche sulle strade mugellane, è alto il tributo di sangue e di sofferenza che viene pagato, e l’obiettivo di aumentare sempre più la sicurezza va perseguito in modo deciso: per questo sarebbe importante che lo si facesse evitando provvedimenti improvvisati, secondi e più venali fini, e adottando una politica mirata fatta di iniziative coerenti e coordinate, in grado di favorire comportamenti più responsabili, ma anche effettivamente praticabili.

 

I Vigili: “Primo, fare prevenzione”

La Polizia Municipale ci tiene a chiarirlo: l’obiettivo degli autovelox fissi, per loro, è solo quello di prevenire gli incidenti: “Abbiamo cinque postazioni, ma funzionano a rotazione, con una sola macchina fotografica. Niente ci avrebbe impedito –spiega Stefano Baldini, responsabile dei vigili di Scarperia- di acquistarne cinque, per aumentare gli introiti. Ma noi interessa la deterrenza, la prevenzione.” Anche Baldini riconosce però che non in tutti i comuni è così: “I nostri autovelox non sono –dice- come quelli a Bilancino”. Gli impianti sulla strada che costeggia Bilancino in cinque mesi hanno infatti fruttato la bellezza di 1838 multe, portando nelle casse di Barberino oltre mezzo miliardo di vecchie lire. Ma il responsabile della Polizia Municipale barberinese, Paolo Baldini, difende la scelta fatta dal comune: “In quelle aree, nelle zone delle intersezioni –nota- si sono avuti incidenti gravi. Da qui la scelta di controllare e limitare la velocità nei pressi degli svincoli”.

Dai dati si nota un altro fatto: che gli automobilisti mugellani non hanno poi il piede sull’acceleratore troppo pesante: sono infatti assai poche le infrazioni di chi supera il limite di velocità oltre i 40 km.

Intanto altri autovelox fissi saranno installati sulle nostre strade (e non vanno dimenticati quelli, in buon numero, piazzati dal Comune di Fiesole su Bolognese e Faentina verso Firenze): lo faranno tra breve Firenzuola e Vaglia, Borgo San Lorenzo li raddoppierà, Vicchio ne aggiungerà un altro, Barberino altri due e lo stesso Barberino attrezzerà i propri impianti per funzionare anche di notte, come già accade a Borgo San Lorenzo.

QUI CONVIENE ANDAR PIANO

La mappa degli autovelox fissi mugellani

 

 

 

BARBERINO DI MUGELLO

-          Via del lago, dopo il viadotto e l’incrocio con Moriano, direzione Barberino

-          Via del lago, poco dopo l’uscita da Barberino, direzione San Piero

(di prossima collocazione)

-          Montecarelli, nell’abitato, direzione Barberino

-          Cornocchio, nei pressi della bottega, direzione Barberino

BORGO SAN LORENZO

-          * Capoluogo,  via Caiani (Traversa del Mugello), direzione verso BSL, poco dopo il cimitero

-          * Capoluogo, viale Giovanni XXIII, dopo il distributore

-          * Sagginale, via provinciale, verso Vicchio, 200 metri dopo il cartello del paese

-          * Sagginale, via provinciale, verso Borgo, in curva, prima di entrare in paese

(di prossima collocazione)

-          Capoluogo, via Caiani (Traversa del Mugello), direzione verso Vicchio

-          Polcanto, in direzione Borgo San Lorenzo

-          Faltona, in direzione Borgo San Lorenzo

-          Ronta, centro abitato, in direzione Borgo San Lorenzo

 

PALAZZUOLO SUL SENIO

-          Capoluogo, via Quadalto, sul rettilineo, verso il centro abitato

SCARPERIA

-          capoluogo, viale Kennedy, all’ingresso del paese, dopo la salita oltre Fagna

-          Sant’Agata, all’ingresso del paese, provenendo da Scarperia

-          Petrona, statale Traversa del Mugello, poco prima del sottopasso ferroviario, in direzione San Piero

-          Ponzalla, statale del Giogo, verso Scarperia

-          Pianvallico, a metà della zona industriale, vicino al distributore in direzione Scarperia

VICCHIO

-          Capoluogo, via Arsella, superato il cimitero, presso il negozio di alimentari, direzione Borgo San Lorenzo

-          Capoluogo, via Martiri di Campo Marte, poco dopo il passaggio a livello, direzione Dicomano

* con funzionamento anche in notturna

 

I Comuni di Firenzuola e Vaglia prevedono di installare entro il prossimo anno postazioni fisse di autovelox

 

 

MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA'
(dal 1.1.02 al 31.7.02)

 

 

 

 

PROVENTI

(approssimati)

 

 

 

 

 

NOTE

 

ENTRO 40 KM/h

 

OLTRE 40 KM/h

BARBERINO DI MUGELLO *

1756

82

250.000 euro

2 post.fisse + mobile

BORGO SAN LORENZO

1470

86

210.000 euro

4 post. fisse + mobile

DICOMANO-LONDA-S.GODENZO

262

16

38.000 euro

solo autovelox mobile

FIRENZUOLA

288

39.000 euro

solo autovelox mobile

MARRADI

109

15.000 euro

solo autovelox mobile

PALAZZUOLO

216

30.000 euro

1 post.fissa + mobile

SAN PIERO A SIEVE

92

20

16.000 euro

solo autovelox mobile

SCARPERIA **

300

25

45.000 euro

5 post.fisse + mobile

VAGLIA

240

10

35.000 euro

solo autovelox mobile

VICCHIO

589

10

81.000 euro

2 post.fisse + mobile

*  il dato di Barberino è riferito al periodo febbraio/luglio ‘02

** il dato di Scarperia si riferisce a due mesi (giugno/luglio ‘02)

Autovelox, Barberino e Scarperia

Egregio direttore,

chiedo ospitalità nelle colonne del Suo giornale per chiarire il senso della mia breve intervista telefonica, apparsa sul numero di settembre de “Il Filo”, riguardante gli autovelox nel Mugello. Questo per evitare che il mio pensiero possa essere eventualmente frainteso dai lettori. E’ ben vero che gli autovelox fissi (autobox) installati a Scarperia “non sono come quelli di Barberino”. Questi ultimi infatti sono posizionati su una strada dove il volume di traffico è di molto maggiore rispetto alle strade di Scarperia; le strade di Scarperia dove ci sono gli autobox hanno limiti di velocità, stabiliti dagli Enti proprietari, forse più consoni alle caratteristiche delle strade stesse; l’amministrazione comunale di Scarperia ha deciso di acquistare da subito 5 autobox (con notevole sforzo economico), facendone funzionare uno solo per volta, per estendere i benefici, di una buona attività di prevenzione un po’ su tutto il territorio.

Queste sono in sintesi, a mio parere, le differenze. Mi seccherebbe invece se dovesse passare un messaggio diverso: che gli agenti di polizia municipale di Scarperia sono buoni ed indulgenti, mentre quelli di Barberino cattivi ed esosi. Non è mio compito, né tantomeno mia intenzione, obbiettare sulle scelte di Barberino. La questione degli autobox è sufficientemente ingarbugliata e mi basta quindi dover pensare ai fatti di Scarperia.

Ringrazio e La saluto cordialmente.

STEFANO BALDINI

Responsabile Polizia Municipale di Scarperia

  © il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2002

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