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PERSONAGGI

SCARPERIA RICORDA UN POLITICO DI ALTRI TEMPI

Gino Batisti, la lezione della coerenza

Ho accolto con titubanza la richiesta di scrivere un ricordo di Gino Batisti. Altri lo hanno fatto con autorevolezza e competenza in occasione del rito funebre e sulla stampa, riconoscendo a Gino con commossa e sincera gratitudine le alte doti umane e morali, la serietà, competenza e generosità profuse nell’impegno politico e sociale, la fedeltà e coerenza alle proprie idee, la tenacia e la documentata precisione con cui sosteneva le proprie proposte e osservazioni critiche, il rispetto assoluto per chi aveva fatto scelte diverse. Questo era Gino: un uomo di squisita umanità, un maestro nel campo dell’impegno politico e sociale, uno spirito libero e rispettoso dell’altrui libertà, per questo autorevole e stimato anche dagli avversari politici e dalle controparti nelle vertenze sindacali.

Nacque a Scarperia 81 anni fa e, prima di trasferirsi a Firenze, ancora ragazzo, lavorò in una bottega di coltellinaio. La passione civile e l’amore per la libertà e la democrazia lo videro partecipare ad episodi nella liberazione di Firenze dal nazi-fascismo, fu quindi consigliere comunale e assessore nel capoluogo toscano, riscoprì importanti incarichi nelle ACLI, nel sindaco ferrovieri della CISL e dei pensionati.

Conservò vivi legami col paese d’origine, con frequentazioni e tramite gli impegni politici e sociali. Ricordo ancora le sue immancabili visite, anche nelle famiglie, negli anni ’50-’60 in occasione delle elezioni politiche, quando veniva a presentare i candidati più rappresentativi dell’anima popolare della DC. La democrazia non era ancora stata mortificata dalle attuali leggi elettorali, e il consenso non si carpiva con spot e manifesti ingannevoli, ma si cercava presentando le qualità reali dei candidati.

Dal 1985 al 1995 Batisti è stato consigliere comunale a Scarperia e nella Comunità Montana del Mugello per il PPI. Sono dieci anni di intenso e fruttuoso lavoro nelle istituzioni pubbliche e nel partito, segnati dal contributo di chi portava l’esperienza e la competenza acquisita operando a più alti livelli amministrativi. Nel 1995, in un quadro politico nazionale mutato, si costituì anche a Scarperia la coalizione dell’Ulivo. Il PPI sostenne che questa si fondasse su precise e solide basi programmatiche, anche in questa occasione Gino ne tracciò le linee portanti, ma intanto i metodi di selezione della classe politico-amministrativa erano cambiati, e al nostro amico non fu chiesto altro impegno.

Nella cena che facemmo per salutare Gino, espressi al caro amico, anche a nome dei popolari del Mugello quanto sopra detto, ringraziandolo in particolare per la lezione che ci aveva dato testimoniando con i fatti che si può fare politica senza dividerci e rimanendo fedeli alle proprie idee nel rispetto di quelle altrui, agendo con la forza delle idee.

Mi sembra di poter dire che nel fosco quadro degli avvenimenti mondiali si stia facendo strada questo metodo: la luce portata dai movimenti pacifisti non violenti apre l’animo umano alla speranza.

Carlo Margheri © il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2003

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