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Società - Solidarietà
AVO: UNA REALTA' ANCHE IN MUGELLO

Volontari per malati e anziani

L'AVO (associazione volontari ospedalieri) ha messo ormai le sue radici anche nel nostro paese dopo la richiesta del responsabile sanitario, grazie al contributo della responsabile Sig.ra Elsa Bandinelli, trasferitasi con la famiglia nel Mugello, dopo la positiva esperienza fatta a Firenze, per concretizzare anche da noi questa forma di volontariato. "Nuova" fra virgolette perché a livello nazionale è ormai attiva dagli anni '74-'75 e a Firenze è arrivata nel 1980.

L'AVO è un'associazione laica, aperta cioè a persone di qualsiasi credo e convinzione e possono farne parte tutti, uomini e donne purché maggiorenni, disposti ad impegnarsi almeno per 3 ore settimanali. Per diventare volontario AVO è necessario seguire un ciclo di lezioni teoriche (circa 6) e un tirocinio pratico della durata di 6 mesi.

Il corso di formazione è tenuto da volontari già in attività che portano il contributo della loro esperienza, da psicologi, sociologi e medici che mettono a disposizione la loro competenza. Il tirocinante nel corso pratico, viene affiancato da volontari esperti e può eseguirlo sia nella struttura ospedaliera che nella struttura della Casa di Riposo San Lorenzo; alla fine, viene sostenuto un colloquio di verifica attitudinale.

Stare vicino ad una persona che soffre e saperla ascoltare, non è facile, richiede molta umiltà, pazienza, disponibilità, saper ascoltare senza bisogno di dire la nostra, senza interferire; questo è il servizio principale di un volontario AVO.

Io svolgo il mio volontariato alla Casa di Riposo ormai da 5 mesi e mentre le prime volte arrivavo la mattina con un po' di timore ed incertezza, ora attendo la mia giornata di servizio con piacere.

E' bello ritrovare gli ospiti che ti ricevono sempre sorridenti, pronti a raccontarti gli avvenimenti della settimana trascorsa o a metterti al corrente su qualunque cambiamento avvenuto.

Non è facile dedicare ad ognuno lo stesso tempo e la solita dedizione, anche perché tre ore volano via veloci e noi volontari siamo sempre troppo pochi, poi nell'orario del servizio, rientra anche il tempo del pranzo o della cena e così ci ritroviamo nel refettorio coadiuvando il lavoro delle ausiliarie. Ma anche questo aspetto concreto è importante nel nostro servizio.

Quando poi arriva il momento di salutarli, sono loro i primi a chiedere quando tornerai e perché non domani; e poi ora che ci conosciamo meglio, manifestano il loro affetto esternandosi in baci e abbracci che li rendono tutti simpaticissimi e affettuosi.

Basta veramente poco per rendere un po' più umana la vita di persone rimaste a volte completamente sole. Non siamo solo noi volontari che doniamo un po' del nostro tempo e della nostra disponibilità, ma anche loro, che siano malati o anziani, ricambiano donandoci affetto e gratitudine, insegnandoci anche a vivere la vita con più serenità.

Spero che queste poche righe siano di aiuto e a chiunque voglia entrare a far parte della nostra associazione, ricordiamo che il prossimo corso teorico inizierà a dicembre. Augurandoci di essere sempre più numerosi vi aspettiamo.

Per informazioni rivolgersi a:

                 Elsa Bandinelli - Tel. 055/8420475

                 Arpina D'Agostino - Tel. 055/8457822

 

Arpina D'Agostino

  

il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2000
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