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Contatti: filomugello@gmail.com

Articolo 1. Denominazione e durata
E’ costituita l’Associazione di Volontariato, senza fini di lucro, denominata “Idee e Vita” avente durata fino alla deliberazione assembleare di scioglimento, disciplinata ai sensi del presente statuto, che opera ai sensi del Codice Civile, della Legge 11 Agosto 1991 n. 266 e delle leggi attuative della Regione Toscana.

Articolo 2. Sede
La Sede dell’Associazione è nel comune di Borgo San Lorenzo, via Cocchi, 10. Essa può variare secondo i deliberati del Consiglio in carica, che può anche istituire sedi secondarie.

Articolo 3. Principi e scopi
L’Associazione si propone quale ambito per la crescita culturale dei soci e, attraverso questa, quale opportunità per l’uscita dall’isolamento individualista che pervade la società, verso una vita personale più piena, che si sviluppa nell’incontro tra persone che liberamente si offrono alla condivisione di valori autonomamente scelti e praticati.

La prospettiva ideale e culturale alla quale l’Associazione si ispira è quella della Dottrina Sociale della Chiesa, quale impegnativo e realistico contributo per lo sviluppo integrale della persone umana.

L’Associazione intende perseguire la propria attività al servizio di tutta la popolazione compresa nel proprio ambito di azione, attraverso l’opera personale, spontanea e gratuita dei propri soci volontari. In particolare, l’elevazione culturale dei giovani rappresenta obiettivo primario dell’Associazione.

Ciò potrà essere realizzato attraverso:

a) l’ideazione e la promozione di attività culturali;

b) la gestione di servizi nel settore dell’informazione, dell’editoria e del tempo libero;

c) la promozione e la realizzazione di studi e ricerche sulla condizione giovanile e la famiglia;

d) la promozione di una cultura che valorizzi la dignità della vita umana, l’interdipendenza solidale delle persone, una concezione dell’impegno sociale quale opportunità di realizzazione personale e di amore per il prossimo;

e) l’approfondimento e la sperimentazione di una concezione alta della democrazia, non come mero metodo per risolvere le questioni di convivenza tra gli uomini, ma come opportunità per ordinare tutta l’attività umana al servizio della persona, di tutte le persone.

Articolo 4. Soci
L’Associazione opera avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri soci, salvo il rimborso delle spese. Le suddette prestazioni sono rese nel rispetto dei commi 1 e 2 dell’art. 3 della Legge della Regione Toscana n. 28/93, nonché dell’articolo 3 della Legge 266/91 e successive modificazioni.

Sono soci dell’Associazione:

a) i soci fondatori di cui al presente verbale;

b) i soci ordinari deliberati tali dal Consiglio in carica.

Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri. Il rispetto dello Statuto, del Regolamento interno eventualmente adottato, delle direttive del Consiglio in carica costituiscono elementi fondamentali la cui contravvenzione può essere elemento di esclusione a cura del Consiglio direttivo in carica. I soci hanno diritto di frequentare l’Associazione, contribuire alle attività di questa, partecipare alla vita democratica prevista dallo Statuto.

Per essere ammessi i soci devono riconoscersi ed aderire alle finalità dell’Associazione e al presente statuto ed impegnarsi a versare annualmente le quote associative. L’ammissione avviene su domanda degli interessati da inoltrare al Consiglio direttivo e dietro presentazione di almeno due soci. L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio, il quale può rigettare la domanda motivando la decisione con insindacabile giudizio.

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi: a) per recesso da comunicarsi per iscritto; b) per delibera motivata di esclusione, adottata dal Consiglio direttivo con una maggioranza dei due terzi dei presenti per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o del Regolamento interno eventualmente adottato, per non aver adempiuto alle direttive del Consiglio direttivo in carica.

I soci volontari attivi sono regolarmente assicurati ai sensi delle disposizioni vigenti.

Articolo 5. Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione: a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente.

Tutte le cariche associative sono rese a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute, nei limiti stabiliti dal consiglio direttivo.

Articolo 6. Assemblea
Essa è costituita dai soci dell’Associazione di cui all’articolo 4. All’Assemblea, con diritto di voto, partecipano tutti i soci, in regola con il pagamento della quota annuale.

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, quando il Consiglio lo ritenga opportuno, o su richiesta di un quinto dei soci aventi diritto al voto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo ed è convocata per:

a) eleggere il Consiglio direttivo;

b) approvare il bilancio annuale, entro il 30 aprile di ogni anno, su proposta del Consiglio in carica, con indicati contributi, beni e lasciti;

c) deliberare circa il programma di attività dell’Associazione;

d) deliberare per ogni altra proposta del Consiglio in carica;

e) procedere a variazioni dello Statuto.

L’assemblea è convocata almeno dieci giorni prima della riunione mediante comunicazione scritta fatta pervenire ai soci aventi diritto.

L’Assemblea è legalmente costituita, in prima convocazione se presente almeno la metà + 1 dei soci aventi diritto, ed in seconda convocazione, trascorse almeno due ore, qualunque sia il numero dei soci aventi diritto intervenuti, salvo che non siano previste dalla Legge maggioranze diverse.

E’ ammesso l’intervento ed il voto per delega. Ciascun delegato può rappresentare fino ad un massimo di due soci.

Articolo 7. Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da sette membri che restano in carica per tre anni, salvo revoca per giusta causa. I membri possono essere rieletti. Il Consiglio, al suo interno, nomina il Presidente e il Vicepresidente.

Il Consiglio vigila e dirige tutte le attività dell’Associazione e ne è responsabile sotto la guida del Presidente. Il Consiglio predispone il bilancio annuale, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione, nonché il programma di attività ed eventuali acquisizioni o alienazioni di beni immobili o mobili registrati da proporre all’assemblea.

Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione e può compiere quanto ritenga opportuno per il conseguimento degli scopi della stessa.

Esso può delegare parte dei propri poteri al Presidente ovvero ad uno o più dei suoi membri e, per singoli atti o categorie di atti, anche a terzi procuratori che non siano membri dell’Assemblea.

Il Consiglio direttivo ha le competenze per ogni altra incombenza prevista dal Codice Civile.

Articolo 8. Presidente
La rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione spetta al Presidente con poteri di firma singola. In caso di impedimento o assenza, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente.

Articolo 9. Patrimonio e risorse finanziarie
L’Associazione si adeguerà a tutte le disposizione di legge, anche per quanto attiene alla tenuta amministrativa e contabile, alla trasparenza dei bilanci, alla tenuta dei libri eventualmente richiesti dalla normativa vigente, al rispetto delle norme di settore in cui opera l’Associazione.

Le risorse finanziarie sono costituite: a) dalle quote associative e dai contributi dei soci; b) da contributi, elargizioni, donazioni o lasciti di soggetti pubblici o privati; c) da rimborsi derivanti da convenzioni, d) da qualsiasi reddito in qualsiasi modo realizzato con il patrimonio dell’Associazione; e) da fondi di riserva costituiti con eccedenze di rendiconto economico.

Ogni provento, anche derivante da eventuali attività commerciali o da forme di autofinanziamento di qualsiasi genere sarà destinato, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 266191, esclusivamente al conseguimento dei fini istituzionali.

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31.12.1997.

Articolo 10. Scioglimento
Qualora si addivenisse allo scioglimento dell’Associazione, I’Assemblea può deliberare solo con la metà + 1 dei soci aventi diritto al voto, nominando un liquidatore per le incombenze residue e determinando la destinazione dell’eventuale patrimonio residuo ad analoga associazione di volontariato ai sensi del Codice Civile e della L. 266/91.

Articolo 11. Varie
II presente statuto potrà essere integrato da un Regolamento interno che, predisposto dal Consiglio direttivo, dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci. Per tutto ciò che non è espressamente disciplinato dal presente statuto, I’Associazione si rimette alle vigenti disposizioni di Legge.