Calcutta, resoconto del viaggio
Anche
quest’anno come da ormai da tre anni, siamo tornati a Calcutta per 17 giorni,
dal 23 gennaio al 9 febbraio, per una
esperienza di volontariato nei centri di Madre Teresa e per verificare vari
progetti finanziati gli anni scorsi nei villaggi intorno di Calcutta.
Il gruppo, formato da 18 persone provenienti da più parti d’Italia si è subito
compattato intorno a Cristiano e Agnese – diversabili in carrozzina –, che hanno
partecipato a questa avventura.
Oltre a fare servizio nei vari centri di Madre Teresa, il viaggio è stato
caratterizzato, oltre che da un paio di giorni di pioggia a Calcutta (e non è
facile immaginare cosa accade a Calcutta quando piove...), dalla visita,
suddivisi in due gruppi, a vari villaggi sul delta del Gange.
E’ stata un’esperienza molto bella, sotto vari punti di vista, a cominciare dal
rapporto con la gente, con i sacerdoti e le suore, con un’accoglienza davvero
speciale, e con tante attenzioni squisite nei confronti di Agnese e Cristiano,
con i bambini che non avevano mai visto persone in carrozzina e che non si
staccavano dai nostri due amici. Per non dire degli ambienti molto belli, le
risaie, le foreste, e cieli stellati incredibili.
Abbiamo
visitato, tra gli altri, i villaggi di
Rangamatia (dove nei due anni
precedenti con un contributo totale di € 3.000, si è potuto costruire ex novo e
ristrutturare alcuni locali, che oggi possono accogliere una chiesa, un ostello
per le suore e i bambini, una cucina, docce e bagni, una vasca di raccolta acqua
e per lavare tutto –abiti, bambini, suore, mucche-, e dare così la possibilità a
circa 150 bambini di villaggi limitrofi –distanti circa 10-
A Sahebdanga al momento ci sono 135 bambini nell’ostello-asilo, di questi 43
vanno alla scuola media. Essi siedono sul pavimento mentre studiano, e i bambini
non hanno luoghi dove tenere le loro cose. Cristiano oramai da tre anni
contribuisce al sostegno di questo progetto: hanno costruito la cucina, il
piazzale antistante, il pozzo con la vasca circostante per lavarsi, hanno
comprato gli arredi - panche, banchi, scrivanie, armadietti – per l’ostello.
Quest’anno ci è stato chiesto un contributo di € 1.200 per l’acquisto di divise
scolastiche per i bambini e per continuare a d acquistare altri arredi - panche,
banchi, scrivanie, armadietti – per nuovi bambini che continuano ad aumentare),
Talit (un villaggio da poco
costituito, dove manca tutto. Intanto, con il nostro contributo è stata
programmato: l’acquisto di una pompa sommersa e la costruzione di tubazione per
portare l’acqua nell’ostello dei bambini; l’acquisto di panche, tavoli,
scrivanie e armadietti per i bambini; la costruzione di 8 toilets per l’ostello.
Padre Wilson ci ha detto che nell’arco di pochi mesi le autorità rilasceranno i
necessari permessi così si è provveduto a lasciare la cifra di € 4.140, di cui
una grossa parte, € 3.140, donata da Nicola Di Renzone e Camilla Zoppi, che
hanno rinunciato ai regali di matrimonio, destinando i fondi per aiutare i
bambini dell’India).
Infine ci siamo affacciati anche sull’oceano Indiano a sud del delta del Gange,
dove nell’acqua calda dell’oceano mettiamo a bagno-maria Cristiano e Agnese.
Un’esperienza bellissima, per tutti.
Antonio D’Alessandro
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2008

