Le “due ruote” fanno parte... del paesaggio mugellano: sono sempre di più infatti le biciclette che percorrono, in ogni stagione, strade e sentieri del Mugello; la Comunità Montana qualche tempo fa ha pubblicato una guida che evidenzia i percorsi da fare in bici e in mountain-bike, e che è richiestissima; e il Ciclo Club Appenninico di Borgo San Lorenzo –una delle società sportive più longeve, essendo stata fondata nel marzo 1907, sesta società sportiva per anzianità in Toscana, e sedicesima a livello nazionale tra quelle in attività- sta vivendo una seconda giovinezza.
Ci sono poi numerosi altri gruppi, legati soprattutto all’Uisp: Ballerini, Formigli, Lo Stradone di Panicaglia, il Rampiluco di Luco, il Regolo di San Piero, il gruppo Corti”.
Se
le campagne mugellane sono un paesaggio invitante nel quale pedalare, le
strade mugellane lasciano alquanto a desiderare: “Sì –nota Spacchini-
il problema che sentiamo di più è la difficoltà di portare i nostri
ragazzi sulle strade. Il traffico, la velocità, i camion, non sono certo
la migliore compagnia per la nostra attività. Purtroppo non c’è in
Mugello una viabilità priva di traffico –come invece si trova in tanti
altri comuni-, dove poter svolgere in modo tranquillo gli allenamenti.
Questo è un grosso danno. C’è una proposta di pista ciclabile da
Barberino a Vicchio, ma se ne parla da più di cinque anni e temo che ce
ne vorranno altrettanti per vederla realizzata.”
Premiato
alla Futa Di
recente il ciclismo mugellano ha vissuto una speciale giornata: presso il
ristorante Passo della Futa, condotto dall’ex-ciclista Vittorio Poletti,
un nutrito gruppo di appassionati mugellani –l’idea e
l’organizzazione è stata di Piurluigi Naldi- ha pensato bene di
festeggiare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di
ciclismo: Franco Ballerini, campione delle due ruote, è infatti mugellano,
nato e vissuto per molti anni a Le Maschere. Molte le presenze di rilievo:
Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, nonché
nipote dell’indimenticato Gastone Nencini, grande campione del ciclismo
internazionale (con Riccardo c’erano anche il figlio e il padre
Brunetto, fratelLo di Gastone), l’on. Giacomo Santini, ora parlamentare
europeo, ma anche uno dei più preparati cronisti al seguito di tanti Giri
d’Italia, Tour e Vuelta. Così Naldi ha consegnato a Ballerini una
splendida ceramica realizzata da Vieri Chini, raffigurante le ali della
vittoria in oro e il logo della Federazione Ciclistica Italiana.
UNA FOTO STORICA
L'immagine Francesco Arquint, di origini svizzere
Programma gare 2002 Mercoledì 1 Maggio : 19 Coppa Lavoratori, categoria esordienti a Luco di Mugello Domenica 12 maggio: 20 Trofeo “ Amilcare Giovannini”, 19 Coppa “Renato Giannelli”,9° Gran Premio “M. .Maurri” per la categoria allievi Domenica 26 maggio: 8° Trofeo Mokarico Vivilosport per la categoria giovanissimi Domenica 8 settembre : 9° Trofeo “Bar Gnam” per la categoria esordienti a Vicchio di Mugello Domenica
15 Settembre: 57 Coppa della Liberazione per la categoria allievi Squadre ciclistiche 2002 Allievi: Sebastian Mattioli Esordienti: Francesco Biagioni, Jonathan Bimonte, Massimo Casini, Mirko Casini, Luigi Daidone, Alberto Graziani, Alessandro Pierantoni, Samuele Scardamaglia, Daniele Stellini. Giovanissimi: Andrea Romagnoli, Mirko Goffredi, Dario Mantelli, Mirko Ciucchi, Claudio Pierantoni, Gabriele Graziani, Carlo Tagliaferri, Johnny Daidone, Gloria Miniati, Christopher Bimonte, Lorenzo Sabbatini, Valentina Romanelli, Salvatore Daidone, Morgan Rossi. Direttori sportivi: Giuseppe Parigi, Giuliano Baggiani, Michele Romanelli. |
| il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2002 |


“Siamo davvero contenti –dice Vanni Spacchini, presidente della società
biancorossa-: quest’anno la squadra è formata da 24 giovani atleti,
dagli 8 ai 16 anni, un numero davvero alto: un atleta per gli allievi
(15-16 anni), nove per gli esordienti (dai 12 ai 14 anni) e quattordici
per le categorie giovanissimi (dagli 8 agli 11 anni), comprese due
femmine. Semmai ci dispiace di essere rimasti l’unica società che
rappresenta il ciclismo “classico” in Mugello: altre società –penso
a Mugello 88, o al Pontassieve hanno cessato, e siamo rimasti solo noi,
affiliati alla Federazione Ciclistica Nazionale.
Sport
bello, il ciclismo, ma non facile. “Lo dico sempre ai ragazzi –nota
Spacchini-: devono fare sport, qualunque esso sia, perché lo sport fa
bene. E se hanno la passione del ciclismo, devono sapere che è uno sport
duro, che richiede tanta passione e impegno, perché è uno sport
individuale”.
Se
le campagne mugellane sono un paesaggio invitante nel quale pedalare, le
strade mugellane lasciano alquanto a desiderare: “Sì –nota Spacchini-
il problema che sentiamo di più è la difficoltà di portare i nostri
ragazzi sulle strade. Il traffico, la velocità, i camion, non sono certo
la migliore compagnia per la nostra attività. Purtroppo non c’è in
Mugello una viabilità priva di traffico –come invece si trova in tanti
altri comuni-, dove poter svolgere in modo tranquillo gli allenamenti.
Questo è un grosso danno. C’è una proposta di pista ciclabile da
Barberino a Vicchio, ma se ne parla da più di cinque anni e temo che ce
ne vorranno altrettanti per vederla realizzata.”
Di
recente il ciclismo mugellano ha vissuto una speciale giornata: presso il
ristorante Passo della Futa, condotto dall’ex-ciclista Vittorio Poletti,
un nutrito gruppo di appassionati mugellani –l’idea e
l’organizzazione è stata di Piurluigi Naldi- ha pensato bene di
festeggiare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di
ciclismo: Franco Ballerini, campione delle due ruote, è infatti mugellano,
nato e vissuto per molti anni a Le Maschere. Molte le presenze di rilievo:
Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, nonché
nipote dell’indimenticato Gastone Nencini, grande campione del ciclismo
internazionale (con Riccardo c’erano anche il figlio e il padre
Brunetto, fratelLo di Gastone), l’on. Giacomo Santini, ora parlamentare
europeo, ma anche uno dei più preparati cronisti al seguito di tanti Giri
d’Italia, Tour e Vuelta. Così Naldi ha consegnato a Ballerini una
splendida ceramica realizzata da Vieri Chini, raffigurante le ali della
vittoria in oro e il logo della Federazione Ciclistica Italiana.