RUFINA, TORNA LA “VIRGO FIDELIS”
Due giornate di grande intensità emotiva, hanno caratterizzato
la tradizionale celebrazione della “Virgo Fidelis” in onore alla Madonna,
paladina dell’Arma dei Carabinieri.
Patrocinata dal Comune di Rufina e perfettamente organizzata
dalla sezione locale dei Carabinieri in congedo, la manifestazione ha raggiunto
ormai livelli di attenzione notevoli e il coinvolgimento pressoché unanime di
tutte le associazioni della zona.
L’edizione di quest’anno inoltre, ha avuto il merito di
coinvolgere, secondo l’accordo univoco di Amministrazione Comunale, CC e
dirigenti scolastici, anche gli alunni della scuola media, ai quali sono stati
spiegati i significati e i valori socio-morali dell’evento, che fa riferimento a
un episodio bellico avvenuto in Africa Orientale nel 1941. Riuniti nella Sala
Consiliare, i ragazzi, hanno potuto ripercorrere le gesta valorose dei
carabinieri nella celebre battaglia di Culqualber, attraverso la proiezione di
foto d’epoca e vecchi filmati, ma soprattutto ascoltando la testimonianza orale
autentica di un protagonista di quell’epico scontro: il Maresciallo Maggiore
Pasquali Cav. Silvano. Nonostante la
veneranda età, l’illustre personaggio ha ripercorso con enfasi i momenti
significativi di quella cruenta battaglia, in cui persero la vita molti eroi del
Battaglione Carabinieri e che valse alla Bandiera dell’Arma, la seconda medaglia
d’oro al valor militare.

In onore al sacrificio estremo di quei militari, il Pontefice
Pio XII, riconobbe con bolla ufficiale, la SS. Vergine, con il titolo di “Virgo
Fidelis”, come patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Questa prima giornata, ha avuto il suo epilogo naturale presso
la sala museale di Villa Poggio Reale, con un concerto della Corale Mons. Sessa
di Rufina, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza all’Associazione
Italiana contro le Leucemie (A.I.L.).
La giornata successiva, si è aperta con il ritrovo dei
partecipanti in Piazza Umberto I, presso la Chiesa di San Martino, dove è stata
celebrata la Santa Messa in onore alla “Virgo Fidelis”. Erano presenti le
maggiori autorità locali tra le quali l’Onorevole Bartolozzi Paolo, il Sindaco
di Rufina Stefano Gamberi, il Comandante la Compagnia Carabinieri di Pontassieve
Cap. Fabbri Simone, il Comandante la stazione CC di Rufina, i rappresentanti
dell’Associazione Marinai d’Italia, il gruppo Alpini del Falterona e i vari
presidenti di sezione di San Godenzo, Pontassieve, Montevarchi, Figline Valdarno
e San Giovanni Valdarno.

Presieduta da S. Ecc. Mons. Luciano Giovannetti, la solenne
celebrazione eucaristica, ha offerto momenti di grande e intensa emozione,
riferiti all’omelia, in cui sono stati onorati impegno sociale e fedeltà
dell’Arma; alla preghiera del Carabiniere; e alla consegna ufficiale di
un’immagine della “Virgo Fidelis”, con la quale il brigadiere Ricci Franco e la
Sez. Carabinieri in congedo di Rufina, hanno voluto rendere omaggio al massimo
esponente della Diocesi fiesolana.
Al termine della celebrazione, preceduto dal gruppo bandistico
“Giuseppe Verdi” di San Godenzo, un lungo corteo, ha percorso con cadenza
militare la via principale del paese, per deporre la consueta corona di alloro
al monumento ai caduti di Piazza Kurgan e alla lapide del Generale Carlo Alberto
Dalla Chiesa.
Stretta nell’abbraccio fraterno delle divise, seguiva il
corteo, la sagoma grigioverde di una gloriosa FIAT 500, completamente attrezzata
agli scopi militari, e reduce dall’epico sbarco in Normandia del 1944.
L’intenso programma della manifestazione, si è concluso poi
durante la serata, con la consegna ufficiale ad alcuni soci dell’Attestato di
Fedeltà e la consegna solenne di un Attestato di Benemerenza al Maresciallo
Maggiore Pasquali Cav. Silvano, rilasciato dalla Presidenza Nazionale e dal
Comune di Rufina.
Al termine di queste belle giornate di festa, dai contenuti
altamente simbolici e profondamente diversi da quelli tipici e più “leggeri”,
che normalmente si vivono durante le saghe paesane della nostra zona, non resta
che stilare un bilancio più che positivo e gratificante dell’evento vissuto; non
mancando di riflettere sullo scopo e l’operato che l’Arma dei Carabinieri svolge
quotidianamente in ogni angolo del nostro paese.
Sarebbe opportuno e doveroso, da parte di tutti, un
riconoscimento almeno morale a questi uomini che immolano interamente i propri
ideali a quei valori fondamentali dell’esistenza, vigilando costantemente sulla
nostra incolumità; correggendoci nei nostri errori; ma soprattutto sostenendoci
su quegli ostacoli che ci attendono lungo il tortuoso percorso della vita.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2008

