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PICCOLE STORIE MUGELLANE
San Giovanni, la
camomilla
e i Baggiani di San Cresci
Chi non ci crede vada a rovistare nell'archivio
storico della Pieve di San Cresci in Valcava e più a ritroso
nell'archivio della Curia Arcivescovile di Firenze così scoprirà che i
Baggiani, tutti i Baggiani, contadini a San Cresci nel podere
"Ontaneta" delle Nobili Signore Montalve (ora dell'Università
di Firenze) sono lì da quasi 600 anni! E tutti gli anni prima della
ricorrenza di San Giovanni, rispettando una secolare tradizione eccoli ad
ospitare gli amici per raccogliere nei loro campi perfettamente tenuti
(sembrano giardini) i migliaia di profumati tralci della camomilla. Quella
vera. Però bisogna raccoglierla prima della ricorrenza di San Giovanni
(24 giugno) cioè il 23, la vigilia, e non prima di essersi bagnati la
fronte nelle acque del più vicino torrentello: in questo caso il Rio
della Morella sotto Montazzi. Ormai giugno è alle spalle da diversi mesi,
la profumata camomilla è già secca e pronta all'uso nei vasi di vetro; e
i Baggiani sono felici. Su questo magnifico mese (giugno) c'è un detto
che dice:
"Giugno forte tutto d'oro
che cos'hai nel tuo tesoro!
Reco i frutti del lavoro
promozioni e messe d'oro
pesche, fragole, susine, gigli, rose
senza fine
lampi, tuoni, arcobaleni
giorni lunghi e notti belle
mare lucciole e tante stelle ".
E un arrivederci all'anno prossimo.
Aldo
Giovannini |