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CURIOSITA' MUGELLANE

La balena del Mugello

Nel libro da me curato “Notizie della Podesteria del Borgo San Lorenzo in Mugello”, fra le tante curiosità che ci sono, una su tutte ha destato meraviglia ed è quella che riguarda l’osso di balena incatenato posto sulla porta maggiore della Pieve di Borgo.

Prendendo spunto da questo, cercherò di dare delle risposte al quesito.  Vale la pena ricordare, perciò,  che anche sulla facciata della chiesa lucchese di Santa Maria dei Servi furono appesi i resti di una balena “spiaggiata” in Versilia nel 1495. A Firenze, sotto la Loggia dell’Orcagna nel 1549 restò esposta per alcuni mesi una “lisca” di un grosso pesce rimasto a secco presso Livorno. Ancora fra Lastra a Signa e il Masso della Golfolina lungo la strada statale 67 si vede appesa ad una casa l’osso di una balena.

Annotati questi fatti, bisogna osservare che in passato il “mostro” per eccellenza apparteneva al regno animale e si tendeva “a sbatterlo” sulla facciata di una casa, di un palazzo, di una chiesa. Ciò aveva una funzione didattica: come dire, se uno dubitava ora doveva crederci.

Il mostro era quasi sempre uno scheletro o un osso di balena, perciò, per l’immaginario collettivo il mostro era la balena, la “belva” più grande del mondo. Del resto, gli episodi raccapriccianti che i marinai raccontavano incutevano paura e sgomento e avvaloravano l’esistenza di quegli enormi pesci-mostro con uno zampillo sulla testa.

Tornando al Mugello, una mandibola di balena fu collocata su una prestigiosa villa medicea, quella di Cafaggiolo, in seguito tolta e affissa all’esterno su una casa del borgo.

La mandibola è sempre lì  e, secondo la tradizione locale sono i resti di una balena preistorica venuta alla luce dopo una disastrosa alluvione, che provocò uno smottamento del terreno riportando in superficie questa “costola”, come la chiamano i mugellani, che i Medici posero sulla facciata della villa.

La tradizione vuole, che la “balena mugellana” navigasse da quelle parti quando in Mugello c’era il mare pliocenico; gli studiosi non sono d’accordo e obiettano che nel Mugello non c’era il mare, ma un lago d’acqua dolce. La disputa è ancora aperta.

Forse, quel grand’osso venne, davvero,  trovato chissà dove e regalato alla nobile famiglia; c’è da aggiungere, però, che alcuni mugellani asseriscono che un'altra mandibola del cetaceo fu rinvenuta nella valle e appesa ad una villa, col tempo il reperto è andato perduto o forse consunto dagli agenti atmosferici.

Mi sono spesso chiesto a proposito della “balena mugellana” chi avrà ragione: la tradizione popolare o gli scienziati?

Il propendo per la tradizione, perché sono mugellano e campanilista!!!

                        

Alfredo Altieri

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2009

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