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FIRENZUOLA INSISTE

Bretellina, ultimo atto?  

Firenzuola, centro storico. Foto di Aldo GiovanniniA Firenzuola molti pensano proprio il contrario e sono convinti che questa lunga commedia riservi inaspettati colpi di scena.

Sebbene nella cronaca locale e nazionale di molti quotidiani venga inneggiato il sospirato Via libera dei lavori della Variante, molte  ombre rimangono ancora sul delicato nodo di Firenzuola. Questo comune fornirà la gran maggioranza del materiale inerte per la realizzazione della tratta toscana della autostrada, ma si vede, per il momento, negata la sua richiesta principale ed irrinunciabile: uscire dall’isolamento per mezzo del sottoattraversamento della Futa. La questione rischia di divenire di importanza nazionale se sono vere le promesse del Sindaco del Comune dell’Alto Mugello: bloccare l’escavazione e l’utilizzo del materiale inerte se il tunnel non potesse venire realizzato. Rileggendo la frase con occhio un po’ ironico (l’ironia non guasta mai) capiamo che  l’intera opera della Variante, percorso cruciale per la viabilità di tutto il Paese,  è legata alle sorti di uno studio di impatto ambientale su un misero tragitto di tre chilometri di perforazione potenzialmente dannoso ad un’azienda che occupa circa duecento operai, la quale, a sua volta,  inaridisce le sorgenti di quella zona montana producendo quantità diluviane di bottiglie di acqua oligominerale.

E’ senz’altro una Commedia all’Italiana. A questo punto, confidando nella sanità mentale di chi ci governa sia a livello regionale che nazionale, ci viene da pensare una cosa: o hanno già deciso di farla, questa bretella, qualsiasi sia l’esito dello studio, o, viceversa, hanno deciso di non farla, qualora l’esito sia negativo, costringendo comunque Firenzuola a fornire in ogni modo il materiale inerte al fine di garantire la conclusione dei lavori.

Il Sindaco, ovviamente, è convinto della prima ipotesi, così non dovrà mai attuare la promessa già citata: il blocco dell’escavazione. Per entrare nel concreto è necessario sapere questo:

1)      Firenzuola ha sopportato l’impatto dei lavori dell’Alta Velocità ferroviaria e, nonostante i grossi disagi, il dissenso e la protesta sono stati minimi.

2)      Firenzuola sta sopportando il trasporto continuo di immondizia in numerosi ed enormi Tir provenienti da ogni dove  ed il dissenso  e la protesta sono minimi.

3)      Firenzuola sopporterà lo smembramento di un monte, il traffico di camions lungo la statale della Futa ed il dissenso e la protesta saranno minimi.

Ma Firenzuola non sopporterà di essere nuovamente presa in giro. La popolazione di Galliano ha fatto dura opposizione nei confronti delle scelte della Regione Toscana di praticare l’escavazione in quell’area, la popolazione di Scarperia si è appellata a Verdi e multinazionali pur di difendere i propri interessi occupazionali ed, alla fine, entrambe sono state accontentate. La popolazione di Firenzuola non sarà da meno  e, forse, le parole del Sindaco Mascherini (che conosce la sua gente) si avvereranno passando attraverso la sollevazione massiccia di un intero popolo. A quel punto saranno vani tutti gli accordi e le garanzie presi in sede istituzionale (Prevam, Conferenza dei Servizi, atti e delibere).

Non ci resta altro che attendere; ma non certo 30 mesi!

                                                      Marco Zini © il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2001