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UNA BELLA INIZIATIVA DELLA FONDAZIONE "UMBERTO I"

Chini, un concorso per i giovani 

Un momento della cerimonia di premiazione; da sinistra il Prof. Umberto Draghi, il Prof. Franco Frandi, Cristina Bruni, Cesare Ambrosini, Contessa Giovanna Pecori Giraldi, Roberta Sferruzzo, Monsignor Giancarlo Corti e l’assessore Fiorenza Giovannini.La scoperta di un affresco di Galileo Chini in una stanza dell’Istituto “Chino Chini” già piccolo Oratorio dedicato alla Sacra Famiglia dell’Istituto “Umberto I” fondato nel 1903 dalla famiglia Pecori Giraldi per i poveri vecchi e gli orfani, è stato motivo di organizzare, già dall’anno scorso, un concorso fra gli studenti dello stesso “Chini”.

Se l’anno passato il tema fu la famiglia, quest’anno si è scelto il tema dell’”Incontro fra generazioni”, con un concorso diviso in due sezioni –scrittura e arti varie-, che ha visto una buona partecipazione.

La cerimonia di premiazione si è tenuta di recente  nell’Auditorium del Liceo “Giotto Ulivi”. Alla presenza  della contessa Giovanna Pecori Giraldi, presidente della Fondazione “Umberto I”, di alcuni componenti dello stesso consiglio (Nicoletta Paoli Bagiardi, Luigi Fusco, Paola Mercatali, Riccardo Bartolini, Maria Rocci, Nicoletta Martiri Lapi, Aldo Giovannini, Liliana Rosselli), del Dirigente scolastico del Chini Prof. Bernardo Draghi, quindi il pievano don Giancarlo Corti, l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Franco Frandi, l’assessore della Comunità Montana Fiorenza Giovannini, molti docenti e oltre quattrocento studenti nell’ampio salone dell’Auditorium, il tutto coordinato dal prof. Filippo Margheri. Prima della cerimonia di premiazione un gruppo di studenti hanno declamato alcune poesie del poeta Ivo Morini di Firenzuola, presente alla cerimonia, quindi gli allievi dell’Istituto “Pacini” di Pistoia presenti a Borgo San Lorenzo con la prof.ssa Paola Bellandi, hanno proiettato un filmato in occasione di un loro viaggio di solidarietà e di aiuto in alcuni villaggi del Camerun dove opera l’Associazione dei Focolari; un filmato questo molto significativo ed altrettanto applaudito. Infine c’è stata la premiazione degli studenti vincitori del concorso nelle varie categorie. Il primo Premio nella categoria Arte Varie è stato vinto da Milena Kotova (Classe II Turistico Aziendale), il secondo premio ex equo a Giulia Morbidi e Annarita Pelagatti e il terzo ad Andrea Tagliaferri (Classe I A Servizi Sociali). Per la categoria “Poesia, prosa, scrittura” il primo premio è andato a Cristiana Bruni (Classe IV A tec. Ristorazione), il secondo a Roberta Sferruzzo (Classe IV A Aziendale) e il terzo premio a Cesare M. Ambrosini (Classe IV A Tec. Ristorazione). I premi speciali sono andati a Ignacio Bergmann, classe IV A Serv.Soc. (Premio della Parrocchia di San Lorenzo), Alba Ristori, Classe III A Cucina (Premio Comune di Borgo San Lorenzo) e Giovanni Gradilone, Classe V Aziendale (Premio Comunità Montana del Mugello). Dopo la cerimonia le autorità sono state ospitate nella sala da pranzo del “Giotto Ulivi” dove gli studenti della Terza A Alberghiero hanno preparato un pranzo a base di pesce davvero raffinatissimo e ben servito da questi giovani che hanno dimostrato la loro bravura e la loro preparazione, fiore all’occhiello (i nostri complimenti ai docenti) dell’Istituto “Chino Chini”.

Aldo Giovannini

 

Breve storia dell’affresco di Galileo Chini

L’opera di Galileo Chini recuperata all’interno dell’istituto Professionale “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo. Quando agli albori del ‘900 la famiglia Pecori Giraldi su iniziativa della Contessina Giselda, decise di costruire un Istituto per ospitare anziani soli e malati e piccole orfanelle, volle anche decorare il retro dell’Altare della piccola Cappella interna dell’Istituto dedicata alla “Sacra Famiglia”, con una raffigurazione della funzione sociale e pedagogica dell’istituto. La committenza non poteva cadere che sul prof. Galileo Chini, l’illustre artista mugellano (all’epoca direttore artistico dell’Arte della Ceramica di Firenze) il quale con semplicità, gusto ed intelligenza raffigurativa, riuscì a contornare la “Sacra Famiglia” con una serie di figure di vecchi e anziani personaggi e bambini oranti, tutti insieme a sinistra ed a destra, verso la figura del piccolo Gesù fra Maria e Giuseppe. Se questo affresco è stato tenuto nascosto per tanti anni (da noi scoperto grazie alla testimonianza iconografica dell’ avv. Giuseppe Ungania ) per lavori di restauro e manutenzione effettuati nel tempo, la riscoperta e il recupero di questo affresco “chiniano” (restauro eseguito da Simone Vettori con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze) non può che rallegrarci, con la speranza che un giorno possa essere fruibile per tutti .(A.G.)

  

Foto 1 di A. Giovannini

Foto 2  Studio Noferini

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile-maggio 2008