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RINASCE LA CASA DI CASTAGNO

La piscina presso la Casa dei Salesiani a Castagno d'AndreaC’era una volta, nel comune di San Godenzo, a Castagno d’Andrea, la Casa salesiana di Castagno, un luogo di incontro tra giovani, associazioni e famiglie, al quale anche alcune generazioni di borghigiani sono particolarmente legate. Una storia di oltre 40 anni, che però con l’inizio degli anni ’90 rischiò di andare in crisi. Nel 1992 iniziarono i lavori di ristrutturazione, e due anni dopo, per la presenza di un cantiere fisso “Castagno” chiuse, e non ha potuto più riaprire.

Ma questa struttura ha trovato degli “amici”, ovvero un gruppo di persone, costituitesi nell’associazione “Amici del Castagno”, al quale i padri Salesiani hanno affidato la ristrutturazione e la gestione futura della Casa.

Lo scopo dell’associazione lo chiarisce lo Statuto: “Aiutare i giovani e le famiglie a sviluppare i grandi valori della vita come la solidarietà, il rispetto della dignità altrui, l’amore a Dio, la capacità di comunicare bene e di vivere profonde relazioni tra le persone, il rispetto e la cura del creato, la dedizione alle persone in difficoltà, la preghiera”.

La Casa di Castagno in ristrutturazioneCosì gli “Amici del Castagno” di recente hanno presentato pubblicamente i loro progetti sulla Casa per Ferie “Don Bosco”, con un incontro tenutosi a Castagno d’Andrea nell’ex-cinema parrocchiale, al quale hanno partecipato il sindaco di San Godenzo Alessandra Pini, che ha espresso il plauso del comune per la nascita dell’associazione e per il rilancio della casa “Don Bosco”, sottolineando l’importanza dell’iniziativa per lo sviluppo sociale ed economico della zona; l’assessore provicnaile all’edilizia Alberto Di Citio che ha rimarcato la necessità per il vicino parco nazionale del Falterona di una struttura di queste dimensioni per l’accoglienza a scolaresche e gruppi di escursionisti, mentre is è complimentato per il messaggio di gratuità e di passione che l’associazione “Amici del Castagno” sta esprimendo.

Enrico Boni, presidente dell’associazione “Andrea Del Castagno, che da anni si dedica all’animazione della frazione, ha dato il benvenuto alla neo-arrivata; infine il consigliere del Parco del Falterona, Paolo Bassani ha notato come questa ed altre iniziative stiano animando nuovamente il tessuto sociale della zonae ha espresso la necessità che la nuova iniziativa si intersechi in modo complementare con le altre, comprese quelle già intraprese nel Parco stesso.

“I lavori alla casa –spiega John Hili, membro dell’associazione- stanno ormai per iniziare. L’impegno economico è assai gravoso, visto che si prevedono almeno 400 mila euro di spesa, e le varie iniziative in corso o programmate non sono sufficienti a trovare tutte le risorse necessarie, e ricorreremo a un mutuo. Il progetto prevede una recettività da un minmo di 48 posti a un massimo di 76, con un’ipote di utilizzo suddivise in quattro aree, il sociale (disagio giovanile, socio-familiare, psichiatrico megio-lieve, handicap), l’area turistica (per giovani, turismo associativo, sociale, religioso e culturale, per anziani, posto tappa per l’Ente Parco), l’area culturale e turistica (convegni sulla civiltà del castagno, convgni ad uso della Comunità Montana e dell’Ente Parco, gite scolastiche, soggiorni per studenti della Facoltà di Scienze Forestali, attività di educazione ambientale, e di aggiornamento didattico), e infine il settore sportivo, con la possibilità di ritiri e ritrovi per società sportive”.

Il progetto di ristrutturazione è così avviato. Quando sarà concluso la zona sarà dotata non solo di una struttura, ma di una nuova importante opportunità.

 

 © il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2003

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