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La copertina di questo mese
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BILANCINO
IL GRANDE LAGO DEL MUGELLO

Pubblichiamo qui alcune fotografie "futuristiche", che riguardano il lago di Bilancino: mostrano infatti, accanto alla situazione attuale, quello che sarà, quando l'opera sarà terminata. Immagini del futuro dunque, ma un futuro comunque non troppo lontano, visto che da un mese, grazie anche alle copiose piogge delle settimane scorse, il lago sta davvero nascendo. E la recente iniziativa, di una mostra allestita sulla passerella tra casa di guardia e torre di presa, ha consentito a molti, classi scolastiche e cittadini venuti in verità più da Firenze che dal Mugello, di rendersi conto dell'imponenza dell'opera, ed anche delle sue potenzialità turistiche e sportive.

Dal ponte accanto alla diga, mentre il livello dell'acqua cresce, la vista è già notevole: sta nascendo il più grande lago della Toscana. E se già se ne sono accorti i volatili migratori, che in gran numero, e in specie rare, affollano le sponde del bacino mugellano, presto se ne accorgeranno anche i turisti, quelli sportivi, quelli "verdi", amanti dell'ambiente e quelli "della domenica": un lago a 40 minuti da Firenze avrà sicuramente un effetto di attrazione assai rilevante.

Ma non tutto è scontato. Perché affinché Bilancino sia un lago vero e fruibile, dovrà essere ben gestito. L'escursione del livello delle acque, i servizi turistici, la cura della vegetazione e la pulizia delle sponde, sono solo alcuni degli aspetti legati alla gestione del lago. Una gestione ancora tutta da definire. E su questo, cominciamo a farlo con un'intervista al sindaco di Barberino, sarebbe bene cominciare a discutere ed approfondire. Per non trovarsi alla fine con qualche brutta sorpresa.

IL LAGO CHE VERRA'

Le foto qui pubblicate, realizzate su commissione dell'Ufficio del Commissario straordinario per l'Invaso di Bilancino, sono realizzate con una particolare tecnica di simulazione fotorealistica digitale: l'acqua dunque, e le sponde ben conformate, le ha disegnate il computer, per mostrare l'effetto del Bilancino che verrà. Ed è effettivamente un bell'effetto.

 

villaprima.jpg (8415 byte) area di recupero Tavaiano - Sorcella, come sarà  

Già, rispetto a quando le foto furono scattate, qualche simulazione è diventata realtà: è il caso dell'area di recupero Tavaiano-Sorcella: qui, se ancora mancano gli alberi in bella fila e l'acqua, c'è invece in posizione molto suggestiva, sotto la villa Le Maschere, il grande cancello un tempo a Ghiereto. Dietro il cancello sarà realizzato, rialzando il terreno, un teatro all'aperto, un teatro "di verzure", dove, in una scenografia suggestiva, si potranno allestire iniziative culturali e spettacoli.

 

andolaccio, ora andolaccio, come sarà  

Le altre foto mostrano invece l'area di recupero Andolaccio - torrente Stura e l'area torrente Lora - Andolaccio: è l'area destinata alle attività sportive, ricreative e turistiche, una sorta di becco che si protenderà verso il centro del lago, prestandosi alla realizzazione di pontili galleggianti per l'ormeggio di piccoli natanti. Da tempo è noto l'interesse espresso dalle federazioni nazionali di canottaggio, canoa, vela, pesca sportiva, per l'utilizzo sportivo del lago.

andolaccio2 prima.jpg (10171 byte) canoe all'Andolaccio  

Altro polo turistico è mostrato infine dalla foto che illustra l'area di recupero "Sieve", nei pressi di Cavallina: sulla destra si vede la "spiaggia", con l'accesso al lago per la balneazione.

 

Foce_sie.jpg (3077 byte) Focesievdopo.jpg (11167 byte)  


ANCORA IRRISOLTO IL NODO DELLA PROPRIETA'

Bilancino, di tutti e di nessuno

Ora che il livello dell'acqua inizia a crescere, è possibile affrontare un tema che forse, per scaramanzia, finora gli enti locali toccavano malvolentieri: chi sarà il "proprietario" di Bilancino?

Lo abbiamo chiesto al sindaco di Barberino di Mugello, Paolo Cocchi. "E' una questione che stiamo affrontando proprio in questi giorni, anche se è dall'inizio dell'anno che ci lavoriamo, tanto che è allo studio anche una proposta di legge regionale. Non vi è dubbio comunque che il problema della proprietà sia sicuramente molto rilevante: la Regione Toscana, attuale proprietaria, dovrà infatti cedere questo bene: non ha senso infatti che la Regione possegga un invaso, visto che sono i comuni i titolari dei servizi idrici".

Su un punto c'è chiarezza, su un altro assai meno. E' chiaro che la gestione idrica del grande bacino mugellano sarà di competenza dell'Autorità Territoriale Ottimale, chiamata a gestire il ciclo delle acque a livello provinciale ed oltre (l'ATO raccoglie 50 comuni fiorentini e pratesi ed anche delle province di Arezzo e Pistoia). Ma chi "possiederà" le sponde, ovvero le pertinenze dell'invaso, le aree di recupero, quelle su cui si appunteranno i maggiori interessi economici, sportivi, turistici, ambientali? "Su questo -riconosce il sindaco Cocchi- ancora non vi sono le idee chiare. Devono essere ad esempio normati gli usi potabili, che siano compatibili con gli usi turistici, andranno stabilite regole e vincoli. Le pertinenze sono un pezzo dell'invaso, e potrebbero andare ai comuni dell'ATO, come il bacino, a meno che non si facciano altre ipotesi". Quali, ad esempio? "In teoria -ragiona il sindaco- potrebbe chiederle il comune di Barberino. Del resto il comune conserverà la competenza sul territorio, attraverso le concessioni edilizie, e se fosse proprietario anche del suolo, tutto sul piano amministrativo sarebbe più semplice. Ma francamente sarebbe una proprietà sproporzionata alle forze e alle capacità economiche della nostra amministrazione comunale. E' vero che intorno a Bilancino potrebbe svilupparsi un forte indotto turistico ed economico, ma un conto è auspicare che lo sviluppo turistico avvenga, un conto scommettere, con i soldi dei barberinesi, che questo avvenga in tempi rapidi e contare quindi su un "ritorno" nelle casse comunali. E' probabile, non è sicuro".

Le sponde del lago di Bilancino potrebbero diventare una miniera d'oro, grazie al turismo, ma c'è dunque anche il rovescio della medaglia: "La cura di ben 113 ettari di parco attrezzato mi paiono -riconosce Cocchi- un onere, per un comune come il nostro, assolutamente insostenibile". E' più probabile allora che le rive di Bilancino siano di tutti i comuni dell'ATO, che potrebbero farsi carico in quote diverse dei ricavi e degli oneri. Ma una soluzione deve ancora essere trovata. E non si rischia così di arrivare in ritardo anche questa volta, con il lago già nato, ma senza una "famiglia" che lo accudisca? "Non direi -risponde il sindaco-, non siamo in ritardo: Bilancino sarà finito tra un anno e mezzo, e per un paio d'anni dunque le chiavi le terrà ancora il commissario per l'invaso. E ancora deve essere definito il soggetto gestore del servizio idrico: è da poco che si parla di fare una holding. Anche lo sviluppo turistico inizierà tra un paio d'anni. Certo, se non si decide, il ritardo ci sarà".

Ma in vista del Bilancino-day, chiediamo al sindaco, si sono già mossi interessi e appetiti, intorno alle sponde del lago?

"Appetiti ci sono, e di diversa natura. E il comune li ha sempre stimolati. Per ora sono prevalenti gli interessi sportivi: dalle federazioni nazionali nautiche al circolo dei Modellisti mugellani e al Club Nautico Mugello. Mentre gli interessi imprenditoriali si muovono ancora con maggiore circospezione, anche se negli ultimi tempi si notano segnali di movimento, da villa Le Maschere ad alcuni proprietari in riva lago che iniziano a presentare piani e progetti. Non vi è dubbio però che è importante dare presto una configurazione chiara alla proprietà, per garantire un interlocutore certo ai privati, un interlocutore in grado di dare risposte definitive." Finché questo non avverrà si rischia di introdurre infatti un pericoloso freno allo sviluppo dell'area. E pure potrebbero nascere "conflitti" di competenza tra comune, responsabile della pianificazione urbanistica del territorio e proprietario dell'invaso: certi utilizzi previsti o consentiti dal comune, potrebbero essere considerati non compatibili con l'uso idro-potabile del lago, o comunque il proprietario pubblico di Bilancino potrebbe non condividere i piani del comune.

Servizio di Paolo Guidotti

© il filo, ottobre 1998

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