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musica e dintorni

UNA STRAORDINARIA CATENA DI NOTE E D’AMICIZIA

L’estate musicale a Castagno

 

LA MUSICA

La musica è un mare vasto e profondo, dove ciò che le parole non sanno dire dell’animo umano, si coagula in correnti di pura bellezza e lo rende decifrabile al cuore. E’ per questo che riuscii solo a balbettare uno stentatissimo grazie a Don Bruno per le splendide Variazioni Goldberg che il pianista  Andrea Turini aveva appena eseguito magistralmente nella Chiesa parrocchiale di Castagno D’Andrea, in una serata dell’agosto scorso.

L’INIZIO

Qualche giorno dopo  sono tornato, insieme a mia moglie, a parlare con Don Bruno Brezzi per ripercorrere un po’ di storia dell’Estate Musicale che ormai da 31 anni offre grande musica e grande amicizia a chi ha la fortuna di parteciparvi, sia come interprete che come pubblico.

Don Bruno è appena arrivato a Castagno - siamo nel 1978 – quando viene a sapere  che Maria D’Annibale, in villeggiatura sotto il Falterona stava preparandosi all’esame del V° anno di pianoforte. Si raccorda con lei e alla Messa domenicale da l’annuncio che al pomeriggio ci sarebbe stato un concerto. Un successo insospettato! La domenica successiva si replica con la seconda parte del programma e l’esito è assolutamente incoraggiante. Dall’anno successivo l’Estate Musicale inizia in modo strutturato il suo straordinario sviluppo. E’ da sottolineare che in quell’anno, insieme alla già citata Maria D’Annibale, alla soprano scarperiese Ada Mocali, accompagnata dalla pianista Su Ci Yang Berardengo che tanta parte avrà per lo sviluppo della manifestazione, alla corale E. Cappetti di San Giovanni Valdarno, troviamo – precisamente il 15 agosto – il nostro Marco Corsi che, oltre ad accompagnare al pianoforte il trombettista Vinicio Conti, eseguirà la sonata op. 13 per pianoforte di Beethoven, meglio conosciuta come “Patetica”.

DON BRUNO

Don Bruno la musica ce l’ha nel sangue. “In Seminario – ci racconta – in un ambiente bello e difficile la musica ha rappresentato per me, insieme alla fede, una vera e propria salvezza psicologica e spirituale. Studia pianoforte e, sempre in seminario. insegna il canto gregoriano.

Che cos’è per lei la musica? , gli domando quasi a bruciapelo. “Un anonimo –risponde Don Bruno -ha affermato che Bach ci ha dato la parola di Dio; Mozart l’allegria di Dio; Beethoven il fuoco di Dio e che Dio ci ha dato la musica per pregare senza parole. Poi – conclude – devi sapere che il mio babbo era bravissimo come cantastorie e, fin da piccolo, ho recepito da lui la gioia e la bellezza della musica”.

L’ESTATE CRESCE

Il marito di Su Ci Yang, giornalista de La Nazione, dà notizia di quella prima Estate Musicale, giocando molto sulla bellezza del luogo, sul Cristo dipinto dall’Annigoni nella chiesa parrocchiale e incuriosisce molti che salgono a Castagno. Da quel momento grazie ad una catena di amicizia, musicisti sempre più importanti si esibiranno nel corso della manifestazione. Marchionni, Franco Rossi, componente dell’inimitabile Quartetto Italiano, R. Michelucci , Giorgio Questa,musicisti di grande valore che – tra l’altro – sono amici del grande pianista Miecio Horszowski che diventerà ospite fisso dell’Estate Musicale. Ed è per onorare questo suo grande maestro che nel 2002 si esibirà a Castagno  Andràs Schiff con un programma mozzafiato: le ultime tre sonate per pianoforte di Beethoven! Per me un’emozione grandissima! Infatti, non essendoci più posto nelle panche, mi ritrovai nel presbiterio con le orecchie praticamente nel pianoforte.

L’HOTEL CANONICA

L’Hotel Canonica, come scherzosamente viene chiamata a Castagno l’abitazione del parroco, diventerà così la temporanea residenza di grandi musicisti che rimarranno affascinati dal clima di semplicità e di grande amicizia che vi si respira. “L’amicizia è un valore in sé – ci dice Don Bruno – non ha secondi fini, nemmeno quello di convertire; è un assoluto gratuito. Tra l’altro – conclude – ho sempre cercato negli altri quello che poteva convertire me”.

LA CATENA DI AMICIZIA SI ALLUNGA

Nel 1985, su invito del pianista fiorentino Riccardo Risaliti, Alexander Lonquich e famiglia arrivano a Castagno rimanendo affascinati dal posto e dalla familiarità. Da allora tutti gli anni vi passeranno dei giorni, ovviamente in occasione dell’Estate Musicale. Altri importanti musicisti (l’elenco sarebbe lungo!) arriveranno ancora a Castagno in virtù di quella catena di amicizia che è il timbro caratteristico delle 31 “Estati”che si sono svolte sin qui.

Lo scambio è virtuoso: ai musicisti l’ospitalità in cambio di musica. Nonostante ciò i soldi mancano sempre; le spese ci sono e vengono coperte dalle offerte degli affezionati, dall’impegno della Pro Loco e dai “miracoli” di Don Bruno.

“Grande musica e grande amicizia – sottolinea Don Bruno – in un epoca difficile e di una cultura volgare diventano una vera e propria missione”.

IL FUTURO

Il futuro è nelle mani di Dio. A noi resta però da operare affinché questa perla, in mezzo a tanto ciarpame culturale possa continuare. La musica e l’amicizia sono cose bellissime da cullare con affettuosa tenerezza perché, come è stato scritto: è la bellezza che salverà il mondo. E noi vogliamo salvarlo, a tutti i costi!

 

Giampiero Giampieri

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2009

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