A BORGO CI SONO GLI “AMICI DEL PALLAIO”
Le bocce cercan casa
Quando,
alcuni mesi fa, i dirigenti provinciali del gioco delle bocce vennero a Borgo
San Lorenzo quasi non ci credevano: “Come, oltre cento soci con un impianto così
messo male?” Dimostrazione palese che la passione vale più di tante altre cose.
E così anche il gioco delle bocce può diventare occasione per aggregarsi e
collaborare. In questo senso l'’esperienza dell’associazione “Amici del Pallaio”
è significativa: da anni il loro “quartier generale” è in “Salceta”, in quel
“recinto” coperto di plastica verde, proprio accanto al fiume, vicino al ponte
sulla Sieve. Lì non passa giorno che qualcuno non venga a giocare a bocce,
“siamo aperti –dice con orglgio Dario Lentiggini- 365 giorni l’anno, e la gente
viene a giocare anche col cappotto.
Siamo
stati anche 120 soci, non mancano neppure i giovani, abbiamo anche gente brava
–Vito Capezo è di serie A e fa i tornei in tutta Italia-,e se avessimo un
impianto più adeguato....” Gli Amici del Pallaio sollevano così il problema più
sentito, quello di avere uno spazio adeguato dove ritrovarsi a coltivare la loro
passione. Un impianto degno di questo nome, coperto ma anche riscaldato e con i
servizi igienici, a norma, magari, come accade in tanti altri comuni, anche più
piccoli, con due campi di gioco, per evitare agli appassionati lunghe attese. Ma
il comune di Borgo San Lorenzo, è notorio, non è tra i più “svelti” nel decidere
e realizzare le opere richieste, neppure quando sarebbero piuttosto semplici. E
così anche per il nuovo pallaio è da un decennio che si bussa invano alla porta
del Municipio, con il risultato di molte promesse –anni fa si era garantito che
il campo di gioco per le bocce sarebbe stato realizzato nell’ambito degli
interventi previsti nell’area Romanelli, dove negli anni ’90 si annunciò la
realizzazione di una “Cittadella dello sport”, con piste di pattinaggio, anche
su ghiaccio, palestre, zone benessere. La realtà, come tutti possono constatare,
è un pochettino diversa... Così, anche per le bocce, ancora in Comune stanno
pensando a dove localizzare l’impianto, e così finora non si è pensato ai fondi
–relativamente modesti- necessari per la realizzazione.
Intanto,
nell’attesa, gli Amici del Pallaio lanciano le loro bocce. E non solo. Il loro
attuale campo –che sistemano facendo i turni e autotassandosi, è diventato luogo
di incontro non soltanto di tanti appassionati delle bocce, ma c’è chi si
ritrova all’ombra della Salceta per giocare a carte, o a scacchi. E d’estate
hanno per ospiti, ogni settimana, gli anziani del San Carlo. Loro ci sperano:
vedono negli altri comuni impianti molto migliori, nonostante il numero di
praticanti sia molto più basso, e così contano, prima o poi di lasciare quel
campo di gioco, abusivo perché troppo vicino al fiume, e oggetto più volte anche
di atti vandalici (gli è stato dato fuoco, spaccate le recinzioni, rubate le
bocce, e una volta qualcuno si è perfino “divertito” a fare delle belle buche
nel terreno di gioco). Ma gli Amici del Pallaio resistono. Sperando di trovare
prima o poi un maggior ascolto da parte dell’ente locale.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2008

