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La copertina di questo mese
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"CAMPO EDUCATORI" A SAPPADA (Belluno)

UNA SINFONIA DI VERITA'

Scout di Borgo San Lorenzo: notizie dal branco

Quando il nostro pievano, Don Giancarlo, ci propose questo campo educatori a Sappada, rimanemmo tutti un po' perplessi; ci chiedevamo il perché della scelta di un paese così lontano. Certamente però, dietro tanta titubanza si nascondeva un'altrettanta forte curiosità: Sappada, le Dolomiti, certo dovevano essere posti incantevoli. Inoltre, staccare dalla routine, poter conoscere nuove persone sarebbe stato sicuramente positivo. Don Giancarlo ci annunciò il tema del campo: "Testimoni e annunciatori di novità"; ad essere sinceri ci lasciava del tutto indifferenti. Il suo invito a vivere quest'esperienza era carico di previsioni positive per noi stessi e, non in secondo luogo, per la parrocchia. Così il 2 settembre ci siamo ritrovati tutti insieme sul pullman. Nei nostri pensieri si accavallavano sentimenti ed emozioni contrastanti: incertezza, speranza, desiderio di conoscere nuovi amici. In fondo le nostre aspettative erano soprattutto camminate, vagoni d'informazioni e tre o quattro "ricette" sul come interessare bambini e ragazzi, da portare a casa già confezionate.

Ma la sorpresa è stata qualcosa di assolutamente straordinario. Di tutto ciò che c'immaginavamo, neanche l'ombra. Nessuno ci ha riempito di notizie o di "istruzioni", a partire dal responsabile del campo, Giovanni Pieroni, nonché responsabile dell'Azione Cattolica Ragazzi di Firenze, quasi un angelo custode nei nostri confronti, fino ai quattro interventi esterni che si sono succeduti durante la settimana: Elisa Carrà e Tatiana Mario dell'Azione Cattolica di Padova, Don Piero Bianchi, salesiano di Pordenone, ed Enzo Capretti, educatore a "Villa Lorenzi". Ciascuno di loro è riuscito a dimenticare la maschera, a svelarsi, a mettere completamente a nudo il proprio io, davanti a ventotto ragazzi, di un'età compresa tra i 16 ed i 32 anni. Ci hanno offerto momenti di riflessione personale e momenti di confronto, dove camminare alla scoperta di nuove realtà, ma soprattutto, alla scoperta di noi stessi e del nostro rapporto con Dio. Ventotto ragazzi diversi: catechisti, educatori, o desiderosi di diventarlo; eppure così uguali: con le stesse paure, dubbi, insicurezze, emozioni, speranze.

E' stato un lungo viaggio alla ricerca della spiritualità: la capacità di ascoltarsi ed ascoltare. L'importanza del silenzio, quel gran silenzio sempre presente insieme ad una profonda partecipazione durante la preghiera e la celebrazione della Santa Messa, grazie al sostegno spirituale dell'assistente del campo Don Paolo Pescini.

Quest'esperienza di vita comunitaria, questa scuola di vita, ci ha fatto sentire veramente fratelli, e ci ha lasciato un marchio indelebile, incorniciata da uno scenario fantastico: stupende vette, centinaia di fiori ad ogni balcone, una pace infinita, la presenza di Dio.

Le forti emozioni provate sono scaturite alla fine in un'intensa commozione: un pianto di gioia e di stupore, perché oggi purtroppo non siamo più abituati a tanto amore e tanta verità.

E' forse un'esagerazione affermare di essere tornati a casa cambiati, ma sicuramente più consapevoli del nostro essere giovani, essere cristiani, del nostro operare per la chiesa e per i bambini. Perché niente si può trasmettere se prima non conosciamo noi stessi; è come versare acqua in un bicchiere inesistente.

Ora ci è chiaro che abbiamo tanto da donare; siamo testimoni di un messaggio prezioso, e desideriamo impegnarci affinché possa giungere agli altri.

CARLA LASCIALFARI


 

SCOUT DI BORGO SAN LORENZO

NOTIZIE DAL BRANCO

"... con le mie scarpe di zuppa e pan bagnato, il vestitino di carta coloratoÁ": avete capito chi sono? Pinocchio! Vi voglio raccontare un po' delle mie vacanze di quest'estate. Dunque, la prima settimana di Agosto l'ho trascorsa insieme ai lupetti facendo delle bellissime "Vacanze di Branco". Abbiamo fatto moltissime cose e voglio raccontarvene qualcuna:

Con le tempere abbiamo "imbrattato" delle magliette bianche con colori diversi a seconda della nostra sestiglia; Queste sono diventate le nostre maglie per il torneo di "calcio storico"; le regole erano aggiustate per noi bambini, anche se ci siamo tirati ugualmente un sacco di botte, comunque ci siamo divertiti e non poco.

Un giorno poi, siamo andati in "Caccia": abbiamo camminato sotto il sole cocente, eravamo sfiniti ma... .alla fine il nostro sforzo è stato ripagato, siamo arrivati ad un mulino che funzionava ancora ad acqua e il mugnaio è stato così gentile da farci vedere come si muoveva e alla fine ci ha regalato un po' di semi tutti diversi a ciascuno di noi per portare a casa.

In tutta la settimana la cosa più spaziale è stata la costruzione della mongolfiera! Sì! Avete capito bene, ci siamo divisi a coppie e insieme ci siamo costruiti una magnifica mongolfiera che abbiamo fatto volare il giorno che sono venuti i genitori a trovarci. Quando l'abbiamo fatte volare alcune avevano qualche problema e non si sono alzate molto, mentre altre sono arrivate anche distante!!!

E' si, mi sono divertito davvero tanto e spero che i lupetti mi riinvitino presto a trascorrere insieme a loro altri giorni fantastici come quelli!

Ora vi devo salutare e... a sentirci presto!!! Ciao.

PINOCCHIO

 

il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2000
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