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ALLA SCOPERTA DELLA TERRA DEL VINO

Cantine aperte in Val di Sieve

Con il mese di maggio, torna la consueta manifestazione di Cantine Aperte promossa dal Movimento Turismo del Vino.

L’evento con ricorrenza annuale offre ai produttori di vino, l’opportunità di promuovere o consolidare i frutti dell’eccellente viticultura toscana che proprio in Bassa Sieve s’identifica in una delle sette aree per la produzione del Chianti con Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Una zona di oltre dodicimila ettari con una produzione di circa 25000 HL, che vede interessati i comuni di Dicomano, Londa, Pelago, Rufina e Pontassieve e riunisce la maggior parte dei viticoltori nel Consorzio Chianti Rufina fondato nel 1980 e presieduto dalla famiglia Frescobaldi, nome da sempre naturalmente associato al vino e suoi derivati.

Una giornata diversa dunque quella di Cantine Aperte, da vivere attraverso una sorta di pellegrinaggio tra le varie fattorie della Val di Sieve, che dall’alba al tramonto aprono a tutti gli antichi portali delle proprie cantine per la visita di ambienti unici e suggestivi, offrendo l’opportunità di degustare vini di pregio notevole, spesso abbinati a piatti della cucina toscana tradizionale, che ne esaltano aromi e qualità genuine.

Quasi sempre accanto al titolare dell’azienda sono presenti l’enologo e un sommelier, pronti a declamare le altissime qualità del prodotto ormai da molti decenni apprezzato in tutto il mondo. Un rosso elegante e deciso, dai profumi “intriganti” che richiamano a un complesso bouquet di spezie e frutti di bosco, ottenuto dalla miscela di vitigni come il Sangiovese (75%), Canaiolo rosso, Trebbiano o Malvasia. Tutte caratteristiche che il Consorzio intende elevare costantemente attraverso una politica tesa alla qualità, attraverso una produzione ridotta di vino rosso nel continuo rispetto di tradizioni antiche.

Come se il godere di tali raffinatezze non bastasse, sorseggiando il piacevole liquido da una cantina all’altra, capita anche di imbattersi in eventi culturali (mostre di pittura, scultura, presentazioni di pubblicazioni), volutamente allestite dal gestore all’interno delle varie fattorie, che contribuiscono ad elevare non poco il prestigio della giornata.

Ultima, ma non per questo certo da sottovalutare, l’opportunità di visitare luoghi di elevato valore storico e architettonico altrimenti inaccessibili per il resto dell’anno; tutti sedi di famose antichissime cantine, come il castello di Nipozzano, la Villa di Pomino, la Villa di Vetrice o quella di Selvapiana, tanto per citare i più celebri, ognuno testimone della storia vitivinicola in Valdisieve che risale addirittura al XV secolo, per affermarsi definitivamente agli inizi del XVIII secolo con un Bando di Cosimo III che classificava il vino prodotto nella nostra zona, fra i migliori quattro della Toscana.

Massimo Certini

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 2007

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