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La copertina di questo mese
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ARTE - CULTURA 

UN ARTICOLO DEL PRESIDENTE 
DELL'ISTITUZIONE CULTURALE "DON LORENZO MILANI"

Per valorizzare Barbiana

La chiesa di BarbianaNel giugno scorso il Consiglio comunale di Vicchio ha approvato il regolamento che prevede la trasformazione del “Centro di Documentazione don Milani - Scuola di Barbiana” in una istituzione culturale. A presiederla il Sindaco Bolognesi ha chiamato Bruno Becchi, insegnante, studioso di storia dell’età contemporanea e collaboratore del nostro giornale. Al nuovo presidente abbiamo chiesto di illustrare ai lettori de “Il Filo” le linee programmatiche del nuovo organismo.  

I forti contrasti e le nette contrapposizioni che praticamente da sempre accompagnano il nome di don Lorenzo Milani e tutto ciò che ad esso è legato o ad esso si rifà rendono necessaria una precisazione preliminare: l’Istituzione culturale intitolata al priore di Barbiana costituisce un’evoluzione dell’omonimo “Centro Documentazione” e non un nuovo organismo in antitesi al vecchio. Quest’ultimo, infatti, pur tra notevoli difficoltà, ha svolto un lavoro davvero notevole, dando vita alla quasi totalità delle iniziative promosse sul territorio nell’ultimo ventennio attorno a questa non comune figura di uomo, sacerdote e maestro. Tuttavia la crescita esponenziale dell’importanza dell’opera e del pensiero di don Milani sia nel panorama nazionale che internazionale, ha indotto alla scelta di costituire un istituto giuridico dotato di autonomia gestionale e quindi più completo rispetto al Centro di Documentazione istituito nel 1981. Un organismo nuovo che intende porsi in una linea di continuità di iniziative con il vecchio, ma che al tempo stesso, date le differenti caratteristiche strutturali, mira  a dare un’organizzazione diversa al proprio operato.
La tomba di don Milani a BarbianaLe finalità generali dell’Istituzione culturale sono di due tipi, tra loro diversi, ma complementari: la divulgazione e l’approfondimento del pensiero e dell’opera di don Milani con particolare attenzione all’esperienza della Scuola di Barbiana; la salvaguardia e l’accrescimento del patrimonio documentario che a quel pensiero, a quell’opera e a quell’esperienza si riferiscono. Il compito che attende il Consiglio di amministrazione è quello di dare concretezza a tali finalità traducendole in altrettante iniziative. L’idea è quella di muoversi su un duplice piano: uno meno appariscente legato alla documentazione in senso stretto, l’altro più immediatamente visibile e riguardante le iniziative pubbliche. Il primo ambito di lavoro si suddivide a sua volta in due settori: l’accrescimento del patrimonio documentario ed il riordino e la catalogazione di quello esistente. Si prevede di procedere all’ampliamento della documentazione attraverso interviste audio o video ai genitori degli allievi, agli ex-allievi e a coloro che sono stati in stretto contatto con don Milani e hanno conosciuto bene l’esperienza della sua scuola e di Barbiana più in generale.  A questo riguardo c’è già un progetto, seppure ancora a livello embrionale, che potremmo genericamente definire di “recupero della memoria storica”. Sarebbe importante anche reperire il materiale interessante e ricco di testimonianze che ha la RAI o hanno emittenti televisive di altri paesi, quali ad esempio Svizzera, Francia o Città del Vaticano. Ad esso dovrebbero aggiungersi i film aventi per oggetto don Milani e, su un piano più tradizionale, la raccolta degli articoli di giornale e di rivista e delle tesi di laurea, riguardo alle quali si potrebbe prevedere il ripristino di un premio consistente nella pubblicazione. Assolutamente indispensabile risulta il lavoro di catalogazione del materiale documentario esistente e di quello in costante arrivo, proprio per renderlo utilizzabile da parte di studiosi o semplici lettori. Alle soglie del riordino e dell’accrescimento del patrimonio di documentazione da un lato e dell’iniziativa pubblica dall’altro è l’elaborazione di una bibliografia generale delle opere e degli scritti di e su don Milani, un lavoro davvero immane la cui ultimazione non può essere assicurata entro il termini dell’attuale mandato che è triennale.

Per legare maggiormente la riflessione sulla figura e l’opera di don Milani alla popolazione del territorio si prevede un maggior coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi e loro tramite anche delle famiglie. In quest’ottica si colloca anche l’obiettivo di rendere più facilmente visitabile la chiesa di Barbiana ed i luoghi dell’esperienza milaniana. Per quanto concerne le iniziative pubbliche, esse saranno quelle ormai classiche e consolidate della presentazione di libri, convegni, pubblicazioni, magari in una collana con il logo dell’Istituzione. Gli incontri di studio, opportunamente registrati, andranno ad accrescere il patrimonio documentario, nell’ottica di quella complementarità dei fini dell’Istituzione dichiarata all’inizio.

 Come si può facilmente osservare, più che un vero e proprio programma dell’attuale Consiglio di amministrazione, quello appena delineato è un ampio elenco di impegni, il cui adempimento è legato ad un insieme di variabili indipendenti dalla volontà dei vertici dell’Istituzione stessa, come ad esempio  - ed in primo luogo - le risorse economiche e la disponibilità a collaborare di persone ed enti. Non solo, ma anche i tempi di realizzazione di molti obiettivi travalicano realisticamente il limiti del presente mandato. In questo contesto, compiti del Consiglio di amministrazione appena insediato saranno quelli di individuare le linee programmatiche generali dell’Istituzione, dotarsi di una struttura organizzativa compatibile con le proprie risorse umane e finanziarie, avviare l’attuazione di alcuni delle idee sopra indicate. Pertanto quello a cui ci troviamo di fronte è una sorta di progetto di massima modificabile, col tempo, nelle sue parti mediante quelle integrazioni, eliminazioni e variazioni nell’ordine di priorità, che di volta in volta si renderanno necessarie.

La continuità del programma sarà comunque rappresentata dalla sottolineatura e l’approfondimento di quegli aspetti che in campo ecclesiastico, pedagogico, sociale e civile rendono questa figura del secolo passato ancora così straordinariamente attuale e tale da travalicare i confini nazionali e reclutare lettori in ogni parte del mondo. Se si pensa a questo si avverte immediatamente quanto stridente sia il contrasto tra la ristrettezza di un luogo come Barbiana e l’ampiezza dell’eco internazionale avuta dal messaggio che da quel luogo è partito. Molti sono i motivi che hanno conferito un carattere universale a quel messaggio e al pensiero e all’opera ad esso connessi, cosicché azzardarne in questa sede un elenco significherebbe farlo inevitabilmente sommario e lacunoso. Certamente indicare la coerenza di una vita condotta in perfetta sintonia con le idee ad essa sottese ed in cui la distanza tra pensiero ed azione è annullata fino all’identificazione significa dire molto al riguardo. Tuttavia, c’è un altro aspetto su cui ritengo non si sia insistito in modo adeguato, anche se non è forse da considerarsi tra i principali ed è lo stile letterario. Anche questo sono convinto contribuisca ancor oggi - e lo abbia fatto anche in passato - , soprattutto in Italia, a far sì che gli scritti di don Milani conquistino sempre nuovi ed appassionati lettori. Si tratta infatti di uno stile efficace ed essenziale, che già ad una prima lettura lascia stampati nella memoria in modo indelebile frasi che rimangono dentro e, quasi come un fenomeno carsico, riaffiorano in determinate occasioni in modo inaspettato. Ed è anche questo, ripeto, accanto a moltissimi altri elementi, a far apparire a sempre più persone la figura di don Lorenzo Milani dotata di un fascino irresistibile. Cercare di rispondere alle esigenze di un numero crescente di “affascinati”, sarà uno dei compiti principali della nuova Istituzione culturale.

 

                                                                        Bruno Becchi                                                           
 
Presidente dell’Istituzione culturale
 “Centro di Documentazione don Milani - Scuola di Barbiana”

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2001
 
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