Link alla Homepage
Menu

Copertina luglio-agosto '08
La copertina del mese
GLI ARTICOLI
libri

Adriano Gasparrini  

Barberino di Mugello, una storia millenaria

Adriano Gasparrini - “ Barberino di Mugello, una storia millenaria” - Edizioni Polistampa - 240 pagg - euro 38Non c’è nel Mugello o anche nella Val di Sieve e non per ultimo nella Valle del Santerno (o Alto Mugello come dir si voglia), un paese piccolo o grande, comprese anche alcune importanti frazioni, che non abbia raccolta in un libro la sua storia, la sua tradizione, le sue radici, civili, sociali e religiose; tanti da perderne il conto.

Ad essi ora se ne aggiunge un altro, di grande valore e bellezza, curato nei minimi particolari da Adriano Gasparrini, noto scrittore mugellano, responsabile della Biblioteca Comunale di Borgo San Lorenzo (“ne sono orgoglioso“, ha detto durante la sua prolusione al Teatro Corsini, durante la presentazione ufficiale), un volume fermamente voluto dall’amministrazione municipale, e che è veramente una significativa presentazione di un paese ricco di storia e di valore ambientale. Buono il testo storico dello stesso Gasparrini, ormai abituato a scrivere e descrivere paesi e territori mugellani (miglior committenza non poteva essere), bellissime le tavole cartografiche e geografiche, incredibilmente incisive le tavole a colori di Massimo Tosi (mi si dice che non è di Barberino; bravo davvero!) e a parte le immagini d’epoca di vari autori che danno un buon sapore d’antico e di vita vissuta, ecco il magnifico impianto fotografico di Paolo Menchetti e Gianfranco Cinelli nel rendere questo volume prestigioso e ricercato. Un plauso all’amministrazione comunale di Barberino, sindaco Luchi e assessore Borgini in testa, per aver fatto dono del volume a tutti i presenti (e ce n’erano tanti) al Teatro Comunale dopo la cerimonia di presentazione.    

 

Alla ricerca dell'identità

L'ultimo libro di Adriano Gasparrini, Barberino di Mugello. Una storia millenaria, supera, a mio parere, la linea di confine a cui siamo giunti nel corso degli ultimi vent'anni. Alle nostre spalle c'è il solido ormeggio intorno al quale abbiamo costruito la nostra identità, la nostra memoria, l'immagine della nostra “città”; di fronte, nuove sfide, nuove paure, nuove risposte.

Dai libri precedenti su Barberino – e ne ricordo di molto ben fatti sul Ventennio e sulla guerra di Liberazione – il libro di Gasparrini si distacca radicalmente. Non solo per il “concept” del libro, non animato da un preciso intento storiografico in qualche misura “ideologico” ma più semplicemente illustrativo e descrittivo, ma per l'ampiezza dell'indagine, per l'inedita scelta di organizzare la materia in un grande repertorio che ognuno può esplorare senza bussola, senza seguire un vero filo conduttore e senza dover configurare un “senso” nelle cose descritte. È un libro (ben fatto) “senza senso”, e perciò, oggi, utilissimo.

Quando intervenni alla sua presentazione, con tanta gente conosciuta che affollava il teatro, mi tornò alla mente che anche poche settimane prima, in occasione della proiezione di un documentario sul Mugello realizzato da Mauro Strada, la sala mi si era presentata gremita di pubblico. Come nasce – pensai – un interesse popolare così vasto per questo tipo di “narrazioni”? Certamente sta risalendo - dal basso, autentico - un forte interesse per le proprie origini, per il luogo dove si è nati e dove scorre la nostra vita; ma anche le tensioni prodotte da una realtà nuova, globale, di cui non abbiamo il pieno controllo e che non porta soltanto vantaggi ma anche drammatiche contraddizioni, ci spingono a preparare con cura il bagaglio con le cose che dovremo portare con noi per affrontare il lungo viaggio.

E se il libro di Gasparrini si propone come un “repertorio senza senso” di ciò che la storia e la natura ha lasciato intorno a noi, allora è chiaro che spetta a noi, mugellani vecchi e nuovi, riorganizzare la nostra identità in trasformazione, saldare il vecchio col nuovo. A partire da ciò che c'è: animali, alberi, ville, chiese, fabbriche, strade, uomini e donne. Tutti con la loro “storia” proiettati nel grande caos del futuro al quale spetterà a noi dare un senso, se ne saremo capaci.

Paolo Cocchi - Assessore regionale alla Cultura

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, luglio-agosto 2008

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408