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crocioni.jpg (10867 byte)IGNORATE LE RICHIESTE DEI CITTADINI MUGELLANI

Alta velocità: e i Crocioni?

Come ricorderete, nel febbraio scorso l'O.N.M. (Osservatorio Naturalistico Mugellano), nella persona del vicepresidente Renato Costi, sollevò il problema dell'impatto della ferrovia ad alta velocità sui Crocioni, soprattutto per quel che riguarda il loro uso come area di sosta da parte di uccelli migratori, tra cui alcuni molto importanti e particolari, come gru e cicogne. Ovviamente la questione fu posta all'O.A.L., l'Osservatorio Ambientale Locale, istituito dalla Comunità Montana e che si occupa del rapporto lavori-territorio, in modo da dare all'intervento anche gli indispensabili aspetti formali.

A marzo, con la comparsa di un articolo sul Galletto il 10 e di uno sul Filo il 17, il problema fu sollevato anche sulla stampa. Questo portò ad una raccolta di firme (ben 734 in dieci giorni), firme che furono inviate, con una breve relazione di merito, dall'O.A.L. al Ministro per l'Ambiente Ronchi, al Presidente delle Ferrovie De Mattè, al sen. Di Pietro, agli Assessori regionali all'Assetto del Territorio ed all'Ambiente, agli Assessori all'Ambiente di Provincia e Comunità Montana ed al Direttore del terzo tronco CAVET, nonché al Sindaco di Scarperia. Inoltre sono state inviate anche a Lipu, WWF-Toscana, Italia Nostra Toscana, Legambiente Toscana, Comitati contro i lavori Alta Velocità, Osservatorio TAV. Oltre alle firme ed alla relazione, la lettera conteneva la richiesta di una variante ai lavori che prevedesse l'interramento totale della ferrovia nel tratto d'attraversamento dei Crocioni: come ben si vede, nulla di eversivo o tale da bloccare i lavori. Il 22 aprile il Comitato Tecnico-Scientifico dell'O.A.L. si pronunciò a favore della variante sulla base di motivazioni geologiche e di ecologia del paesaggio. L'unica risposta di cui abbiamo notizia è quella del dott. De Mattè, Presidente delle Ferrovie, che, in data 30.04, ci ha risposto allegando il parere negativo dei suoi tecnici, che non è possibile accogliere la proposta di variante, anche se "non sfugge a questa Società la problematica, più in generale, da Lei sollevata; essa è quindi tenuta nel giusto conto". Le motivazioni tecniche con cui l'idea della variante viene respinta sono l'allungamento dei tempi, l'aumento dei costi e l'impossibilità di realizzare l'interconnessione con la Faentina della linea A.V. (di questa connessione si è sentito parlare, ma viene esclusa da più parti e, del resto, non c'è nella progettazione).

Questa è l'attuale situazione di stallo. Vista la totale assenza di sponde, sia in campo ambientale che politico, è stato gioco forza fermarsi. Se ci sarà possibilità di ripresa del discorso, l'O.N.M. è a disposizione del Mugello.

Paolo Bassani
Presidente O.N.M.

© il filo, ottobre 1998

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