UNA MOSTRA DA “ESPORTARE”
IL BEL MUGELLO IN IMMAGINI
Ora
quelle splendide immagini del Mugello più bello vanno portate ovunque. Ci conta
Antonio Barletti, dopo il gran successo della sua mostra fotografica, 101
immagini incantate che sono state messe in mostra in tre diverse sedi, al Centro
Commerciale Coop, a villa Pecori e nei negozi del centro storico. L’autore non
può non essere soddisfatto: “La risposta è stata ottima ovunque: tanto
interesse, tante richieste di riproduzioni, tanti libri acquistati, tante
persone che hanno chiamato, tanti elogi: la gente ha ritrovato nelle immagini
gli “scorci” della loro vita, hanno riscoperto un’identità sbiadita come
se avessi stuzzicato il loro amor proprio”.
L’elogio più gradito? “Quello di chi mi sottolineava il valore pittorico delle foto: “sembrano più quadri che foto, mi è stato detto, lei è il pittore della fotografia: evidentemente c’è un gioco di luci, un equilibrio, una scelta di inquadratura che richiama l’arte pittorica. E questo conferma un’idea che ho sempre avuto, quello di abbinare il Mugello che ho visto io, con la pittura di pittori come Rontini, Rutilio, Pazzagli, il quale peraltro mi ha dato indicazioni, andando spesso insieme sui luoghi. Sarebbe davvero bello organizzare una mostra con questo duplice aspetto, pittorico e fotografico. E un altro elemento molto apprezzato nella mostra è stato il connubio con le citazioni letterarie”.
Ora
la mostra dovrebbe essere allestita a Firenze, poi a Villa Demidoff: “E’ un
‘pacchetto’ già pronto per la promozione del Mugello: ora sta agli
amministratori locali utilizzarlo appieno, anche perché il mio viaggio
fotografico rappresenta il Mugello a tutto tondo, non solo Cafaggiolo e
Scarperia, ma anche i centri minori, anche la montagna, che ha il suo peso
determinante nella fisionomia mugellana. Del resto quest’anno la nostra zona
ha avuto diverse occasioni di fermento: il decollo di Bilancino, la riapertura
di Cafaggiolo, questa stessa mostra. E’ insomma un momento da sfruttare, per
una zona le cui potenzialità grandi vengono sempre più riconosciute.
Diciamolo: siamo gli eredi di un mondo bello, che occorre valorizzare, e stare
attenti a non sperperarlo in una generazione. E se nel passato recente sono
stati fatti degli errori, degli interventi irrispettosi sul piano paesaggistico
e ambientale, cerchiamo d’ora in poi di evitarli” Barletti insiste: “Si
fanno vari gemellaggi, si va a tante Borse del Turismo, perché non mandare in
giro, in Italia e all’estero, questa mostra di immagini del Mugello? Sarebbe
uno strumento potente di promozione. Davvero mi auguro che questo materiale
venga utilizzato, e non lasciato in un magazzino”.
Il
fotografo borghigiano in cuor suo conta in una maggiore sensibilità. Ora ad
esempio è impegnato in una grande mostra sulle tre religione monoteiste, che si
terrà al castello Visconti ad Abbiategrasso: “E’ strano che queste cose le
facciamo in tutt’Italia e non in Mugello –abbiamo già una proposta anche
dalla Regione Sicilia-. La mostra Viaggio nell’Islam la lanciammo già
nell’82, oggi è un tema del quale si parla tanto, e sarebbe materiale che è
‘in casa’, a portata di mano: dovrebbero essere gli amministratori locali a
cogliere questa opportunità. E invece in Mugello si fa molta fatica...”
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2003

