| Un
bilancio delle attivita' per i giovani della parrocchia di borgo san lorenzo Un'estate da non dimenticare...
Abbiamo cominciato l’estate con i campiscuola a Figliano e Cavallico organizzati per gruppi di 40-50 ragazzi divisi per età (5 campiscuola) e tanti –veramente tanti- educatori giovani e meno giovani; poi è stata la volta dell’oratorio estivo organizzato da una buona equipe che ha visto la partecipazione di oltre 70 ragazzi e 30 animatori –tema “la gioia quale dono di Dio”-; poi ancora i giovani partiti per Toronto ad incontrare -insieme a tanti altri giovani come loro- il Papa; ancora i giovani che sono andati a Loreto-Conero-Rimini per un’esperienza ricca di svago ma anche di preghiera e riflessione; altri sono andati a Lourdes con il treno dei malati: pellegrini, malati, dame e barellieri di tutte le età. C’è stato il campo delle famiglie e infine il Settembre Giovanile e la festa della fraternità. Un’estate veramente priva di noia. Coinvolgere di più: non è facile. Far conoscere di più le iniziative (non a caso quest’anno è nato il sito internet della parrocchia www.parrocchiaborgosanlorenzo.it); organizzare momenti di dialogo e dibattito come l’incontro che si è svolto fra le associazioni sportive durante il settembre giovanile; provocare una riflessione come quando durante il settembre giovanile si è svolto il ciclo di film su “sport e valori”. Nella stessa direzione si muove un oratorio estivo che non si è svolto dentro alle quattro mura del Centro ma che attraverso gite ed escursioni fuori ha voluto aiutare i partecipanti ad aprire un po’ gli occhi all’esterno e ha dato una maggiore visibilità all’iniziativa stessa. Favorire sempre di più la partecipazione…: non è solo un obiettivo “quantitativo” anche se il nostro pensiero si è mosso tutto l’anno e specialmente dagli incontri fatti a partire da Febbraio in vista del Settembre Giovanile, a cercare nuovi arbitri, nuovi animatori per le varie attività e volontari di ogni genere per l’oratorio invernale ed estivo, per i campiscuola, per le attività dei giovani. E’ invece pure un obiettivo “qualitativo” che ha visto l’organizzazione di un corso per animatori di gruppi giovanili e di oratorio e incontri per approfondire il senso del servizio e del volontariato. Dare una continuità: le iniziative che si susseguono a ruota parlano già di questo. Il Settembre Giovanile conclude l’estate ma è il lancio di nuove attività come -solo per dirne due- l’oratorio invernale per i ragazzi (tutti i sabati pomeriggio) e gli incontri dei gruppi giovanili che si ritrovano settimanalmente per riflettere e pregare, per stare insieme e giocare, per incontrarsi e per incontrare Dio nella loro vita. E’ quell’essenziale di cui non si può fare a meno: la gioia, quella vera –fra l’altro tema dell’oratorio estivo di Luglio- sgorga dall’incontro degli uomini con il Signore (Cristo che sposa la Chiesa) e sono questa gioia e questo incontro che fanno delle molte iniziative qualcosa di interconnesso -non momenti slegati e senza un programma o un obiettivo- ma un cammino di crescita comune costruita nel confronto e nel dialogo. Possa il Signore non stancarsi mai di intervenire nel nostro andare.
Il Direttore del Centro Giovanile del Mugello Don Vittorio Menestrina |
| il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2002 |


(dall’articolo
sul Settembre Giovanile 2001): “Cosa fare in più? Certamente coinvolgere
di più la popolazione evitando che questa manifestazione rimanga chiusa in
un cortile. Provocare una riflessione su sport, agonismo e gioco mettendone in
evidenza i valori umani e anche cristiani. Favorire sempre di più la
partecipazione di volontari che si sentano protagonisti di questa bella
avventura. Dare una continuità alla manifestazione che non ne sminuisca
il valore a fine estate ma che tuttavia porti ad un lavoro che si sviluppi con
tutte le componenti della famiglia (bambini, giovani, adulti) in tutto l’arco
dell’anno. Infine ultimo ma certamente di importanza essenziale
ricordarsi che il Centro Giovanile del Mugello è espressione della parrocchia
di Borgo e della Chiesa in genere: come tale, io come direttore del centro, ma
ogni persona che lo frequenta, dobbiamo sentirci corresponsabili, di dare un
messaggio e di trasmettere un volto, quello di Cristo Signore della vita, che
canta, gioca, si diverte e fa festa insieme ad ogni uomo”.
Erano
le ultime parole di un articolo apparso sul Filo nell’Ottobre scorso. Un
programma che abbiamo cercato di mettere in pratica nelle attività estive
organizzate quest’anno dal Centro Giovanile del Mugello unitamente alla
parrocchia di Borgo di cui quest’ultimo è espressione.