LA CASA "DON TONINO BELLO", AI CAPPUCCINI
Accoglienza alla casa francescana
Già da alcuni giorni sono ospiti un gruppetto di bambini di una casa famiglia, dieci per la precisione, che provengono da Milano e che anche lo scorso anni passarono un periodo di vacanza qui da noi. I bambini rallegrano la nostra casa e sono una costante: gruppi di scout, lupetti o reparto, gruppi parrocchiali, gruppi che vengono in ritiro per prepararsi ai sacramenti, gruppi dell’Azione Cattolica, gruppi di famiglie che trascorrono qualche giorno in Mugello alla ricerca soltanto di tranquillità per ricaricarsi prima di tornare alle loro ordinarie attività.
La
varietà delle persone che sono ospiti nella nostra casa è uno degli aspetti più
stimolanti perché entriamo in contatto con persone provenienti da realtà
cattoliche, ma anche da regioni e località diverse, una ricchezza di carismi,
chiamate, abitudini, dialetti, ma anche uno spaccato sui giovani, su come
cambiano le modalità di vivere l’impegno della fede, le modalità di rapporto nei
confronti delle persone con le quali si rapportano e l’atteggiamento nei
confronti delle cose che utilizzano durante la loro permanenza. Dal nostro punto
di osservazione che è situato strategicamente al piano superiore della Casa Don
Tonino Bello, ne vediamo di tutti i colori e da qualche tempo un po’ per
esigenze reali, un po’ per desiderio nostro, al termine di ogni “campo” mentre
rimettiamo a posto la struttura affinchè sia disponibile per il gruppo
successivo, abbiamo preso l’abitudine a dare “i voti” in base a semplici
elementi rappresentati dal comportamento generale del gruppo (rispetto per gli
orari di veglia e di sonno, capacità da parte degli educatori di tenere
impegnati i ragazzi, disponibilità a fare servizio al Villaggio San Francesco,
ecc..) e alla loro cura nei confronti dell’ambiente sia interno che esterno.
Questo non serve soltanto per dare un giudizio fine a sé stesso, ma anche per
capire meglio questi nostri ragazzi sia che passino per un fine settimana, sia
che trascorrano con noi una o più settimane, sono portati a lasciare un segno
tangibile della loro presenza. Inoltre anche noi che abbiamo un ruolo di
accompagnamento ma anche di custodia rispetto alla Casa Don Tonino Bello, stiamo
imparando il modo migliore per comportarci con i gruppi, facendo sì che il
soggiorno sia il più possibile confortevole per loro ma anche per coloro che
verranno dopo.
Noi
insieme alla nostra Fraternità che collabora condividendo con noi lo stesso
spirito francescano di semplicità, cerchiamo di offrire un’ospitalità che sia
confortevole e di valorizzare l’ambiente che abbiamo a disposizione non tanto
per concorrere con le altre strutture ricettive della zona, il nostro non è un
tentativo di guadagnarci più “stelle”, ma piuttosto perché crediamo nella
sacralità dell’ospitalità, rispondendo ad un preciso dettame evangelico: “…Ero
forestiero e mi avete ospitato…” (Mt. 25,35) ripreso anche dai nostri scritti
francescani, “Il Signore ama il pellegrino e a lui provvede vitto e vestito.
Infatti, si reputano fortunati coloro dai quali questi servi di Dio accettano il
dono dell’ospitalità”. (FF.2225). “Come il Padre vede in ogni uomo i lineamenti
del suo Figlio, Primogenito di una moltitudine di Fratelli, i Francescani
secolari accolgano tutti gli uomini con animo umile e cortese, come dono del
Signore e immagine di Cristo “(Art.13 Regola OFS).
E mentre i gruppi di bambini apprezzano il
bosco e il grande prato dove si possono organizzare tutte le attività più
divertenti oltre a momenti impegnati di deserto e riflessione personale, i
gruppi di adulti che accedono alla casa (francescani, neocatecumenali,
focolarini, parrocchie, ecc..) prediligono il vantaggio della vicinanza alla
Chiesa con la quale appunto la struttura confina, per partecipare ai momenti
liturgici organizzati quotidianamente dalla comunità dei Frati (le lodi e
Molti dei gruppi ospitati approfittano anche della collocazione geografica della Casa per andare a visitare Firenze oppure per trascorrere una giornata a Barbiana, seguendo le tracce di Don Lorenzo Milani. Altri quando arrivano quassù non sanno chi era Don Tonino Bello, il Vescovo di Molfetta scomparso più di dieci anni fa, che ha lasciato con i suoi scritti una testimonianza molto forte per tutti i credenti e in particolare per i terziari francescani al cui Ordine egli stesso apparteneva, altri ancora, soprattutto se provengono da regioni o città diverse, non conoscono la realtà del Villaggio San Francesco ed è nostra cura spiegare loro dove si trovano, quali realtà compongono il Villaggio e l’importante figura del suo fondatore, Padre Massimo da Porretta, così da inserirli nel contesto in qualità di abitanti e non soltanto di ospiti.
Molto apprezzato è il servizio che alcuni gruppi offrono all’interno del Villaggio facendo attività di animazione con gli anziani della RSA o con i disabili della Sant’Elisabetta o presso le altre Case che compongono il Villaggio. Questo è, oltre che un prezioso servizio a vantaggio dei nostri Fratelli anche un modo per sentirsi parte attiva del Villaggio stesso e anche per offrire al mondo una testimonianza dell’impegno che i giovani sono in grado di vivere, stravolgendo i luoghi comuni e il modo di pensare che li vede spesso in un’ottica negativa. Confidiamo che sentirsi parte di un insieme li aiuti a mantenere un legame con il Villaggio o anche semplicemente ad avere un ricordo più intenso di questi momenti.
Più di mille persone in un anno
La Casa Don Tonino Bello, casa di educazione alla Pace, al Servizio e alla Spiritualità Francescana fa parte del Villaggio San Francesco, in località Senni a Scarperia.
Fu inaugurata nell’aprile del 2002, dopo accurati lavori di ristrutturazione che hanno conferito l’attuale aspetto all’originario fienile.
La Casa è il luogo dove si ritrova la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di San Carlo, per i suoi incontri periodici del martedì durante tutto l’arco dell’anno, per i ritiri spirituali e per le più varie attività della Congregazione e del Villaggio San Francesco.
Ma oltre a ciò è anche la casa che ospita, in completa autogestione, tutti quei gruppi per momenti di ritiro spirituale o incontri di preghiera con i Frati dell’attiguo convento di San Carlo o soprattutto, che desiderano fare un’esperienza di servizio con gli Abitanti del Villaggio San Francesco e, infine, per tutte quelle realtà ecclesiali e non (ma comunque vicine alla Fraternità che ne condividono gli ideali di Pace e Solidarietà) e che necessitano di un luogo d’incontro per le loro attività.
La Casa ospita un massimo di 24 posti letto, suddivisi in 5 camere da letto di cui due al piano primo e le altre al piano terreno; ci sono inoltre 4 bagni (uno al primo piano e gli altri al piano terra) di cui uno per disabili, un refettorio che viene utilizzato anche per le riunioni, dove i gruppi possono svolgere le loro attività; una cucina per comunità, dotata di tutto il necessario, un ripostiglio e un giardino che si affaccia sull’entrata della Casa, oltre ad un ampio spazio esterno messo a disposizione dai Frati.
I dati del 2007 ci dicono che hanno fruito della Casa Don Tonino Bello ben 54 gruppi per un totale di circa 1015 persone, senza considerare naturalmente l’utilizzo da parte della Fraternità francescana.
La Casa non ha né una quota fissa né una tariffa, ma si regge sulle offerte che liberamente i gruppi lasciano al momento della loro partenza.
Per prenotazioni ed informazioni:
055.8453813 - e-mail: ofssancarlo@congregazioneterzordine.it
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2008


