Link alla Homepage
Menu

La copertina di questo mese
La copertina di questo mese
Articoli
ECONOMIA

BARBERINO DI MUGELLO, I PREZZI CRESCONO

Il matton d'oro di Barberino

A Barberino di Mugello il mattone è diventato d’oro. Lo riconosce anche l’assessore all’urbanistica Alberto Lotti: “Mediamente un appartamento in condominio ristrutturato ha un costo di 4 milioni di vecchie lire al metro quadro; appartamenti nuovi, di qualità, sempre in condominio, 4 milioni e mezzo. Un appartamento di 65 mq costa insomma oltre 150 mila euro, più di 300 milioni di lire. Mentre per un terra tetto sono richiesti 5 milioni al mq, che salgono, nelle zone di maggior pregio, come in Collina, sotto Castello, o intorno al lago –Cavallina, Latera- anche a 5 milioni e mezzo al mq”.

Quali le ragioni di questa impennata dei costi delle case? “Ritengo –risponde Lotti- che sia dovuto a più fattori. La presenza del casello, ovvero la vicinanza con l’area fiorentina; negli ultimi anni un arrivo consistente di persone che fuggono da Firenze, Prato e dagli altri paesi della piana. Vengono qui perché è Mugello ma le distanze con la città sono ridotte, perché c’è la prospettiva di Bilancino, ed anche perché c’è occupazione: molti vengono ad abitare qui pur continuando a fare i pendolari verso la zona di origine, ma molti sono qui perché hanno trovato lavoro, ed anche la prospettiva dell’outlet porterà occupazione. Infine c’è il fenomeno del ritorno in campagna: assistiamo cioè al recupero del patrimonio edilizio rurale non più, questa è la vera novità, come seconda casa, ma come prima abitazione”.

In verità a Barberino c’è chi sostiene che le case costano troppo perché di case disponibili ce ne sono ben poche. Lotti non è d’accordo: “Come residuo residenziale, vi sono 120 mila metri cubi ancora da costruire: di questi 83 mila metri cubi sono residuo vero e proprio, ovvero lottizzazioni già partite e da completare; poi c’è il non attuato, ovvero 37 mila metri cubi di lottizzazioni neppure avviate; e se non lo sono state in 12 anni... Mi preme però sottolineare che su queste aree l’amministrazione comunale ha fatto delle varianti per togliere i vincoli che ne rendevano più difficoltoso l’avvio, 22 mila metri cubi a Galliano, e altre aree a Santa Lucia e Montecarelli. Inoltre molto dell’edificato –oltre il 50%- che verrà realizzato nei prossimi due anni, sarà costituito da aree di edilizia economica e popolare. Ritengo che complessivamente questa dotazione residenziale sia più che sufficiente fino al 23004, dopodiché verranno rese operative le nuove previsioni del Piano Strutturale”. Che nei prossimi 15 anni per Barberino prevede 1100 nuovi alloggi, dei quali 300 in aree di nuova edificazione, e altri 800 da recuperi di vario genere. 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2003